Jethro Tull

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Jethro Tull
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I Jethro Tull in una vecchia foto
Nazionalità Inghilterra
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Genere Blues Rock[1]
Hard rock[1]
Folk Rock
Periodo attività 1967 - in attività
Discografia 38
Studio 21
Live 6
Raccolte 12
Sito web j-tull.com

I Jethro Tull sono un gruppo fondato nel novembre 1967 a Blackpool, in Inghilterra, da Ian Anderson, che ha guidato il gruppo per tutto il resto della sua storia. La line-up iniziale era composta da Anderson (flautista, voce), Glen Cornick (basso), Mick Abrahams (chitarra, voce), Clive Bunker (batteria, percussioni), tuttavia subì svariati cambiamenti. Il loro nome deriva da quello di una agronomo inglese del 1700, Jethro Tull, appunto. I Jethro Tull hanno venduto più di sessanta milioni di album in tutto il mondo, attraversando la storia del rock, passando dal folk al progressive, al jazz, alla musica etnica.

Oltre al definito stile jethro, una sorta di folk rock blues progressive, che si impose da subito per l’originalità, la chiave del successo fu anche la personalità del leader Ian Anderson. Influenzato soprattutto dal jazzista Roland Kirk, utilizza per la prima volta il flauto nella musica rock. Spettacolare era la sua tecnica nel suonare, ma anche la sua presenza scenica, era infatti solito suonare vestito da mendicante, con i lunghi capelli scompigliati, e su una gamba sola.

Biografia

Anni sessanta

Dopo alcuni anni passati a suonare per i club londinesi, cambiando nome continuamente. Quando uno dei suoi booking agents' staff decise di chiamarli Jethro Tull, tennero il nome, poiché con esso, il manager di un locale gli chiese di tornare a suonare nel suo pub. Incisero nel 1968 il loro primo 45 giri, Sunshine Day, che non ebbe molto successo. In fase di stampa venne erroneamente inciso il nome del gruppo come "Jethro Toe", rendendo involontariamente l'album un pezzo da collezione. Il gruppo pubblicò poi This Was, nelle Top 10 da subito, con il singolo Song For Jeffrey. Iniziarono presto dei contrasti per la leadership della band, Mick Abrahams lasciò quindi il complesso, per vari motivi: principalmente per diverbi "musicali", in quanto non era disposto ad miscelare il blues con altri stili, come voleva Anderson, per motivi personali, in quanto non andava d’accordo con il bassista Cornick, e, infine, per problemi lavorativi, poiché non voleva viaggiare molto, suonando più di tre sere a settimana, mentre gli altri volevano lavorare il più possibile, facendosi conoscere anche all’estero. Venne sostituito provvisoriamente da Toni Iommi e stabilmente dopo poco da Martin Lancelot Barre. Così, con la nuova line-up, la band vive il suo momento magico. Nel '69 giunge secondo all’annuale referendum della rivista Melody Maker. Ottengono molto successo con il loro secondo album, Stand Up, il cui tour in America gli apre la strada della fama internazionale. Anderson ha scritto tutti i pezzi di questo album, ad eccezione della celebre Bourèe di Bach, riarrangiata dall’artista in chiave jazz rock.

Anni settanta

Benefit e Aqualung

Nel 1970 si aggiunse un vecchio amico di Anderson, il tastierista John Evan, e con lui viene pubblicato il terzo album, Benefit.
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Ian Anderson al Wickham Festival (2007)
Con il nuovo album, il blues venne progressivamente abbandonato, in favore di sonorità tendenti sempre più al folk e al jazz, ma anche con improvvisazioni di classica.

Poco dopo il bassista, Glen Cornick, abbandona la band e viene sostituito da un vecchio amico di Anderson, Jeffery Hammond, a cui era stato dedicato il singolo Song for Jeffery. Nel 1971, con questa ulteriore modifica alla line up, esce Aqualung, concept album che riscuote un immenso successo tra il pubblico, rimasto un po’ deluso dal precedente Benefit. La copertina raffigura un barbone, molto simile a Ian Anderson.

I testi del concept parlano della vita di Aqualung, che non ha successo a scuola, così come nelle relazioni. In punto di morte Aqualung rivolge parole sprezzanti a Dio, il suo unico interlocutore in vita, ed emergono toni fortemente polemici nei confronti della religione e degli eccessi ecclesiastici. Dopo Aqualung anche il batterista Bunker lascia il gruppo, per questioni familiari, e venne rimpiazzato da Barriemore Barlow. Nel 1972 esce il loro secondo concept, Thick as a Brick, in cui tutto il disco è una sola lunga traccia di più di quaranta minuti, interrotta solo dal cambio di facciata dell'LP. Con Thick as a Brick, la band crea un album prettamente progressive, senza abbandonare i tratti rock, folk e blues, che continuano a caratterizzare la loro musica. La storia è l’opera immaginaria di un altrettanto immaginario bambino prodigio, Gerald Bostock. La copertina presentava l’impaginazione di un quotidiano, sfogliabile con i brani dell’opera tra i vari articoli e, in prima pagina, la notizia di una premiazione dell’immaginario bambino.

Questo disco raggiunge il primo posto nella classifica americana Billboard Pop Albums. Ian Anderson riprende l’idea nel concept anche nel successivo A passion play (1973), un’altra lunghissima traccia unica. L’album racconta di un uomo che sperimenta un viaggio nell’aldilà prima di rinascere e non riscuote molto successo tra il fedele pubblico dei Jethro Tull.

War Child e Stormwatch

Nel 1974 esce War Child, nato inizialmente come colonna sonora di un film, diventato poi un disco a dieci tracce, con una avvicinamento al folk popolare, e un allentamento dal progressive. Nonostante il secondo posto nella Billboard Pop Albums, anche questo disco non riscuote un grande successo tra il pubblico, che torna ad amare i Jethro Tull con Minstrel in the Gallery, del 1975.

Scritto durante il divorzio di Anderson dalla sua prima moglie Jennie Franks, il disco è caratterizzato da testi particolarmente introspettivo, cinici e talvolta amari. Dopo il tour (durante il quale Ian Anderson si rompe una gamba sul palco, mentre saltellava su un palco suonando il flauto), Hammond lascia la band e viene sostituito da John Glascock. Sempre nel 1975, viene ufficializzato l'ingaggio di David Palmer alla tastiera e al sintetizzatore, anche se l'artista già da tempo lavorava con la band per gli arrangiamenti.
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Ian Anderson il 5 maggio 2006 al Teatro Nazionale di Milano

Nel 1976 esce Too Old to Rock 'n' Roll: Too Young to Die!, un altro concept sulla vita di un rockettaro che rappresentava una generazione invecchiata con la musica, appunto troppo giovane per morire, ma troppo vecchia per il rock. Tra il '77 e il '79 la band pubblicò la cosiddetta trilogia del folk: Songs from the Wood (1977), Heavy Horses (1978) e Stormwatch (1979).

Dopo l’uscita di quest’ultimo disco, termina un’era della storia musica dei Jethro Tull, con la morte di John Glascock, l’abbandono da parte di Barlow, depresso per la morte dell’amico bassista, e l’uscita dal gruppo di John Evan e David Palmer.

Anni ottanta

Album "A"

Gli anni ’80 si aprono dunque con una line-up completamente nuova: Dave Pegg al basso, Eddie Jobson alla tastiera, Mark Craney alla batteria, e ovviamente, Anderson e Barre. Nato come il primo album solista di Anderson, l'album A, viene pubblicato come dell’intera band, dopo pressioni della casa discografica. Con questo album, la band si avvicina palesemente al rock elettronico, così come The Broadsword and the Beast (1982), in cui all’elettronica viene commissionata al folk e all’hard rock, uscito dopo il loro primo video Slipstream (1981), in cui troviamo pezzi storici e live dal tour di A. Nel 1982 Gerry Conway era subentrato a Craney alla batteria e Peter-John Vettese aveva sostituito Jobson alla tastiera. Sempre nel 1982 Phil Collins, batterista dei Genesis, suonò con loro una sera in un teatro londinese tre canzoni dei Jethro Tull. Nel 1983 esce un album solista di Anderson, Walk into Light. Pesantemente elettronico, l’album non riscosse un grande successo, nonostante i testi sugli effetti alienanti della tecnologia fossero molto attuali, così come i ritmi elettronici.

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I Jethro Tull al Wickham Festival (2007)

Under Wraps ed A Classic Case

Nel 1984 i Jethro Tull pubblicano Under Wraps, un album elettronico senza batteria (venne utilizzata la drum machine, così come in Walk into Light), dominato dai sintetizzatori e dalla programmazione elettronica. L’album non è bene accolto, nonostante la band si dichiari orgogliosa del prodotto. Tra l’altro il video di "Lap of Luxury" ottiene un discreto successo sulla nuova rete MTV Channel. Alcuni dei fan più vecchi dei Jethro Tull considerarono l'opera come uno dei più deboli sforzi della band, nonostante Barre lo ritenesse il suo preferito. Durante il tour si aggiunge alla band il batterista Doane Perry.

Nel 1985 Anderson ha alcuni problemi alla gola, a causa di un utilizzo sbagliato delle corde vocali e la band prende una pausa di tre anni, durante i quali il leader del gruppo si occupa del suo allevamento di salmoni, fondato nel 1978.[2] Quando Vattese lascia la band, a causa dell’insuccesso degli ultimi album, Anderson ricopre anche il ruolo di tastierista nell’album, solo strumentale, che esce durante la pausa dei Jethro Tull, A Classic Case (1985).

Crest of a Knave e il Grammy

Nel 1987, il ritorno della voce di Anderson con Crest of a Knave, un album che mette d’accordo critica e fan, dove vi è un uso molto più forte della chitarra elettrica di Barre. Comunque, si vedono anche ombre delle passate sperimentazioni elettroniche, accompagnate da un forte rientro del flauto traverso, messo un po’ da parte nei loro lavori precedenti.
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La pubblicità

Con Crest of a Knave, i Jethro Tull vincono un Grammy per il miglior disco hard rock/heavy metal nel 1989. Seguendo il consiglio del loro manager, che assicurava loro che non avrebbero mai vinto contro i più quotati Metallica, AC/DC ad Alice Cooper, nessun membro della band si presenta alla consegna del premio: tra l’altro, se erano pochi quelli che li consideravano una band hard rock, ancor meno lo erano coloro che li definivano heavy metal. In risposta alle critiche ricevute per il premio, la band pubblica una pubblicità su un periodico inglese che raffigurava un flauto traverso e la scritta:

Citazione « Il flauto è uno strumento heavy metal.[3] »
Nel 2007 Entertainment Weekly ha definito quella vittoria una delle più sconvolgenti della storia dei Grammy. Nel 1992, quando i Metallica vinsero finalmente il Grammy nella categoria, il batterista Lars Ulrich dichiarò:
Citazione « La prima cosa da fare è ringraziare i Jethro Tull per non aver pubblicato un album quest’anno. »

Lo stile dell’album è stato paragonato a quello dei Dire Straits in parte anche perché Ian Anderson sembrava non avere più la portata vocale di un tempo.

Rock Island e Nightcap

Nel 1988 viene pubblicato 20 years of Jethro Tull, una raccolta di cinque LP (pubblicata poi nella versione con tre CD) con una raccolta della storia del gruppo, accompagnata da live, inediti, e riarrangiamenti di pezzi storici. Contiene anche un libretto con delle foto e la storia del gruppo nei dettagli. Diventato un pezzo da collezione, è ormai fuori stampa. Nel 1989 pubblicano Rock Island, che riscontra però meno successo, nel pubblico e nella critica, del precedente Crest of a Knave. L’album, che prosegue il filone hard rock intrapreso dalla band, suscita svariate polemiche per le esplicite allusioni sessuali contenute nel brano "Kissing Willie" e in particolar modo nel videoclip.

All’inizio degli anni ’90 Dave Pegg si allontana sempre più dal gruppo, a cui si aggiunge il tastierista Andrew Giddings. Nel 1991 esce Catfish Rising, in cui viene abbandonato un uso massiccio del sintetizzatore in favore di sonorità meno "impegnate". Il disco, caratterizzato da un uso maggiore del mandolino, e molto minore delle tastiere rispetto ad ogni loro album degli ’80, venne definito un "ritorno al blues". Dopo il tour del 1992, Dave Pegg lascia definitivamente la band e viene sostituito da Jonathan Noyce. Nel 1993 viene pubblicato un cofanetto speciale per i 25 anni della band, che contiene vecchi pezzi rimasterizzati, un concerto live del 1970, vari pezzi live presi da vari concerti e nuove versioni di pezzi classici. Sempre nel ’93 esce un cd di inediti registrati tra il 1971 e il 1991, Nightcap, che riscosse un grande successo tra i fan.

Roots to Branches e Living with the Past

Nel 1995 viene pubblicato Roots to Branches, molto meno rock di Crest of a Knave o di Catfish Rising. Questo album vede l’influenza di sonorità dalla musica asiatica, e della world music.

Nei testi riemergono polemiche nei confronti della religione, in particolare degli insegnamenti della religione distorti dall’uomo per il proprio tornaconto.
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Martin Barre al Wickham Festival (2007)

Sempre nel 1995 esce il secondo album da solista di Anderson, Divinities: Twelve Dances with God, dodici lunghi pezzi strumentali con il flauto traverso. Nel 1999 viene pubblicato J-Tull Dot Com. Il titolo letteralmente vuol dire "J-Tull punto com", ed è infatti il sito internet ufficiale del gruppo. Anche in questo album sono evidenti le influenze della musica orientale. Il 2002 vede la pubblicazione di Living with the Past, una raccolta di live e registrazioni televisive, con l’aggiunta del live di alcuni pezzi classici suonati in una reunion della band del ’1968. Nel 2003 esce The Jethro Tull Christmas Album, una raccolta di brani tradizionali di Natale, accompagnati da nuovi brani natalizi scritti dal gruppo. Nel disco suonarono Dave Pegg, che aveva abbandonata la band tempo prima, e James Duncan, figlio di Ian Anderson. Nel 2005 esce Ian Anderson Plays the Orchestral Jethro Tull, un doppio album con DVD e Nothing Is Easy: Live at the Isle of Wight 1970, DVD del loro live all’isola di Wight (la line-up era: Ian Anderson, Martin Barre, Glen Cornick, Clive Bunker e John Evan). Nello stesso anno viene anche pubblicato Aqualung Live, versione dal vivo del loro album del 1971 registrato dalla formazione degli anni duemila: Anderson, Barre, Perry, Noyce ed Giddings. Gli incassi della vendita di quest’ultimo vengono devoluti ad associazioni di beneficenza per i senzatetto.

Raccolte e rimasterizzazioni

Nel 2006 il bassista John Noyce lasciò la band, dopo un litigio con Anderson. Anche Giddings lascia la band, a causa dei continui tour e del poco tempo che aveva per stare con la famiglia. Vengono entrambi rimpiazzati, rispettivamente da Dave Goodier e John O' Hara. Successivamente Duncan James entra a far parte stabilmente della band, con il chitarrista Florian Opahle. Nel 2007 esce The Best of Acoustic Jethro Tull, una raccolta di 24 brani acustici di Anderson e dei Jethro Tull, presi da vari album. Sempre nel 2007 viene pubblicato Live at Montreux 2003, la registrazione di un loro concerto in occasione del Montreux Jazz Festival. Nel 2008, per celebrare i 40 anni di carriera, i Jethro Tull organizzano un tour mondiale e pubblicano una versione speciale rimasterizzata del loro primo album, This Was "40th Anniversary Collector's Edition". Sempre nel 2008 esce un DVD documentario Classic Artists - Their Fully Authorised Story, girato anche con membri delle vecchi line-up.

Discografia

Studio

Live

Video

Raccolte

Note

  1. 1,0 1,1 All Music - Jethro Tull Biography
  2. Jethro Tull took a three-year break, during which Anderson continued to oversee the salmon farm he had founded in 1978, da en.wikipedia.org
  3. La pubblicità su una rivista britannica[1]