The Who

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The Who
Gli Who nel 1967.
Gli Who nel 1967.
Nazionalità Inghilterra
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Genere Rock and Roll[1]
Hard Rock[1]
Progressive Rock
Proto-punk
Art Rock[1]
Periodo attività 1964 - 1983
1988 - 1990
1996 - 1997
1999 - in attività
Discografia 18
Studio 11
Live 1
Raccolte 6
Sito web thewho.com

I The Who sono uno storico gruppo Rock Psichedelico inglese, noto per essere stato simbolo del movimento mod negli anni '60. L'influenza degli Who segna nella storia del rock un'importante tappa; la loro musica, oltre a essere "colonna sonora" di un'intera generazione, è il primo stadio di "evoluzione" che porterà, agli inizi degli anni '80, al punk.

La loro carriera si snoda attraverso 5 decadi, dal 1962 fino a oggi, anche se con numerose interruzioni. Le prime apparizioni con la line up storica del gruppo (Roger Daltrey alla voce, Pete Townshend alla chitarra, John Entwistle - morto nel 2002 - al basso e Keith Moon - morto nel 1978 - alle percussioni) risalgono al 1964.

Biografia

Anni sessanta

Originariamente nati come The Detours, i The Who diventano tali nel 1964, con l'ingresso di Keith Moon nella band e il cambio del nome. L'anno seguente esce il loro primo singolo, intitolato I Can't Explain. Il vero successo del gruppo è dietro l'angolo e arriva con il primo album, My Generation. La canzone da cui prende il titolo l'album, "My Generation", diventa quasi subito un inno del movimento Mod, e, più in generale, di tutta la generazione. Nel 1966 esce A Quick One, seguito, nel 1967, da The Who Sell Out, vero e proprio concept album, che narra di una stazione radio pirata. Nel 1969 partecipano al festival di Woodstock, dove suonano parte dell'album Tommy, uscito nello stesso anno.

Tommy (1969)

Uno dei loro lavori più interessanti, Tommy, vera e propria opera rock, da cui viene tratto il film omonimo, diretto da Ken Russel, esce nel 1969. Il disco racconta la storia di un bambino, vissuto alla fine della prima guerra mondiale, che diviene sordo, cieco e muto perché sconvolto dalla vista del padre che uccide l'amante della madre. Egli è anche oggetto delle violenze sessuali dello zio e vittima di bullismo da parte dei compagni.

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Questa situazione, nonostante gli enormi sforzi, non migliora finchè Tommy non si scopre "Pinball Wizard", cioè "mago del flipper". Dopo essere diventato una vera celebrità nel campo del flipper, alcuni dottori scoprono che l'unico modo per far comunicare Tommy è porlo di nuovo davanti allo specchio attraverso il quale ha visto il padre uccidere un altro uomo (l'amante della moglie), ma la madre di Tommy, non credendoci, distrugge lo specchio di casa. Questo fa uscire Tommy da tutti i suoi problemi, e la distruzione del "santuario" fa ritornare il protagonista nel mondo reale.

Anni settanta

Gli anni '70 si aprono per gli Who con la pubblicazione di quello che è stato definito più volte miglior album live di sempre, il Live at Leeds[2]. Il gruppo si riunisce subito per dare vita ad un nuovo concept album, che sarà Lifehouse, ma questo non verrà mai completato: verrà invece diffuso solo nel 2000 per radio. Alcune bozze di Lifehouse vengono tuttavia utilizzate per un nuovo disco, Who's Next, che esce nel 1971. Altri appunti verranno utilizzati in futuro, in altri dischi. Questo album si distingue per il largo uso dei sintetizzatori[3] ed il primo singolo estratto da questo album, "Won't Get Fooled Again", diventerà celebre come il primo singolo di successo registrato con l'aiuto di questo nuovo sistema.[4]

Who's Next è seguito, nel 1973, da Quadrophenia, nuovo concept album riguardante un ragazzo con problemi psichici, ma stavolta ambientato nella Londra degli anni '60, in mezzo alle lotte tra "mod" e "rocker". Il disco descrive 5 giorni della vita del ragazzo, di nome Jimmy, e la sua storia finisce in modo tragico. L'uscita del disco è seguita da un tour. Durante un concerto, il 20 novembre 1973 a San Francisco, Keith Moon collassa per un'overdose da tranquillanti per cavalli. Il concerto viene terminato grazie all'aiuto di un ragazzo del pubblico, Scott Haplin. Nel 1975 esce The Who by Numbers, anch'esso seguito da un tour, durante il quale gli Who fanno registrare il record per il massimo volume mai registrato durante un concerto. Nel 1978 gli Who pubblicano Who Are You, il cui successo, seppur enorme, viene immediatamente oscurato dalla morte del batterista Keith Moon in seguito ad un'overdose da farmaci.

Dal 1979 diventa batterista del gruppo Kenney Jones. La decade finisce per la band con due pubblicazioni (La versione cinematografica di Quadrophenia e il documentario "The Kids Are Alright", pubblicato in Italia con il nome di "Uragano Who", e un tour, conclusosi con un tragico evento. Il 3 dicembre 1979, prima del concerto di Cincinnati, Ohio, crolla una tribuna del Riverfront Coliseum, causando la morte di undici spettatori. La notizia viene resa ufficiale solo a concerto concluso, perchè si prospettavano troppi problemi nel caso il concerto venisse annullato. La notizia lascia sgomenti i componenti della band.

Anni ottanta

La band con Jones pubblica altri due album, Face Dances, nell'81, e, l'anno seguente, It's Hard, volti decisamente al pop. Sempre nell'82 Roger Daltrey annunciò un nuovo tour, egli voleva fosse l'ultimo della band, prima che essa si dedicasse unicamente a lavori di studio. Tutti gli show della band fanno registrare il tutto esaurito, ed il gruppo, esausto, conclude il tour nel dicembre del 1982. Da Face Dances, molti fan si accorgono dell'enorme cambiamento del sound della band, e non ne sono soddisfatti; il cosiddetto "Uragano Who" si era esaurito per sempre, lasciando i suoi strascichi in tutto il mondo, strascichi che permettevano alla band di riempire ancora gli stadi. Nel dicembre 1983 Roger Daltrey lascia il gruppo, gli Who si sciolgono per la prima volta, dopo inutili tentativi di produzione di un nuovo album.

La seguente apparizione del gruppo è datata 13 luglio 1985. Allo Stadio di Wembley la band propone, in occasione del Live Aid, quattro dei suoi pezzi più famosi. Nell'88, in occasione della premiazione dei Lifetime Achievement Awards, si ha l'ultima esibizione della band con Kenney Jonnes alla batteria. Gli Who si esibiscono in un "reunion tour" per tutto l'89, con Simon Phillips, collaboratore di vecchia data di Roger Daltrey, alle percussioni. Il tour, incentrato prevalentemente su Tommy, di cui si celebrava il ventesimo anniversario, riscuote un enorme successo: vengono venduti oltre 2 milioni di biglietti per le numerose date.

Anni novanta

Gli anni novanta si aprono per la band con una nomination per "World's Greatest Rock Band", che permise agli Who di entrare nella Rock N' Roll Hall of Fame. Nel 1991 si ha l'ultima registrazione in studio di John Entwistle con la band, in occasione di un album tributo a Elton John. Da allora fino al 1996 i componenti della band si dedicano a progetti solisti. Proprio nel 1996 i tre ormai ex-componenti del gruppo decidono di riunirsi per un concerto ad Hyde Park: si decide di suonare risoluzioni acustiche di Quadrophenia. Suonano con la band Zak Starkey (batteria), John Bundrick (tastiere), Simon Townshend (seconda chitarra) e, fra gli "ospiti", anche David Gilmour. Nonostante alcune difficoltà tecniche, il concerto - che prevedeva proiezioni di parti del film ispirato a Quadrophenia - ebbe un enorme successo. Dal concerto di Hyde Park si decide di far partire un tour, nel quale solo a volte la band si presenta sotto il nome di "The Who", per far vendere i propri biglietti. Al termine del tour la band si scioglie ancora per poi riunirsi nel '99, in occasione di alcuni piccoli concerti di beneficienza.

Dal 2000 a oggi

Nel 2000, ispirati dai concerti del 1999, i The Who propongono due nuovi tour, uno americano e uno inglese, che si concludono prima della fine dell'anno, a novembre. La band progetta un tour anche per l'estate del 2002, ma poco prima dell'inizio dello stesso, il 27 giugno, il bassista John Entwistle viene trovato morto all'Hard Rock Hotel di Las Vegas. Dopo aver fatto chiarezza sulle cause della morte, si scopre che il bassista è deceduto a causa di un attacco di cuore dovuto all'assunzione di una modesta quantità di cocaina. Per il tour il povero Entwistle viene sostituito da Pino Palladino. Dopo aver pubblicato diverse raccolte, che contenevano pochissimi inediti, gli Who pubblicano, dopo 24 anni di "pausa dalle registrazioni", un nuovo album: Endless Wire.

La loro influenza

I The Who sono e sono stati una pietra miliare della storia del rock. Moltissimi gruppi risentono della loro influenza in uno o più campi. Tutta la rinascita Britpop degli anni '90, della cui scena sono protagonisti Oasis, Blur e altri devono ringraziare gli Who come iniziatori dell'ideale della "Cool Britain", rinato negli anni '90 anche in politica, per sostenere Tony Blair.

La band fu anche iniziatrice del lungo percorso dei "concept album" e delle opere rock: le devono sicuramente molto David Bowie, i Jethro Tull, I Led Zeppelin, i Queen e moltissime altre band che hanno dato vita a questo genere di dischi. I The Who sono anche precursori nell'uso dei sintetizzatori nei loro lavori: furono infatti una delle prime band a utilizzare suoni sintetizzati in un disco.

I loro brani sono stati coverizzati innumerevoli volte; il più apprezzato è sicuramente "My Generation", di cui possiamo notare le cover di gruppi famosissimi come Iron Maiden, Oasis, Pearl Jam e Green Day. Seguono "Baba o'Riley", resa celebre anche dalla versione più "hard rock" dei Pearl Jam, e anche dalla cover dei Nirvana. La celeberrima serie tv CSI ha inoltre adottato tre canzoni degli Who per le sigle dei suoi tre telefilm: "Baba o'Riley", "Who are You" e "Won't Get Fooled Again".

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Lo storico logo del gruppo

Dal 1964 il marchio degli Who è quello composto dal bersaglio e dalla freccia. La band di Pete Townshend e Roger Daltrey non lo ha mai cambiato anche se, come quello degli Stones, ha avuto molte varianti. Il logo è diventato, negli anni sessanta, il simbolo della generazione dei mods.

Discografia

Studio

Live

Raccolte

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 Profilo su All Music Guide
  2. 100 Greatest Live Rock Albums
  3. Sintetizzatori in Who's Next
  4. Review di Won't Get Fooled Again