Doom Metal

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Il "doom-metal" e` una variante che flirta con la morte senza mai fare l'amore. Le sue componenti fondamentali sono la magia, il mistero, l'arcano. Le canzoni si svolgono ad una lentezza esasperante, come se fossero eseguite in uno stato di ipnosi catatonica, e con il tono di chi sta soffrendo una forma acuta di claustrofobia catacombale, dando l'impressione di disperazione e solitudine assolute, di anemia e fatalismo totali. Il genere non e` necessariamente soltanto heavymetal, ma anche progressivo in senso lato.

Fra gli antesignani del "doom" si contano i londinesi Angel Witch (stabilitisi a San Francisco), Saint Vitus (Los Angeles) e tanti altri californiani come Cirith Ungol, dei quali e` il classico Frost And Fire (Liquid Flames) del 1981. A Chicago esercitarono i Trouble, capitanati dal cantante Eric Wagener, il cui primo album del 1984 (per la Psalm 9) era gia' ossessionato dalle cadenze funeree dei Black Sabbath.

Pentagram di Bobby Liebling, titolari di Relentless (Peaceville, 1985) e Day Of Reckoning (1987), furono antesignani del doom metal con Saint Vitus e Trouble, e torneranno nel 1995 con Be Forewarned (Peaceville).

Blood Farmers, esorditi nel 1995 (per la Hellhound)

Il "doom" costituisce indirettamente lo studio piu` approfondito dell'aggressivita` umana dai tempi di Freud. Le sue liriche sono dei cataloghi raccapriccianti di perversioni.

Sia per il death sia per il doom vale il problema dell'instabilita` delle formazioni. Si tratta spesso di complessi formati da minorenni, che riescono a registrare un disco a sedici anni e a vent'anni hanno gia` una carriera alle spalle.