Master of Puppets

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Master of Puppets
Polaris (Stratovarius).
Artista Metallica
Tipo album Studio
Genere Thrash metal
Speed metal
Pubblicazione 1986
Tracce 8
Durata 54 min : 41 sec
Etichetta Elektra Records
Produttore Metallica e Flemming Rasmussen
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Master of Puppets è il terzo album in studio dei Metallica, pubblicato nel 1986 considerato il migliore della band ed il migliore del thrash metal assieme a Rust in Peace dei Megadeth.

Stile

Master of Puppets è un disco che contiene parti rabbiose in thrash metal che si alternano a tecnicismi(a volte anche acustici) ed a parti speed metal. Inoltre è messa in risalto l'abilità nell'uso della chitarra ritmica da parte del cantante-chitarrista James Hetfield, della sua vocalità graffiante, potente e spontanea ed i tecnicismi non virtuosi, ma comunque abbastanza complessi del chitarrista Kirk Hammet.

Analisi

Tra le tracce che spiccano troviamo "Battery", che comincia con un lento e triste arpeggio grunge per poi alternare ritmica a lavoro solistico in stile speed metal assomigliando nella prima parte ai Gamma Ray, tuttavia la canzone con una ritmica più che eccelsa da parte del cantante-chitarrista James Hetfield e con ottimi e veloci tecnicismi sia nel lavoro solistico, la fanno diventare un pttimo brano thrash metal senza una grande varietà di note, ma comunque con un ottimo riarrangiamento che permette a questa canzone molto potente e rabbiosa di divenire uno dei singoli del disco. Quella che è la canzone storica dei Metallica e forse la migliore di tutta la loro carriera e del disco è "Master of Puppets", la titletrack, che comincia con un potente riff in palm muting molto apprezzato per poi scatenarsi in ritmiche ed in linee melodiche leggermente più curate, inoltre l'assolo è uno dei più famosi del metal: dopo il ritornello esaltante e duro suportato dalle ottime ritmiche di Hetfield c'è un assolo da parte di Kirk Hammet e di Hetfield dove parti acustiche e melodiche e brevi mordenti ritmici fanno spazio ad una serie costante di note che poi porta di nuovo al ritornello supportato nuovamente dalle ritmiche di Hetfield e da un assolo molto veloce."The Thing that Should Not Be" comincia con una lenta ed acustica intro per poi scatenarsi in una lenta ma potente plettrata ritmica in palm muting che darà spazio a Hetfield ed al batterista Lars Ulrich di esprimere le proprie migliori capacità, tuttavia Kirk Hammet non sarà lasciato da solo, visto che nel brano si lancia in un assolo inizialmente molto veloce e supportato dalle esaltanti ritmiche di James Hetfield. Un'altra canzone che ha caratteristiche in comune con "The Thing That Should Not Be" è "Welcome Home(Sanitarium)" che pur essendo un ottimo brano con un leggero tocco melodico alternato alla potenza dello speed metal e del thrash metal regalando anche emozioni all'ascoltatore non raggiunge il livello del brano precedente, ma è usata comunque come singolo al posto di "The Thing That Should Not Be" che stranamente non è un singolo."Disponsable Heroes" pur non raggiungendo il valore dei brani precedenti è comunque un ottima canzone che mette in risalto le capacità vocali di James Hetfield accompagnate da una certa potenza e durezza tipica del thrash metal che lo rendono comunque un buon brano."Disponsable Heroes" punta molto sul testo, che parla del tema della guerra. Leggermente diversa "Leper Messiah" che presenta anche parti in basso ed è ricca di atmosfere leggermente oscure pur sfoggiando un'ottima ritmica. Poi "Orion", l'unica traccia strumentale che mette in risalto le capacità del bassista Cliff Burton che effettua giri di basso e parti sia ritmiche che in leggera parte, soprattutto nei mordenti, solistiche nella prima parte, per poi mettere in evidenza le capacità di Kirk Hammet che effettuerà un lavoro più melodico, che poi porterà nell'ultima parte del brano caratteristiche della prima dove però Hammet sarà più protagonista, inutile dire che per rendere ancor più un capolavoro questo brano e questo album anche James Hetfield e Lars Ulrich hanno realizzato ottime parti ritmiche. Per completare il quadro ecco che cantato eccellente e duro, ritmiche eccelse e lavoro solistico molto veloce si può riscontrare in "Damage Inc." che si presenta come una "Orion" molto più potente, dura, veloce e con il canto, quindi non strumentale.


Tracklist

  1. "Battery"
  2. "Master of Puppets"
  3. "The Thing That Should Not Be"
  4. "Welcome Home(Sanitarium)"
  5. "Disponsable Heroes"
  6. "Leper Messiah"
  7. "Orion"
  8. "Damage Inc."

Singoli

  1. "Battery"
  2. "Master of Puppets"
  3. "Welcome Home(Sanitarium)"
  4. "Orion"
  5. "Disponsable Heroes"