Luciano Ligabue

Da RockCiclopedia, tutta la storia del rock... scritta da voi!
Luciano Ligabue
Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Ligabue in concerto ad Assano (2007)
Nazionalità Italia
Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Genere Pop Rock
Periodo attività 1987 - in attività
Discografia 13
Studio 9
Live 2
Raccolte 2
Sito web ligachannel.com
Citazione « Non è tempo per noi, che non siamo come voi, fuori moda, fuori posto, insomma sempre fuori dai! »
(Ligabue)

Luciano Ligabue (detto anche "Il Liga") nacque il 13 marzo del 1960 a Coreggio (RE) in Emilia Romagna. Ha sempre vissuto lì e continua ad essere casa sua anche tutt'ora.

Biografia

Primi anni

Fin da piccolo ha avuto sempre una grande passione per la musica, poi quando a sedici anni il padre gli regalò una chitarra classica cominciò a scrivere canzoni su canzoni, alcune che vennero poi pubblicate, altre invece purtroppo rimaste inedite.

La prima canzone che scrisse fu "Cento lampioni", la storia dei sogni e delle speranze di una prostituta. Ma Ligabue - almeno nei primi tempi - non si è mai dedicato esclusivamente alla musica. Lavorò infatti anche come bracciante stagionale, ragioniere, dee-jay, metalmeccanico, promoter e consigliere comunale.

Nel tempo libero componeva, componeva e componeva, più che altro per se stesso, fino a quando un suo amico, Claudio Maioli (attualmente suo produttore esecutivo, nonché impersonatore del mitico "Mario" durante i concerti), propose di mettere su un concerto al paese con un piccolo gruppo: gli "Orazero", di cui Luciano era il leader. Il concerto ebbe luogo a Coreggio, in un circolo culturale, il 28 febbraio 1987.

Facevano parte degli Orazero alcuni amici di Luciano: Alberto Imovilli (batteria), Bobby Bertolucci (basso), Paolo Signorelli e Bruno Pedrzoli (chitarra). I loro primi 45 giri furono "Anime in plexiglas" e "Bar Mario", ne vinsero la realizzazione a "Terremoto Rock", un concorso tenutosi nel luglio del 1988.

Le canzoni "Sogni di Rock 'n' Roll" e "Figlio di un cane", diventate ormai pezzi classico di Ligabue, sono state incluse da Pierangelo Bertoli nei suoi album, rispettivamente "Tra me e me" del 1988 e "Sedia elettrica" del 1989. In realtà erano già state scritte da Ligabue molti anni prima. Gli Orazero si classificarono tra i finalisti del "Primo concorso nazionale per gruppi di base", avendo così un'altra occasione per registrare una nuova canzone: "El Gringo".

Poco dopo però gli Orazero si sciolsero, a causa dei troppi impegni lavorativi degli altri componenti. Ligabue, così, cominciò a cercarne nuovi, ed entrò a far parte dei "Clandestino". I Clandestino erano formati da: Luciano Grezzi (basso), Gigi Cavalli Cocchi (batteria) e Max Cottafavi (chitarra).

Il successo

Attraverso il manager Angelo Carrara Ligabue ottenne il suo primo contatto con la casa discografica WEA (ora Warner Music Group). Nel dicembre del 1989 entrarono per la prima volta nello studio di registrazione, e avevano appena 20 giorni per comporre un album.

Il risultato fu un album intitolato semplicemente "Ligabue" (1990), di cui il primo pezzo "Balliamo sul mondo" ottenne un successo straordinario attraverso le radio e fece vincere il Liga al Festivalbar nella categoria "Giovani". Successivamente partì il "Neverending tour", una serie di interminabili concerti (oltre 250) che durò fino al 1993. Durante il "Neverending Tour", Ligabue si prese una pausa di 40 giorni, per registrare varie canzoni tra cui "Lambrusco, coltelli, rose e pop corn" che uscì nel settembre 1991 e fece registrare un'impennata di vendite con oltre 250 mila copie. Dopo l'uscita del nuovo album, anche un video, col titolo "Lambrusco, coltelli, rose & popcorn dal vivo". A Gennaio del 1993 uscì un nuovo album "Sopravvissuti e sopravviventi", molto più cupo e duro dei precedenti.

Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Ligabue durante il concerto Ellesette (2007)
Come cantautore, Ligabue cercò di scrivere in maniera più profonda e di tentare nuovi arrangiamenti, recuperò strumenti storici ed in disuso come kazoo, flicorni, quartetti d'archi, wurlitzer, clavinet e wha-wha.

Purtroppo l'album non ebbe lo stesso successo degli altri due, la critica in fatti rimpianse la leggerezza dei vecchi tempi.

Nel 1993, l'anno della fine del grande tour, vennero pubblicate due compilation contenenti due brani cantati da Ligabue: "Il volo di Volodjia" dove l'artista eseguì "Variazioni sui temi zigani" di Vladimir Vysotskij, e "La forza dell'amore", dove cantò "Soweto", un pezzo di Eugenio Finardi, ed una videocassetta: "Videovissuti e videopresenti". Quest'ultima può essere considerata una sorta di videocronaca dei tre anni appena trascorsi dal cantante, contenente tutti i videoclip realizzati fino ad allora, da "Balliamo sul mondo" ad "Ancora in piedi", da "Ho messo via" a "Non è tempo per noi", il live di "Salviamoci la pelle" dal Montreux Jazz Festival.

Il quarto album di Ligabue venne pubblicato nell'ottobre del 1994, trainato dal singolo "A che ora è la fine del mondo?" che dà il nome all'intera raccolta contenente anche altri sette pezzi inediti, ma non nuovi. Si tratta infatti di canzoni scritte dallo stesso Liga negli anni precedenti, ma mai pubblicate. Nell'LP, infine, anche una versione live di "Urlando contro il cielo", un pezzo scritto in collaborazione con i Negrita ("L'han detto anche gli Stones") ed uno con i "Rats" ("Fuoritempo"). Anche quest'anno non riscosse molto successo.

Durante il 1995 venne pubblicato l'album "Tributo ad Augusto", dove Ligabue canta "Dio è morto", un brano di Francesco Guccini e Pontiacki. Nel mese di Settembre le cose iniziarono a cambiare veramente; le radio iniziarono a passare il nuovo singolo "Certe notti", primo estratto dall'album "Buon compleanno Elvis", le cui canzoni vennero arrangiate in una vecchia scuola elementare. Il disco fu un successone, arrivò infatti alla quota di un milione di copie.

Quest'album segnò il definitivo successo di Ligabue nel mondo della musica italiana: oltre 70 settimane di permanenza nella classifica degli album più venduti, il premio Tenco per la miglior canzone dell'anno (Certe notti) ed un duetto con Pavarotti in occasione del "Pavarotti & Friends". Inoltre, la stessa canzone, venne poi premiata come miglior canzone del decennio 1990-2000.

Il tour successivo all'uscita dell'album confermò il successo ottenuto dal Liga che con 15 concerti girò tutta l'Italia riscuotendo cori di consensi in tutte le località. Nel Maggio del 1997 uscì un doppio disco contenente uno dei concerti del tour, così com'era. Il titolo scelto per l'album fu Su e giù da un palco nel quale vennero inseriti anche tre inediti: "Il giorno di dolore che uno ha", legato a una forte esperienza personale dovuta alla perdita di un caro amico, "Tra palco e realtà", scritta in seguito ad una giornata trascorsa prima al carcere "Nisida" di Napoli, poi alla finale del "Festivalbar" nella città partenopea, ed infine "Ultimo tango a Memphis", cover di "Suspicious mind" di Elvis Presley.

Dopo l'uscita del nuovo album live seguì un minitour che prevedeva sei concerti, nei mesi di Giugno e Luglio 1997, che venne chiamato da Liga "Il Bar Mario è aperto", due concerti allo Stadio San Siro di Milano, poi Udine, Firenze e la gran chiusura allo Stadio Olimpico di Roma. Insieme all'uscita dell'album si affiancò l'uscità suo primo libro, "Fuori e dentro il borgo", che vinse diversi premi letterari convincendo critica e pubblico. È una raccolta di 43 racconti scritti dal cantante romagnolo in momenti e circostanze diverse. Il filo conduttore di tutte le storie raccontate da Ligabue è il borgo, luogo dove il cantante ha coltivato le prime aspirazioni, dove è cresciuto e al quale è rimasto inevitabilmente legato.

Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Ligabue a Cesena (2006)
Dopo l'esperienza letteraria Ligabue decise di rimettersi nuovamente in discussione, scegliendo di scrivere la sceneggiatura di un film la cui trama riprende alcune delle vicende raccontate nel suo libro.

Fu il produttore Domenico Procacci a convincere Ligabue a cimentarsi nell'opera di regia: nasce così "Radiofreccia", presentato per la prima volta a Settembre al Festival del Cinema di Venezia dove, iscritto fuori concorso, raccolse numerosi consensi. Un mese più tardi, precisamente il 16 Ottobre 1998, "Radiofreccia" uscì nelle sale cinematografiche di tutta Italia. In poco più di 3 mesi incassò oltre 7 miliardi di lire ai botteghini di tutta Italia, diventando così il settimo film nella classifica degli incassi delle produzioni italiane nel 1998. Grazie a "Radiofreccia" il cantante ottenne tre Nastri d'Argento (Miglior regista esordiente, miglior colonna sonora, miglior canzone) e due David di Donatello (Miglior regista esordiente e miglior colonna sonora).

A quella del film si accompagnò anche l'uscita del settimo album di Ligabue, "Radiofreccia: le canzoni", contenente alcuni classici degli anni '70 che fanno parte della colonna sonora del film e tre brani inediti. Uno di questi, "Ho perso le parole", consentì a Ligabue di vincere il Premio Italiano della Musica nella categoria "Miglior canzone del 1998". Nel Maggio 1999 uscì il singolo "Il mio nome è mai più", una canzone contro tutte le guerre, nata nel periodo della guerra nei Balcani, composta in collaborazione con Piero Pelù e Jovanotti. Il videoclip ha visto alla regia il Premio Oscar Gabriele Salvatores, coinvolto dall'energia e dall'entusiasmo dei tre artisti. Il ricavato delle vendite del CD è stato poi devoluto interamente ad Emergency, l'associazione umanitaria che aiuta le vittime civili della guerra.

Fine agosto 1999: le emittenti radiofoniche italiane iniziarono a trasmettere "Una vita da mediano", primo singolo che anticipa di qualche settimana l'uscita dell'album Miss Mondo. Questo brano, dedicato a Gabriele Oriali, centrocampista operaio dell'Inter degli anni '80, più che una semplice canzone rappresenta la filosofia di Ligabue. È lo stile di vita di chi non è né tra i vincenti né tra i perdenti, di chi sta in mezzo, tra la gente comune e non è - e non sarà mai - una star. Per la presentazione dell'album Luciano riuscì ad ottenere l'utilizzo dell'Arena di Verona per due serate di grande musica dove migliaia di fan assistettero al ritorno sul palcoscenico del cantautore emiliano, fra vecchi successi e canzoni del nuovo lavoro discografico.

Miss Mondo uscì il 17 settembre 1999 e conquistò subito le vette delle classifiche di vendita. Il 22 ottobre partì il "Miss Mondo Tour", una serie di concerti (diventati quasi 40 dai 25 previsti inizialmente per la forte richiesta da parte del pubblico) con i quali il rocker di Correggio portò il suo disco in giro per i Palasport di tutta Italia. Un riconoscimento importante per quest'ultimo album di Luciano Ligabue è il trionfo al PIM (Premio Italiano della Musica): egli è infatti protagonista assoluto della serata, riuscendo ad ottenere il premio in 3 delle 4 categorie nella quali aveva ottenuto la nomination. Battuti Vasco Rossi con Rewind e Jovanotti con Capo Horn: Miss Mondo è stato così consacrato come "Miglior album dell'anno". Prevedibili ma graditissime le vittorie con Jovanotti e Piero Pelù del pezzo "Il mio nome è mai più" nelle categorie "Miglior video dell'anno" e "Miglior canzone dell'anno".

Anni duemila

Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Proiezione del videomessaggio di Ligabue al V-Day a Bologna (2007)
Dal Molo Ichnusa di Cagliari, il 1 Luglio, partì una nuova mini tournée, il "Ligabue Live estate 2000" (1990-2000 10 anni "Sulla mia strada"), per festeggiare i dieci anni di carriera musicale di Luciano: una ventina di date in tutta Italia, una ventina di concerti diversi dal solito.

Luciano definisce infatti questi spettacoli delle feste, dei party dove lui stesso intratterrà il pubblico nelle vesti di deejay scegliendo personalmente i pezzi da proporre, così come aveva già fatto ai primi di maggio nel Palasport di Correggio per 500 fortunati spettatori.

Nel febbraio 2000 uscì il nuovo lavoro cinematografico di Ligabue, intitolato "Da zero a dieci"; come nel caso precedente il film anticipò l'uscita dell'album Fuori come va? che contiene due brani appartenenti alla colonna sonora del film "Questa è la mia vita" e "Libera uscita". Il nuovo album in vendita dal 26 aprile ottenne da subito il doppio disco di platino con le prenotazioni. Il 6 luglio partì da Milano il tour estivo che lo portò fino all'arena di Verona, in cui è stato premiato come vincitore assoluto del Festivalbar e come miglior tour. Dopo il grande successo di pubblico del tour estivo che ha visto in ogni serata il tutto esaurito, a Ottobre partì invece il tour invernale che lo vide impegnato il ogni città un giorno a teatro e il giorno successivo nei palazzetti.

A Novembre ricevette altri riconoscimenti agli "Italian music awards" come miglior artista maschile, per il miglior album e per il miglior tour; possiamo considerare il 2002 l'anno di Ligabue per la musica italiana.

Recentemente ha pubblicato Primo tempo, che raccoglie tutti i suoi vecchi successi, come "A che ora è la fine del mondo?", "Salviamoci la pelle", "Balliamo sul mondo", "Non è tempo per noi", "Sogni di Rock 'n' Roll" e "Secondo tempo", pubblicato a Maggio 2008 e basato invece sulla produzione musicale del cantautore dal 1997 a oggi. In entrambi gli album sono presenti, oltre ai greatest hits, anche alcuni brani inediti.

Discografia