Partecipa alla stesura/ampliamento delle voci enciclopediche (WIKI)!

La scelta dei plettri da utilizzare

Argomento spesso sottovalutato è quello del plettro con il quale suonare la propria chitarra...

Per poter decidere bisogna innanzitutto sapere cosa si sta andando a suonare; se per esempio suoniamo una semplice successione di accordi distorti è bene utilizzare un plettro che oscilli tra 0.80 e 1.20 mm di spessore (massimo).

Ciò non vale - invece - per le suonate acustiche, perché se utilizziamo un plettro "hard" sentiremo molto l'"urto" del plettro sulla corda, sporcando la nostra esecuzione acustica, quindi per suonare in acustico è bene non sforare l'intervallo fra 0.30 e 0.70 mm.

Altro discorso per la solistica, dove il plettro deve essere "scattante" sulle corde. Solitamente dunque non si utilizzano mai plettri morbidi, proprio perché piegandosi fanno perdere notevolmente la velocità di plettrata! è consigliabile partire dagli 0.80 fino ai 2.00 mm di spessore.

Alcuni esempi di chitarristi famosi:
  • Zakk Wylde: plettri in carbonio superiori a 1.10 mm
  • Slash: plettri dunlop da 2.00 mm
  • Petrucci: plettri da 0.80 a 1.40 (ai tempi di Octavarium)
  • Kirk Hammet: plettri dunlop da 1 .14 mm
  • Steve Vai (eccezione): plettri morbidi 0.60~ mm
  • Malmsteen: plettri dunlop 1.20mm o superiore
I plettri in carbonio - inoltre - daranno ai nostri soli un suono più graffiato e metal, ma leggermente più sporco (esempio: Zakk Wylde!) a causa dell'attrito del carbonio sulle corde.
Per la solistica sono vengono da molti consigliati i plettri dunlop da 1.14, sono ottimi sia per la solistica, sia per un tempo sostenuto di pennata e contropennata.