Fires in Distant Buildings

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Fires in Distant Buildings
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Artista Gravenhurst
Tipo album Studio
Genere Alternative Rock
Shoegazing
Pubblicazione 24 Ottobre 2005
Tracce 8
Durata 52 min : 24 sec
Etichetta Warp Records
Produttore Warp Records
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Fires in Distant Buildings è un album della band britannica Gravenhurst, alias Nick Talbot.

Sa di Radiohead, ma è molto più astenico; sa di Simon & Garfunkel, ma è più assai più mesto. La sua timbrica pavida e sottile regge il gioco ad un onnipresente reverb confuso, talvolta sfregiato da attacchi distorti che scongiurano ogni possibile istinto narcolettico nell’ascoltatore. E in questo è evidente il disagio psichico del giovane Nick, combattuto fra armonia e rumore.

Quest’album di degno alternative rock vagamente inquietante racchiude diverse perle di genio musicale malato, prima fra tutte "Songs from under the Arches", una straziante ballata di indescrivibile perfezione; notevoli anche il singolo “The Velvet Cell” e il brano conclusivo “See My Friends”, azzeccata cover dei Kinks, riletta in chiave doorsiana. Ma è necessario ascoltare ogni traccia per comprendere il senso che permea questo lavoro: l’abbandono, l’invidia, le oscure pulsioni di un uomo quasi astratto, che quasi si guarda dall’alto in una condizione di corrotta salvezza, senza altra via d’uscita dal Nulla che tentare il peggio.

Brani

Tracklist

  1. "Down River"
  2. "The Velvet Cell"
  3. "Animals"
  4. "Nicole"
  5. "The Velvet Cell Reprise"
  6. "Cities Beneath the Sea"
  7. "Song From Under the Arches"
  8. "See My Friends"