No Line on the Horizon

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No Line on the Horizon è il dodicesimo album degli U2, pubblicato il 27 Febbraio 2009 in Europa, il 2 Marzo in Gran Bretagna ed il giorno successivo negli Stati Uniti.

Storia

Bono, spogliatosi delle vesti di buon samaritano e inforcati gli immancabili occhiali, torna da rockstar quale a calcare il palco e a scalare le classifiche. Il 2 Marzo 2009, a cinque anni di distanza dall'anomalo ma piacevole How To Dismantle an Atomic Bomb, l'attesissimo album inedito No Line on the Horizon raggiunge gli scaffali inglesi, oceanici e giapponesi e nei giorni successivi si irradia in tutto il mondo nelle sue scintillanti e costosissime "special editions".

La curiosità degli ascoltatori era stata già sufficientemente stuzzicata dal singolo "Get On Your Boots", e non solo per il video dalle atmosfere daliliane che aveva accompagnato la sua uscita. La canzone è da molti definita un'"Elevation" “impegnata”: sotto il sound accattivante, un testo che è una chiara negazione di "voler parlare dei conflitti tra le nazioni" e un'esplicita incitazione alle donne a "infilarsi gli stivali" e a rendersi conto del fatto che sono il "futuro del mondo".

Brani

La canzone di apertura, omonima dell'album, dopo un ascolto superficiale si rivela una sorta di sum-up, strettamente autoreferenziale, dell'esperienza U2. Il gruppo non ha certo bisogno di reinventarsi e, pur con un approccio nuovo, attinge al composito bagaglio della propria florida carriera, forse con una più forte inclinazione verso Achtung Baby (1991). E anche se a detti di molti non tirano fuori un nuovo Joshua Tree (1987), Bono&Co dimostrano chiaramente di essere la band dietro quel capolavoro e di aver raggiunto una serena e più che rispettabile maturità non senza aver deviato a volte per cammini sperimentali più o meno felici.

E se "Unknown Caller" è quasi un manifesto della poetica U2, in cui gli inconfondibili timbro Vox e chitarra The Edge evocano un po' "Walk On" (All That you Can't Leave Behind, 2000), un po' la più recente "Window in the Skies" (U218 Singles, 2006), "Breathe" sembra essere un altro classico sempreverde da cantare tutto d'un fiato e la closing track "Cedars of Lebanon" è un monologo tetro, un po' ambiguo, con alternanza di parlato e falsetto; "Stand Up Comedy" tira fuori la vecchia formula di “Stand up for Your Love!” e la rielabora in una chiave che sa un po' di Pop (1997) e l'eco della preghiera "let me in the sound" ("fammi entrare nel suono") di "Get on Your Boots" introduce la mistica "FEZ-Being Born". Regina della tracklist è sicuramente "I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight"; cala invece un po' l'elettricità dell'atmosfera nella godibilissima ballata "White as Snow". No Line on the Horizon rappresenta la conferma del fatto che, pur mantenendo il proprio personalissimo spirito, gli U2 sono sempre capaci di creare nuovo materiale senza scadere in ripetitività, banalità o risultare antiquati o superati: davvero non si sente il peso di quasi trenta anni di carriera.

Tracklist

# TitoloLyricsMusic Durata
1. "No Line on the Horizon"  BonoU2, Eno, and Lanois 4:12
2. "Magnificent"  Bono and EdgeU2, Eno, and Lanois 5:24
3. "Moment of Surrender"  BonoU2, Eno, and Lanois 7:24
4. "Unknown Caller"  U2, Eno, and LanoisU2, Eno, and Lanois 6:03
5. "I'll Go Crazy If I Don't Go Crazy Tonight"  BonoU2, will.i.am 4:14
6. "Get on Your Boots"  BonoU2 3:25
7. "Stand Up Comedy"  BonoU2 3:50
8. "Fez – Being Born"  BonoU2, Eno, and Lanois 5:17
9. "White as Snow"  U2, Eno, and LanoisU2, Eno and Lanois 4:41
10. "Breathe"  BonoU2 5:00
11. "Cedars of Lebanon"  BonoU2, Eno, and Lanois 4:13
53:43