Rhapsody of Fire

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Rhapsody of Fire
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Il logo dei Rhapsody of Fire.
Nazionalità Italia
Genere Symphonic power metal
Neoclassical metal
Colonna sonora cinematografica
Symphonic metal
Periodo attività 1993 - in attività
Discografia 14 + 2 Demo
Studio 9 + 1 EP
Live 2
Raccolte 2
Sito web rhapsodyoffire.com

Stile

I Rhapsody of Fire sono un gruppo symphonic metal con molte influenze dalla musica classica barocca, dall'epic metal dal power metal, metal neoclassico e dalle colonne sonore hollywoodiane in stile Morricone. Tuttavia il genere può essere classificato nel symphonic power metal, molto più potente, veloce ed esasperando le orchesrazioni, chiamandolo anche "metal orchestrale" o "Hollywood metal", anche per il fatto che le loro tematiche sono fantasy, infatti il chitarrista della band Luca Turilli ha creato alcune saghe fantasy delle quali la band parla nelle canzoni del gruppo. I Rhapsody of Fire, quindi hanno ispirazioni dagli Helloween, Manowar, Yngwie Malmsteen, Blind Guardian e dagli Angra.

I primi demo (1993-1997)

I Thundercross ed il primo demo (1993-1995)

La band viene fondata da Luca Turilli ed Alessandro Staropoli, rispettivamente chitarrista e tastierista, con il nome Thundercross. Staropoli, nato nel 1970, è un tastierista molto influenzato dalla musica classica specialmente quella barocca, anche se è grazie a lui che la band ha anche una matrice cinematografica nel proprio stile. Nel 1994 la band, con il nome Thundercross rilascia un demo dal nome Land of Immortals, con il cantante Cristiano Adacher, il basssta Andrea Furlan ed il batterista Daniele Carbonera, che sarà più conosciuto, rispetto agli altri due.

I Rhapsody e l'ultimo demo (1995-1997)

Nel 1995 il gruppo cambia nome da Thundercross in Rhapsody e rilasciano il loro secondo ed ultimo demo, chiamato Eternal Glory, che ha reso il gruppo più famoso, grazie anche al brano Warrior of Ice, considerato come uno dei migliori della band.

Gli esordi e l'immediato successo (1997-1999)

L'esordio con Legendary Tales e l'arrivo di Fabio Lione (1997)

Nel 1996 entra nella band lo storico cantante Fabio Lione che diventerà fonte d'ispirazione per ogni cantante symphonic metal, avendo una voce potente, lirica ed anche con sonorità che ricordano l'epic metal.Il primo album in studio della band porta il nome di Legendary Tales e le sonorità sono molto particolari, infatti variano dallo stile musicale gotico, neoclassico ed anche sinfonico, a volte rilasciando le parti più metal, e nelle canzoni metal, il gruppo è molto più progressive metal con il tipico sound cinematografico.

Il successo mondiale con Symphony of Enchanted Lands (1998)

Nel 1998 la band rilascia il secondo album chiamato Symphony of Enchanted Lands considerato un grande successo mondiale, grazie soprattutto a brani come Emerald Sword, considerato uno dei brani più importanti della band che vede l'unione dei riff di chitarra in stile power metal assieme agli assoli medioevali di tastiera.Già da "Emerald Sword" si può capire la creazione del symphonic power metal, in quanto tastiere e chitarre sono allo stesso livello, ma da questo brano si capisce anche lo stile che i Rhapsody of Fire portano avanti tutt'ora nella creazione ed esecuzione di assoli, che non devono per forza essere velocissimi, ma mirano ad avere sì una grande tecnica, ma anche una grande musicalità che a volte li rendono le parti milgiori delle canzoni.Tuttavia parti molto veloci e virtuose non mancano, visto che la band è influenzata anche dal metal neoclassico ed in particolare dallo stile di Yngwie Malmsteen.Tuttavia l'album è rimasto famoso anche per brani come Wisdom of the Kings e Eternal Glory e la lunga titletrack Symphony of Enchanted Lands. Questi brani alternano sonorità tronfanti-pompose-epiche che a tratti ricordano le colonne sonore cinematografiche ispirate alla musica medioevale, a tratti il suono dei synth e del moog a momenti di pura sinfonia, che non tralascia ottimi tecnicismi di chitarra. La dote compositiva sia a livello melodico, che armonico, che di riarrangiamento in quest'album è letteralmente eccelsa e da molti fans la titletrack Symphony of Enchanted Lands è considerato come "il brano che sa far sognare".

I primi anni duemila (2000-2006)

La consacrazione con Dawn of Victory (2000)

Nel 2000 entra nella band al posto di Daniele Carbonera, il famoso batterista Alex Holzwarth, noto soprattutto per collaborazioni con i Blind Guardian.Nel 2000 la band rilascia un alro album di successo dal nome Dawn of Victory, che sembra l'evoluzione di Legendary Tales, ospitando molti assoli che consacrano sia il chitarrista Luca Turilli, che il tastierista Alex Staropoli. L'album vanta due brani storici della band come il singolo Holy Thunderforce e Dawn of Victory che porta il nome dell'album. Da quest'album si sono rafforzate le influenze epiche da Manowar e Blind Guardian, che però adesso possono essere considerate proprie dei Rhapsody of Fire, visto che con i loro potenti e veloci cori, cambi di tempo, sinfonia, alternata a momenti leggermente progressive e chitarre e bassi dai riff, dagli accompagnamenti e dalle armonie ostinate, veloci, martellanti e piacevoli i Rhapsody hanno caratterizzato il proprio stile, ospitando un altro album di grande successo.

Rain of a Thousand Flames e Power of the Dragonflame (2001-2003)

Nel 2001 la band rilascia un EP, che però può essere anche considerato disco in studio dal nome Rain of a Thousand Flames, molto apprezzato dalla critica, specialmente per la titletrack, ovvero la canzone che porta il nome dell'album, che sembra confermare lo stile dei Rhapsody avendo un'ottima struttura ed un'ottima composizione.Nel 2002 i Rhapsody rilasciano un altro ottimo album, Power of the Dragonflame, che contiene al suo interno una delle migliori canzoni dei Rhapsody dal nome Power of the Dragonflame, infatti il brano porta il nome dell'album e l'album in questione vede le tastiere addrentarsi in sonorità più cinematografiche, che di musica classica, mentre i riff di chitarra sono molto variegati e sperimentali. Inoltre nel disco troviamo uno dei brani in italiano della band chiamato Lamento Eroico considerato come un brano operistico, oppure la lunga suite chiamata Gargoyles, Angels of Darkness, che dura quasi 20 minuti.Power of the Dragonflame, seppur non riuscendo a ripetere il successo di Dawn of Victory o di Symphony of Enchanted Lands sembra che abbia ripreso sia parti estremamente sinfoniche, operistiche e melodiche, sia parti più potenti, veloci e martellanti che vagamente danno un'impronta speed metal ai riff di chitarra, specialmente nella titletrack.

Symphony of Enchanted Lands II:The Dark Secret(2004)

Dopo Power of the Dragonflame i Rhapsody danno alla luce una nuova saga dal nome The Dark Secret Saga, iniziando con un EP dal nome The Dark Secret per poi consolidare il tutto con un altro album in studio dal nome Symphony of Enchanted Lands II:The Dark Secret nel quale troviamo un altro brano che consolida lo stile dei Rhapsody arrivando a sonorità sempre più cinematografiche e con cori epici da inno e tralasciando quelle della musica classica dal nome Unholy Warcry, che presenta anche un grande assolo molto elaborato che conferma le capacità del chitarrista Luca Turilli, che fa un uso estremo dello sweep-picking, ma anche brani come The Magic of the Wizard's Dream e Guardiani del Destino sono diventati famosi.Un altro brano molto importante è la tecnica e sinfonica "Erian's mystical rhymes".Inoltre "Never forgotten Heroes" sembra aver preso qualche caratteristica da "Wisdom of the Kings", canzone contenuta nell'album Symphony of Enchanted Lands.

Live in Canada e Triumph or Agony (2005-2006)

Dopo un album live dal nome Live in Canada 2005:The Dark Secret, nel 2006 il gruppo rilascia Triumph or Agony, che conferma lo stile cinematografico della band ospitando però anche parti più sinfoniche come in "Silent Dream" ed i brani più validi sono "Triumph or Agony", con una grande matrice cinematografica e possibile candidata ad essere la migliore canzone del gruppo e Son of Pain.

Visions from Enchanted Lands (2007)

Nel 2006 i Rhapsody cambiano il nome in Rhapsody of Fire per problemi di copyright con un gruppo rap statiunitense. Nel 2007 i Rhapsody of Fire pensano molto al live-show facendo un tour con i Manowar e producendo un dvd live chiamato Visions from the Enchanted Lands.

Anni'10 (2010-attuale)

The Frozen Tears of Angels e The Cold Embrace of Fear (2010)

Dopo alcuni anni di assenza la band rilascia uno dei migliori album del gruppo, chiamato The Frozen Tears of Angels molto più aggressivo e portato verso riff di chitarra tra i più tecnici mai sentiti nel metal, ma la band torna anche a sonorità medioevali, così il gruppo compone alcune tra le migliori canzoni della loro storia, come Sea of Fate, incentrata sulla voce lirica di Fabio Lione, ma soprattutto per i riff di chitarra di Luca Turilli, oppure Reign of Terror, che ha anche parti in scream e poi Danza di Fuoco e Ghiaccio con ovvie contaminazioni dalla musica medioevale e la canzone che porta il nome dell'album The Frozen Tears of Angels. Dall'autunno 2010 i Rhapsody of Fire partono per il loro tour più lungo e corposo chiamato The Frozen Tour of Angels Inoltre il 15 Ottobre 2010 è uscito un mini disco che ha una sola canzone lunga 35 minuti e divisa in sette atti, chiamato The Cold Embrace of Fear:A Dark Romantic Symphony.Nel disco quattro dei sette atti sono solo parti narrate con un accompagnamento sinfonico, per dare un tocco estremamente cinematografico ed epico al lavoro. L aparte musicale si riscontra in "The Ancient Fires of Har-Kuun" e "Neve Rosso Sangue", c'è anche un altra canzone che però riprende molto da The Ancient Fires of Har-Kuun. Tutto il disco gira attorno a The Ancient Fires of Har-Kuun che con un intro sinfonico-cinematografica, eccelse parti di basso, batteria e chitarra anche nelle parte solistiche e testo in inglese,italiano e latino che ospita una voce dalla lirica fino ad un quasi selvaggio scream da parte di Fabio Lione può essere considerata un capolavoro. 15 minuti molto variegati che mettono in luce le capacità di ogni musicista partendo da toni cinematografici, operistici e poi scatenando la potenza e la tecnica del metal pur rimanendo in un contesto epico-sonfonico. "Neve Rosso Sangue", invece è una sorta di poetica ballata operistica, che a volte pare come un riempitivo, ma che comunque mette in luce le abilità della band in quanto a composizioni melodiche pur non essendo al livello di brani come "Lamento Eroico" o "Danza di Fuoco e Ghiaccio".

From Chaos to Eternity (2011)

Il nuovo album dei Rhapsody of Fire si chiamerà From Chaos to Eternity e sarà l'ultimo che parlerà della dimensione parallela fantasy della quale la band si è occupata per circa 15 anni. Nei futuri lavori la band probabilmente parlerà di storia, letteratura o altre tipologie di temi conditi da cronaca quotidiana, quindi potrebbero dare inizio al progetto Rhapsody in Black, ovvero ad un cambio di tematiche che questa volta si versano sul sociale, invece che sui loro classici temi.

Formazione

Attuale

Collaboratori

Ex-componenti

Discografia

Demo

Album studio

EP

Live

Raccolte

DVD