King Crimson

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I King Crimson piombarono sulla scena del 1969 armati di un "nuovo" strumento, il mellotron, che consentiva di simulare il sound di un'orchestra. Facendo perno su questo ritrovato della tecnica, il complesso accentuo` le velleita` neo-classiche di Nice, Moody Blues e Procol Harum e assorbi` al tempo stesso le influenze della musica psichedelica. Nacque cosi` uno stile favolistico, maestoso, medievale, esotico, che non aveva precedenti. Per quanto si discostasse dal formato altamente emotivo del rock and roll, il genere inventato dai King Crimson era pur sempre un genere carico di emozioni, ma piu` sul versante del "pathos" romantico che della furia delinquenziale. Il gruppo sarebbe poi rimasto sulla breccia come faro di riferimento per il Progressive Rock, in particolare della variante jazz-rock, e Robert Fripp sarebbe emerso come una delle intelligenze piu` acute della musica rock.

Il chitarrista Robert Fripp e il batterista Mike Giles si conobbero nei Giles Giles & Fripp, titolari di The Cheerful Insanity Of Giles, Giles and Fripp (Dream, 1968). L'anno successivo formarono un quartetto con il bassista e cantante Greg Lake e il polistrumentista Ian McDonald, che si alternava al sassofono e alle tastiere. Il "quinto" membro del gruppo era il paroliere Pete Sinfield, a cui si devono i testi magniloquenti un po' grotteschi.

In The Court Of The Crimson King (Island, 1969), rimane uno dei massimi capolavori del progressive-rock di tutti i tempi, e quello che meglio di ogni altro ne rappresenta la corrente "romantica". Epitome di tutta la loro fase romantica e` la sublime visione/allucinazione di In The Court Of The Crimson King, una suite-balletto che fonde folk medievale, song rinascimentale, jazz-rock, musica psichedelica e sinfonismo classico in un fantastico volo di fantasia. I King Crimson compivano una sintesi quasi alchemica di musica classica, jazz e rock (tre elementi ben rappresentati dai tre strumenti guida: mellotron, sassofono e chitarra). La magniloquenza era in realta` un dettaglio. Il fatto saliente stava nell'essere riusciti a fondere tradizioni cosi` diverse. Semmai la tecnica del gruppo risaltava nel cromatismo quasi delirante delle composizioni, in cui gli strumenti sembrano fare a gara a decorare con tinte sempre piu` forti. Il chitarrismo calligrafico di Fripp si accoppiava magnificamente alle ventate elettroniche di McDonald, all'accompagnamento leggiadro di Lake, al passo marziale di Giles. Vera introduzione all'universo fiabesco del gruppo e` pero' I Talk To The Wind, tenue ballata accompagnata da riverberi di oboe e vibrafono. Il primo grande capolavoro sinfonico e` Epitaph, che si apre con una maestosa marea di mellotron per ridursi subito a un bisbiglio marziale e malinconico; nell'incedere solenne, classicheggiante, di questo spiritual, nel suo crescendo apocalittico e nell'arrangiamento certosino di ogni sequenza e` riconoscibile il marchio di fabbrica dei King Crimson. Una minuziosa architettura timbrico-ritmica, eretta cellula sonora su cellula sonora, sosteneva le loro delicate melodie folk. Il capolavoro nel capolavoro era in realta` Moonchild, una lunga suite che era anche il brano meno lineare. Qui le atmosfere gotiche degli altri brani vengono ambientate in uno scenario futuristico: il ritornello dimesso e androide affonda in una palude di suoni dissonanti e di rumori percussivi. 21st Century Schizoid Man sembra quasi fuori posto, perche' aggredisce con sincopi sinfoniche e uno slogan distorto per lanciarsi poi in una jam furibonda (con un suggestivo delirio di chitarra e fiondate feroci di sax).

Al primo disco il complesso fece seguire In The Wake Of Poseydon (1970), che semplicemente approfondiva l'aspetto "mitologico" del primo album facendo leva su effetti sonori ancor piu` grandiosi. Il gruppo era anche cresciuto a sei unita` grazie all'innesto di due musicisti jazz: Mel Collins ai fiati e Keith Tippet alle tastiere. Ne venne fuori un suggestivo e barocco affresco che mescolava surrealismo e gotico, in particolare nelle tre lunghe suite: Pictures of a City, un altro nevrotico jazz-rock alla 21st Century Schizoid Man; In the Wake of Poseidon, un'altra suite minacciosa e classicheggiante alla Crimson King, e The Devil's Triangle, uno strumentale criptico e depresso. L'album diede al gruppo persino il loro singolo piu` accessibile (Cat Food).

Se Poseydon era stato semplicemente una ripetizione dei temi del primo album, Lizard (1970) inizio` invece la progressione verso un sound sempre piu` astratto e sempre meno melodico. Lake (passato ai EL&P) era stato sostituito da Gordon Haskell e anche McDonald aveva lasciato il complesso (formera` i Foreigner). L'album era ancor piu` pretenzioso dei primi due e in piu` era anche viziato da strutture involute, disarticolate, glaciali e cerebrali, piu` vicino alla musica classica e al jazz che al rock and roll. I King Crimson sono qui, a tutti gli effetti, un ensemble da camera. Cirkus e` il brano meno cervellotico, piu` emotivo. ma la fusione e` particolarmente inquietante e imponente nella sterminata fantasia melodica, Lizard, che da` titolo all'album. Il suo primo movimento, Prince Rupert Awakes, e` il brano che segnala la transizione dal vecchio stile pomposo a un nuovo stile subdolo e misterioso. Il secondo movimento, The Peacock's Tale, e` una sonata per piano, oboe e trombone. Il terzo, The Battle of Glass Tears, e` un incubo quasi cacofonico.

I frammenti pulsanti di Moonchild avevano aperto la strada a un manierismo sperimentale che culmino` con Formentera Lady, il tour de force di Islands (1971). Sailor's Tale e Islands sono ballate astratte che vagano senza meta in un universo armonico degno dei quadri di Dali`. I King Crimson erano diventati la negazione della musica rock, nel bene e nel male.

La formazione intanto continuava a cambiare a causa del carattere tirannico di Fripp, e finalmente il chitarrista si ritrovo` solo. Non perse l'opportunita` e rifondo` i King Crimson su basi piu` jazz che rock, attorniandosi dei talenti di Bill Bruford (batteria, ex Yes, John Wetton (basso, ex Family, David Cross (violino). Il sound al tempo stesso aspro e fluido, sghembo e geometrico, cervellotico e violento di Lark's Tongues In Aspic (1973) rappresenta un'altra conquista importante, benche' abbia perso tutto il pathos dei primi King Crimson. Lark's Tongues In Aspic e` una delle suite piu` esemplari della carriera di Fripp, mentre Book Of Saturday e Easy Money sono canzoni-gag fra le migliori in repertorio. Fripp si metteva in luce come inventore di uno degli stili piu` caratteristici e influenti alla chitarra.

Questo quartetto "creativo" registro` poi Starless And Bible Black (1974), che contiene due canzoni rock relativamente semplici (The Great Deceiver e Lament), la ballata The Night Watch e due lunghe jam di nervosa e incoerente fusion, Starless And Bible Black e Fracture.

Perso David Cross, i King Crimson sono praticamente un trio (Fripp, Brudford e Wetton), su Red (1974), l'album piu` originale nella direzione di quel sound strumentale violento ed abrasivo, forte di incubi martellanti come Red, di deliqui disgregati come Providence, di scariche cosmiche come Starless, brani tanto avventurosi quanto difficili.

Compact (EG, 1986) e` un'antologia dei King Crimson.

A questo punto Fripp, sazio o disgustato, decise di mandare in pensione i King Crimson e lanciarsi nella carriera solista. Prima pero` collaboro` a due dischi di Brian Eno, l'eccellente No Pussyfooting (EG, 1973) e l'inferiore Evening Star (EG, 1975), nei quali ebbe modo di sfogare la libido avanguardistica che nei King Crimson era sempre stata represssa. Eno mise a punto un sistema di tape-delay che consenti` a Fripp di improvvisare sui loop creati dalla sua chitarra.

Dopo qualche anno trascorso a meditare (letteralmente, in un ritiro spirituale yoga) e il trasferimento a New York, Fripp decise in pratica di ridimensionare l'aspetto per cui era piu` noto (lo stile alla chitarra) e di concentrarsi invece su una nuova arte: quella di decostruire la canzone pop. Fripp critica apertamente la vecchia civilta' "dinosauro" della musica rock (supergruppi dotati di un'intelligenza molto ridotta) ed esalta le piccole unita` mobili indipendenti e intelligenti della new wave. Non a caso diventa subito un nume protettore della new wave.

Il suo primo disco solista, Exposure (EG, 1979 - Panegyric, 2006), che si avvale di cantanti come Peter Gabriel, Daryl Hall e Pete Hammill, fa leva soprattutto sulla tecnica "frippertronics" (basata sui tape loop), che prende di mira muzak e disco-music da una prospettiva post-moderna. L'idea e` pur sempre quella dei tape loop di Eno, ma portata tanto avanti, e su tutti i fronti del consumismo rock, da arrivare a lambire ora una musica elettronica per archi con spessore quasi orchestrale e ora la piece evocativa per chitarra sintetizzata. L'album e` autobiografico, ma cio` che conta e` la sua struttura: un mosaico eterogeneo di piccoli brani sovraccarichi di citazioni: il boogie epilettico di You Burn Me Up I'm A Cigarette, il pop di NOrth Star, l'heavy-metal parossistico e disarticolato di Disengage, l'art-rock enfatico di You May Not Have Had Enough, la cacofonia futurista di NY3, la trance/dance orientaleggiante e straniata di Exposure, il lied ambientale di Water, la cadenza psichedelica "barrettiana" di Chicago. La quantita` di "generi" tracopiati da queste metafore, al tempo stesso serie e profondamente scipite, ricorda gli esperimenti sui testi di Burroughs.

Su God Save The Queen (EG, 1980), diviso in una facciata di "frippertronics" e una facciata di "discotronics", spiccano i tredici pirotecnici minuti di Zero Of The Signified (poi ribattezzata God Save The King), nei quali e` piu` evidente la concezione di una dance/trance che associ corporalita' e meditazione, e in cui trova assetto definitivo il timbro della sua chitarra, un suono soffice, sinuoso, sensuale e spirituale che assomiglia sempre piu` a quello del synth.

The League Of Gentlemen (1981) e` invece una raccolta di scherzi e trucchi strumentali per l'omonima dance-band: la musichetta da vaudeville di Heptapara..., il ballabile da spiaggia Inductive Reasoning, il minimalismo surreale di Dislocated, le scale assonanti di HG Wells, il crescendo travolgente di Trap. Rispetto ad Exposure e` un significativo passo avanti: Fripp disseziona la musica in "maniere", al di la` dei "generi", e su quelle infierisce con il suo accademico astrattismo.

Let The Powe Fall (EG, 1981) e` una dimostrazione della frippertronics. I sei (lunghi) brani si intitolano 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989.

Dopo i fasti della classic-psichedelia, la sbornia jazz-rock e le velleita' avanguardiste, Fripp si converte cosi` alla nuova intelligentsia della musica "indipendente". Filosofo, mistico, sociologo, musicologo, Fripp mette a frutto le diverse sfaccettature della sua personalita` in una austera disciplina musicale.

A sorpresa Fripp riesuma poi il cadavere dei King Crimson. La nuova formazione annovera le poli-percussioni del drago Bill Bruford, l'estrosa chitarra psichedelica di Adrian Belew, e il basso titanicamente jazz di Tony Levin. Il bricolage elettro-funk di Discipline (WB, 1981 - Discipline, 2006) e` un derivato del disco di Eno e Byrne e della new wave newyorkese in generale: dance-music cerebrale, minimalismo, straniamento, gag etniche. La schizofrenia in cui cade il gruppo consiste nel fatto che da un lato fa disco-music accessibile (il solito gioco di contrappunti melodici e cicli ritmici), mentre dall'altro ritorna (per lo piu` con brani solo strumentali) alle asprezze sperimentali dei secondi King Crimson (la mistico-galattica Sheltering Sky rappresenta forse l'apice assoluto di Fripp in questa direzione). L'importanza dell'ensemble sta piuttosto nelle rivoluzionarie tecniche di approccio ai rispettivi strumenti. Per quanto fluidi e incisivi, i loro suoni sono "trattati" in maniera da spostare l'enfasi verso loro possibilita` tradizionalmente trascurate. In questo senso la chitarra "mimica" di Belew e il basso "percussivo" di Levin rappresentano le conquiste piu` sensazionali. Fripp e Belew insieme rappresentano poi il piu` stranito duo di chitarristi che abbia mai fronteggiato un gruppo rock, una sarabanda "mobile e intelligente" di chitarre animali, chitarre onomatopeiche, chitarre pneumatiche, chitarre industriali, chitarre digitali. La simmetria e l'equilibrio raggiunti da questa musica cool e collettiva (molto al di fuori quindi dagli schemi correnti) aprono le porte a un nuovo concetto di complesso rock. Thela Hun Ginjeet, Elephant Talk, Discipline non sono piu` musica rock per quanto il formato sia quello della musica rock.

Beat (EG, 1982), un tributo alla "beat generation", che assimila anche l'elettronica e la world-music (Requiem) e l'hard-rock (Two Hands) e strizza l'occhio al pop (Heartbeat, Neal And Jack And Me, Waiting Man), Three Of A Perfect Pair (EG, 1983), prevalentemente strumentale, fra cui Lark's Tongues In Aspic Part III, chiudono la trilogia dei nuovi King Crimson. Il gruppo si scioglie. Frame By Frame (Caroline, 1991) e` un box-set di quattro CD che campiona la carriera dei King Crimson fino al 1984.

Nel frattempo Fripp si cimenta in due album in coppia con il chitarrista Andy Summers dei Police: I Advance Masked (A&M, 1982). e Bewitched (A&M, 1984). si cimenta invece in una disco-funky cibernetica, completamente strumentale e in scala pentatonica, dove il fraseggio sintetizzato delle due chitarre sul ritmo metronomico da` luogo a singolari balletti schizoidi

Sposata la cantante Toyah Wilcox, Fripp registra con lei The Lady Or The Tiger (EG, 1986), avvalendosi di sedici chitarristi che chiama "league of crafty guitarists". I due fanno anche parte dei Sunday All Over The World che registrarono Kneeling At The Shrine (EG, 1991).