The Police

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The Police
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Sting, Stewart Copeland e Andy Summers a Torino per una reunion (2007).
Nazionalità Inghilterra
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Stati Uniti
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Genere Rock[1]
New Wave[1]
Reggae
Alternative Rock
Post-punk
Periodo attività 1977 - 1984
2007 - 2008
Discografia 10
Studio 5
Live 1
Raccolte 6
Sito web thepolicefile.com

I Police sono un trio la cui super-star è il cantante e bassista Sting, sorta di Rod Stewart senza raucedine e con un flebile falsetto, altrettanto soul e sentimentale ma molto più dolce. Le referenze migliori sono comunque la militanza di Stewart Copeland (batteria) nei Curved Air (avendo sposato la Sonja Kristina) e quella di Andy Summers (chitarra) nei gruppi blues (Zoot Money) e di Canterbury. I loro hit, basati sulle progressioni melodiche e sulla ritmica sincopata del reggae (un'idea che era venuta l'anno prima ai Can), ne fecero il più grande successo economico della new wave.

È l’Inghilterra a dominare il decennio, anche grazie al reggae’n’roll di Sting e dei suoi compagni.

Biografia

Outlandos D'Amour (1978)

Outlandos D'Amour (A&M, 1978), uscito in pieno furore punk rock, ostenta il power-rock travolgente di "Roxanne" ma anche il melodismo più aggraziato di "Can't Stand Losing You". Su Reggatta De Blanc (A&M, 1979) svettano "Walking On The Moon" e "Message In A Bottle", un capolavoro drammatico di crescendo e pause che definì una volta per tutte il loro stile maturo. Il twang metallico della chitarra è parente soltanto approssimativo del singhiozzo reggae e le melodie sono semplicemente quelle del pop di sempre.

Zenyatta Mondatta (1980)

Zenyatta Mondatta (A&M, 1980) segnò il definitivo abbandono delle sonorità spigolose del punk rock a favore di un melodismo puro, capace di secernere ritornelli degni del Mersey-beat e "Don't Stand So Close To Me", tutti nobilitati da contrappunti creativi di chitarra, da ritmi fantasiosi e dal falsetto subdolo di Sting, che porta la melodia come in punta di piedi. In "Dedododo Dedadada", per esempio, la chitarra di Summers emette timbri metallici al limite della dissonanza, e gli accordi, già spigolosi, si susseguono in maniera frammentata, quasi ignorando la melodia. La progressione pop di "Don't Stand So Close To Me" si sviluppa in un caos di rintocchi cacofonici. E così via. Del reggae è rimasto ben poco.

Ghost In The Machine (1981) e Synchronicity (1983)

Il romanticismo di Sting prese via via il sopravvento, conducendo il trio a ballate strappalacrime come "Every Little Thing She Does Is Magic", su Ghost In The Machine (A&M, 1981), con le tastiere strimpellate a mo' di metallofono caraibico, e finalmente come "Every Breath You Take", su Synchronicity (A&M, 1983), che rimarrà il classico dei classici nel suo genere.

La loro fu nient'altro che un'intelligente revisione del bubblegum. Caratteristica del loro sound era la produzione, luccicante ed elettronica, con la ritmica in primo piano. Every Breath You Take (A&M, 1986) raccoglie quasi tutti gli hit.

La tendenza pop-jazz di Sting si è rivelata nella sua carriera solista. Il più colto Andy Summers darà vita a una carriera più jazz che rock. E più ambizioso, ma anche più competente, il californiano Stewart Copeland diventerà un compositore classico (il suo primo balletto aprirà a San Francisco nel 1985, la sua prima opera esordirà a Cleveland nel 1989).

Discografia

Studio

Live

Raccolte

Note

  1. 1,0 1,1 allmusic.com - The Police