Death Metal

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Agli inizi degli anni '90 il mondo heavymetal e` scosso dall'epidemia del "death metal". Si tratta di un genere piu` legato all'heavymetal classico e all'hardcore, fra i cui antesignani vanno certamente contati gli svizzeri Celtic Frost. Gli argomenti delle canzoni "death" sono quasi sempre gli stessi: la morte, l'oltretomba, la necrofilia, e via rabbrividendo. Il genere era stato in un certo senso latente per decenni, e improvvisamente dilaga sui palcoscenici piu` prestigiosi del mondo per un pubblico inebriato dalle immagini piu` stomachevoli. Anche se talvolta la qualita` musicale e` talmente bassa da far pensare a dei macellai che abbiano imbracciato per la prima volta uno strumento e siano ossessionati da incubi macabri.

Molte idee vengono riprese dal Grand Guignol di Alice Cooper, dalla letteratura e dal cinema "gore", dal movimento "splatter" (voyeurismo della putrefazione e del sadismo), dalle riviste Fangoria e Gorezone, senza dimenticare Cramps e Misfits, che queste cose le facevano per ridere, ma le facevano meglio.

I Venom in Inghilterra, gli Slayer a Los Angeles, i Death in Florida, i Possessed a San Francisco stabiliscono le coordinate del "death": preminenza della chitarra ritmica, liriche mormorate in maniera incoerente, tempo piu` lento del thrash. E' impressionante la quantita` di complessi che sono nati per sfruttare quelle anguste premesse.

La Florida vanta un poker di maestri: Death, Obituary, Deicide, Morbid Angel. Negli anni '90 si faranno avanti soprattutto i Malevolent Creation, con The Ten Commandments, Retribution e Stillborn, uno piu` feroce dell'altro. I Nocturnus, formati da Mike Browning (batterista originale dei Morbid Angel), incorporano le tastiere (Louis Panzer) nell'album The Key (Earache), nobilitato da suite di un "techno-metal" visionario come Lake Of Fire. Il secondo Thresholds esagerera` la tematica mitologica e fantascientifica (Aquatica) con scarsa immaginazione. Gli Atheist, con Unquestionable Presence e Elements (MFN), e i Cynic, con Focus, saranno fra i primi a cercare sfoghi "progressivi" al genere, introducendo sonorita` jazz.

Solstice Solstice (Steamhammer, 1992) e Lamentations (Candlelight, 1994)

Nei casi migliori il macabro diventa un'occasione di ribellione anti-establishment, una bandiera di provocazione. Il satanismo viene talvolta interpretato come una religione naturale, che non ha bisogno di falsi miti e pertanto rappresenta ancora una volta una critica ai fondamenti della societa'. In questi casi il "death" diventa addirittura musica terapeutica, taumaturgica, catartica, per guarire dal male.

Ma a dominare e` inevitabilmente la patologica passione per il "gore"; la predisposizione per rendere in suoni il senso di marcio, malato, putrescente; l'indulgere in scene sempre piu` truculente e raccapriccianti; la predilezione per viscere, organi interni, parti sessuali, liquidi organici, cimiteri, obitori; l'apologia di fantasie sempre piu` macabre.

In parte e` un genere che riflette il nuovo medioevo, il neo-decadentismo, il gotico realista della nostra era. Sono la crisi mondiale dei valori, la fine degli equilibri politici del Dopoguerra, la crisi economica, il dilagare dei conflitti etnici, a ritornare a galla nelle formule propiziatorie, nelle formule da esorcista, di questo genere.