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Autore Topic: Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me  (Letto 5475 volte)

Offline Devilslord

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Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« il: 04 Ottobre 2008, 01:09:02 »
Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me

Scheda del disco sul wiki di RockCiclopedia


Sesto LP nato in studio, nel 2007, per il "Reverendo" e la sua band, che tuttavia si riduce ormai al suo cantante, per l'appunto, e a Tim Skold, che realizza tutte le basi di basso, tastiera e chitarra; persino le percussioni sono affidate per l'occasione allo stesso Manson.

Tutto il disco è incentrato sul tema dell'amore (già questo può spiazzare non poco il fan più affezionato), e Marilyn Manson lo affronta profondamente segnato dalla burrascosa separazione da Dita von Teese, che lo avrebbe portato di lì a poco a vivere una fase di profonda depressione e fin quasi al suicidio.

In teoria, quindi, questo è il disco in cui, al di là dell'aspetto più propriamente musicale e legato allo show, Manson per la prima volta "si apre" di fronte al proprio pubblico, rivelando un lato della sua mente connesso all'emotività e al sentimento affettivo. In teoria... Perchè quello che emerge è un album non solo distaccato quasi totalmente dal sound (ma soprattutto dalla spirito) dei precedenti successi - a questo Manson ci aveva già abituati, essendo uno dei musicisti che più di altri negli ultimi tempi hanno mostrato, con riscontri positivi, di saper "reinventare" sè stessi - ma soprattutto carente di spunti e punti di riferimento. La sensazione è quella di un lavoro "stanco", privo di un reale filo conduttore.

L'apporto del bravo Skold si fa sentire (ma purtroppo anche quello del cantante alla batteria...), con l'inserimento di discreti riff hard-rock dal gusto retrò - fino a questo momento inediti nelle produzioni di Manson - i quali nella maggior parte dei casi risulterebbero anche riusciti, se non si inserissero in un contesto inappropriato, genericamente monotono e "lento". I pezzi sono quasi tutti delle ballate rock tendenti vagamente al cupo, ma non sul modello di quelle potenti e nichilistiche di Mechanical Animals, o delle nenie macabre e cadenzate di Holy Wood, tutt'altro... Mancano motivi "portanti" e idee compositive (cioè manca Twiggy Ramirez...), e il sound non è nemmeno più inquadrabile nei canoni dell'industrial-metal. Nei testi troviamo, qua e là, riferimenti colti (a Lewis Carroll, per esempio, nella title track), deboli aloni poetici (They Said That Hell's Not Hot), una vena di houmor nero (Mutilation is the Most Sincere Form of Flattery), oltre a qualche spaccato di mielosa, autentica banalità romantica fine a sè stessa (Heart-Shaped Glasses).

Insomma, non c'è nulla dell'aggressività delle liriche passate. Ma è anche giusto, come abbiamo detto si parla d'amore... Se non fosse che il percorso attraverso cui Brian Warner vorrebbe condurre l'ascoltatore non è mai ben definito: si ha la sensazione che questi voglia, seppure in modo goffo e poco credibile, raccontare - esaurito l'impatto della foga anti-cristiana agli esordi - la propria interiorità profonda, senza però abbandonare del tutto la remunerativa aura "vampiresca" costruita negli anni attorno alla propria persona (c'è la rinuncia totale al canto "urlato" - non sta bene, si parla di cuore, dopotutto... - ma sangue e cadaveri non possono certo andare in soffitta così...). Ne viene fuori un'opera grezza, incompiuta sotto molti importanti aspetti e alquanto approssimativa, in cui Manson appare decisamente come un pesce fuor d'acqua, o meglio, come un demone che cerca di farti venire il diabete. Un po' come se d'un tratto si fosse dato all'Opera Lirica, per essere più chiari...

Qualche discreta idea di base ci sarebbe anche, al livello melodico (il grazioso motivo pop di Heart-Shaped Glasses, ad esempio, o lo pseudo doom-metal rivisitato in chiave industrial di Are you the Rabbit?), ma Manson la interpreta malissimo e si cimenta su terreni che non gli appartengono (il canto "melodico" di Just A Car Crash Away la dice tutta...). Possiamo percepire lontane eco di The Golden Age of Grotesque in You and Me and the Devil Makes 3 e di Holy Wood in If I Was Your Vampire, ma entrambi i succitati lavori passati di Manson non vengono certamente ripresi nei loro aspetti migliori.

Le tracce nel complesso più godibili sono, alla fine, If I Was Your Vampire (theme song dell'imminente versione cinematografica di Max Payne) e, più in secondo piano, The Red Carpet Grave, Are you the Rabbit? e - un premio per il tentativo - Heart-Shaped Glasses.

Insomma, dopo aver "zoppicato" soprattutto nel lavoro immediatamente precedente a questo, Marilyn Manson palesa adesso una difficoltà decisamente più marcata (nonchè una necessità concreta di musicisti di supporto...). Eat Me, Drink Me non è nè un disco che vi farà pogare, nè lo ascoltereste in una notte romantica assieme alla/al vostra/o fidanzata/o...

TRACKLIST

1. If I Was Your Vampire
2. Putting Holes in Happiness
3. The Red Carpet Grave
4. They Said That Hell's Not Hot
5. Just a Car Crash Away
6. Heart-Shaped Glasses (When the Heart Guides the Hand)
7. Evidence
8. Are You the Rabbit?
9. Mutilation Is the Most Sincere Form of Flattery
10. You and Me and the Devil Makes 3
11. Eat Me, Drink Me

Giudizio personale: Insufficiente
« Ultima modifica: 21 Giugno 2010, 17:58:10 da MultiformeIngegno »

Offline John Dorian

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Re: [RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #1 il: 11 Ottobre 2008, 13:54:12 »
mai sentito...  :( :ninja:
Il cielo!


Offline Bonzo

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Re: [RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #2 il: 12 Ottobre 2008, 14:49:35 »
personalmente posso dire di odiare Marilyn Manson...odio la sua blasfemia esplicita, le porcate che fa nei video e nei live, ma sopratutto odio le sue canzoni!
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Offline John Dorian

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Re: [RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #3 il: 13 Ottobre 2008, 13:46:58 »
personalmente posso dire di odiare Marilyn Manson...odio la sua blasfemia esplicita, le porcate che fa nei video e nei live, ma sopratutto odio le sue canzoni!
della serie "volemose bene" muahah  :rotfl: :ninja:
Il cielo!


Offline geekomo

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Re: [RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #4 il: 13 Ottobre 2008, 15:11:18 »
 :rotfl: :rotfl:

Offline zess

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Re:[RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #5 il: 03 Novembre 2009, 21:34:34 »
ma perchè si è mollato?qualcuno lo sa?
per il resto,non l'ho sentito e non credo che lo farò.l'ultima canzone decente che ricordo è "mobscene" anche se il disco era abbastanza pietoso.

Offline Devilslord

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Re:[RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #6 il: 03 Novembre 2009, 23:50:28 »
In che senso si è mollato?

Offline MultiformeIngegno

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Re:[RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #7 il: 03 Novembre 2009, 23:56:41 »
In che senso si è mollato?
Forse intendeva nel senso di "rammollito"... l'ultimo disco parla d'amore...
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Offline Devilslord

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Re:[RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #8 il: 04 Novembre 2009, 00:06:20 »
Ah, no, intendeva "divorziato"...

Bè, presumo che il buon vecchio Marilyn raggiungesse picchi di stranezza eccessivi persino per la povera Dita. Altro non arrivo neppure a presumerlo...

Offline zess

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Re:[RECENSIONE] Marilyn Manson - Eat Me, Drink Me
« Risposta #9 il: 04 Novembre 2009, 00:10:31 »
ragazziiiiiiiiiii...nel senso di "mollato con la moglie",mi pare ovvio!