Jim Morrison

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Jim Morrison
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Disegno in grafica vettoriale del volto di Jim Morrison.
Nazionalità Stati Uniti
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Genere Blues Rock
Psychedelic Rock
Hard Rock
Acid Rock
Rock 'n' Roll
Periodo attività 1965 - 1971
Discografia 8 (22 postumi)
Studio 6
Live 1 (3 postumi)
Raccolte 1 (19 postume)
Sito web thedoors.com
Citazione « Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra. »
(Jim Morrison)

James Douglas "Jim" Morrison nacque a Melbourne l'8 dicembre 1943 e fu un cantante statunitense, conosciuto principalmente come indiscusso leader dei Doors. Figura mitico-evangelica del panorama musicale del XX secolo, fu definito anche "poeta del sesso e della morte" per la sua fama di noto scrittore di poesie ed aforismi.

Il sound, sempre così mistico e psichedelico, caratterizzato quasi sempre dalla presenza nelle canzoni della celebre tastiera elettronica moog, timbro difficile da dimenticare, bandiera e "marchio" del gruppo, riuscì ad imporsi nella scena musicale per parecchio tempo, influenzando non poco sound ed impostazione di molte band future.

Biografia

Giovinezza

La professione del padre, un ufficiale della Marina, costrinse la giovane famiglia a trasferirsi spesso. Il padre, concentrato particolarmente sulla sua carriera, era praticamente assente in famiglia e con i tre figli comunicava tutt'al più in tono di comando.

Nel tentativo di compensare la sua assenza nella vita del figlio primogenito, regalò a Jim dei libri. Ben presto il piccolo Jim si immerse nel mondo della letteratura e si trovò in balìa di autori come Ginsberg, Camus e Rimbaud. A 12 anni Morrison iniziò a comporre i suoi primi scritti, scoprendo l'arte affascinante di influenzare le persone attraverso la poesia.

Jim Morrison sviluppò un carattere contraddittorio. Era timido e provocatorio al tempo stesso e non si curava granché di rispettare le norme sociali. Durante l'adolescenza nessuno riuscì a educarlo correttamente. Da un punto di vista letterario mostrò un profondo interesse per la letteratura esoterica: streghe, demoni, mondi incantati e illusioni create in mille maniere lo affascinavano.

Si trasferì molte volte prima di giungere a Los Angeles, dove si iscrisse alla UCLA (University of California Los Angeles). Come ricorderà in un intervista, uno dei momenti più importanti della sua vita fu nel 1947 quando, viaggiando nel deserto del New Messico, vide un grave incidente.

Citando le sue parole:

Citazione « La prima volta in cui ho scoperto la morte... io, mia madre, mio padre, mia nonna e mio nonno stavamo viaggiando in auto attraverso il deserto all'alba. Un camion carico di Indiani aveva sbattuto contro un'altra auto o qualcos'altro: c'erano Indiani insanguinati che stavano morendo sparsi per tutta la strada. Ero solo un bambino e per questo dovetti restare in macchina mentre mio padre e mio nonno scesero a guardare. Tutto ciò che vidi fu una divertente vernice rossa e della gente distesa attorno, ma sapevo cosa stava succedendo, perché riuscivo a sentire i fremiti delle persone intorno a me, e all'improvviso capii che loro non sapevano più di me cosa stava accadendo. Quella fu la prima volta che ebbi paura... ed ebbi la sensazione, in quel momento, che le anime di quegli Indiani morti - forse una o due di esse - stavano correndomi intorno, ed entravano nella mia anima, e io ero come una spugna, pronto a sedermi là e assorbirle... »
(Jim Morrison)

Nel 1965 si stabilì a Venice, in California. Proprio sul mare si trovava la «Mecca» dell’arte ma, soprattutto, delle droghe. Jim Morrison viveva sul tetto di una casa e, ammirando il cielo stellato, si dedicava alle sue visioni.

Droghe allucinogene lo accompagnavano nei suoi viaggi. In quel decennio tutta l’America sperimentò un rinnovamento sociale. Tante persone si rendevano conto che stava per sorgere una nuova era, o almeno così speravano. Nasceva il movimento degli «hippies» e, tra le doglie di quel parto, Jim Morrison incontrò Ray Manzarek che, entusiasta dei suoi testi illuminati, convinse subito l'amico a fondare un gruppo musicale. L'incontro con Robby Krieger e John Densmore in un corso di meditazione trascendentale portò alla nascita dei Doors.

I Doors

Come musicisti volevano diventare lo strumento che consentisse di oltrepassare la limitata percezione della realtà. Iniziarono le prime prove e produssero un disco di prova, però non riscossero il successo sperato. In quel periodo comunque Jim Morrison conobbe la sua futura moglie, Pamela Courson.

Nel 1966 arrivarono finalmente i primi ingaggi nei club esclusivi e la notorietà dei Doors divampò come un fuoco. Dopo il «London Fog» il loro futuro si delineò nel «Whiskey-a-Go-Go», dove la banda venne scoperta dal direttore della casa discografica Elektra. Nel giro di pochi giorni produssero un disco portentoso che, nel marzo del 1967, conquistò la hit-parade americana. I critici definirono il nuovo suono surreale e violento, psichedelico ed esorcista. L'album omonimo - The Doors - mescolava blues a rock psichedelico, dando vita ad una musicalità assolutamente originale. L'atmosfera era creata dai duetti fra la tastiera di Manzarek e la chitarra di Krieger, che accompagnavano la magica voce di Jim, il tutto avvolto dal particolare sound psichedelico della batteria di Densmore. Durante i concerti sembrava di assistere ad una tragedia greca nella quale l'aedo, o meglio il Dio Morrison, istruiva le folle.

Sul palco si faceva uso e abuso di alcolici e di droghe. Morrison aveva visioni davanti al pubblico e si esibiva in lunghe danze sciamane. Al culmine dell'esibizione sembrava un uomo in preda a spiriti malvagi e guidato da forze maligne. Il timido poeta diventò famoso come l’angelo della distruzione, il dio del sesso e il re mago. Fra i molti soprannomi, sono famosi Mr. Mojo Risin (anagramma del suo nome), Re Lucertola (verso del suo poema epico "Celebrazione della lucertola") e Jimbo. Morrison aveva sempre al suo fianco Pamela Courson, che lui definiva la sua "compagna cosmica".

Successo planetario

I Doors infusero nuove scintille nella coscienza degli americani e infiammarono il paese con le loro tournée di successo. Dopo il terzo album «prese fuoco» anche l'Europa. Morrison radunò intorno a sé tutte le più famose stelle del rock per abbandonarsi insieme a leggendarie sbevazzate. Si trovava all’apice del successo, ma avvertiva che si stava allontanando sempre di più dalla sua visione originaria. Oltre alla fama si concretizzarono anche le prime considerazioni sull'amaro mondo dello spettacolo. Jim Morrison era stato commercializzato. Quello che riscuoteva successo non era la sua arte, il rock sensuale e la poesia intelligente, ma il sex-appeal e l'abbigliamento di pelle. Cominciò a disprezzare il suo pubblico, giocava con le masse e le loro reazioni. Spingeva la gente a spogliarsi oppure a invadere il palco e metteva alla berlina le persone come se fossero degli stupidi. Nel 1969, durante un concerto, ostentò intenzionalmente una masturbazione. Ne seguì un processo. Morrison si ritirò dal mondo delle star e seguì sua moglie, che si era trasferita a Parigi. Si concesse circa sei mesi di pausa artistica.

Tuttavia, mentre cercava una nuova ispirazione, gli crebbero sia la pancia che la barba, perché non riusciva a trovare un medium adatto al di fuori della società umana.

La morte

Nel 1971 Morrison aveva 27 anni. Morì a Parigi, dove si era trasferito con Pamela per tentare di smettere di bere e dedicarsi solo alla poesia. Il 3 luglio fu trovato morto nella vasca da bagno del suo appartamento. Si parlo della "Maledizione della J", poco prima erano infatti scomparsi Robert Johnson, Janis Joplin, Brian Jones, Jimi Hendrix; ora anche Jim Morrison, tutti a 27 anni. Il cantante è sepolto nel famoso cimitero di Père Lachaise, dova la tomba è circondata da transenne. La lapide originale è stata modificata a causa dei numerosi graffiti che continuavano ad invaderla, sulla pietra ora regna la scritta greca: "Κατά τον δαίμονα εαυτού", ovvero, "Fedele alla sua anima", un perfetto ritratto di Jim.

La causa della morte è tuttora un giallo, l'autopsia sul corpo non venne infatti mai effettuata. Recentemente Sam Bernett, giornalista e amico intimo del cantante, ha pubblicato un libro ("The End - Jim Morrison") nel quale racconta la sua versione dei fatti.

Morrison arrivò al "Rock 'n' Roll Circus", famoso nightclub parigino, verso l'una di notte. Salutò Sam e, come di abitudine, si diresse verso il bar per ordinare una bottiglia di vodka. Successivamente si mise alla ricerca della droga e comprò eroina da due spacciatori che conosceva molto bene e che lavoravano per Jean de Breteuil, un playboy francese trafficante di stupefacenti. Circa cinquecento persone videro il cantante recarsi in bagno, dove si iniettò la dose. Da quel bagno non sarebbe più uscito vivo; quando si sparse la voce che un uomo si era sentito male, un famoso dottore francese (di cui Sam non ha voluto rivelare le generalità) si precipitò da Jim per soccorrerlo, ma non poté fare altro che constatarne il decesso. Lo stesso dottore fu poi avvicinato dai due spacciatori che, contro il suo parere medico, dissero che Morrison era solamente svenuto; lo caricarono in spalla e lo trascinarono in camera sua.

Questa versione, sostenuta anche da un buttafuori dello stesso locale - che vide l'ex leader dei Doors comprare la dose - è considerata al momento l'ipotesi più accreditata. Gli unici ad aver visto il cadavere sono stati la moglie ed il medico.

I funerali furono celebrati il 7 luglio del 1971 e vi parteciparono solo Pamela e altri due amici. I Doors non furono informati sul luogo e il giorno della celebrazione, così non poterono prendere parte alla cerimonia e salutare il loro amico, Jim Morrison.

Discografia