Thriller

Da RockCiclopedia, tutta la storia del rock... scritta da voi!
Thriller
Errore nella creazione della miniatura: File mancante
Artista Michael Jackson
Tipo album Studi
Genere Funk
R&B
Pop
Dance Pop
Pop Rock
Pubblicazione 1 Dicembre 1982
Tracce 9
Durata 42 min : 19 sec
Etichetta Epic
Produttore Quincy Jones
Album precedente {{{album precedente}}}
Album successivo {{{album successivo}}}

A più di ventisei anni dal suo concepimento, Thriller, di Michael Jackson, conserva - con le sue 110 milioni di copie - il primato di album più venduto della storia della musica. È stato leggenda quasi da subito, e non solo per lo straordinario numero di copie venduto, ma anche perché fu un esempio di novità e record incredibili, dai suoi 7 Grammy e altri innumerevoli riconoscimenti, a elementi meno incisivi che riguardavano per esempio la pubblicizzazione del disco. Thriller contiene nella sua preziosissima tracklist tracce che solo nelle loro trasposizioni visive hanno segnato un'epoca: creato in un periodo in cui i videoclip iniziavano ad avere un peso enorme nella distribuzione del prodotto musicale, (qualcuno, tre anni prima, cantava che i video avevano ucciso le star della radio) quello del pezzo omonimo dell'album ha mantenuto il record di più lungo cortometraggio mai realizzato per una canzone per più di un ventennio; quello di Billie Jean è stato il primo video di un cantante di colore a essere trasmesso nella rete neonata di Mtv America, oltre che la prima dimostrazione delle innovative tecniche di danza di Michael.

"Thriller", seppur un episodio fuori del comune, fu però tutt'altro che un'esplosione di genialità spontanea. Il sogno dichiarato di Michael Jackson era creare un disco commercialmente perfetto, cioè il prodotto di un elaborato compromesso tra easy-listening e qualità, che garantisse all'album non solo l'apprezzamento generale di tutti, ma anche eterna validità nel tempo.

Così, il giovane Jackson scelse il momento più favorevole della sua già avviatissima carriera, in modo da poter permettersi la scelta di una squadra di professionisti e di una serie di collaborazioni più che selettive. "Beat It", capolavoro di simbiosi di generi, trovò la magnifica esecuzione dell'assolo in Van Halen, e più tardi le esibizioni live furono affidate alle sapienti mani di Slash. Un Paul McCartney maturo, in uno dei ricorrenti momenti spenti della sua carriera solista, decise di avvicinarsi a Jackson in una canzone che forse non meritò l'unione di due nomi così importanti, ma che vinse per simpatia di testo e originalità di intento, "The Girl is Mine". Da parte loro, le sorelline Jackson, come LaToya e Janet, conferirono un tono famigliare al disco, con il loro piccolo contributo nel coro di "P.Y.T.(Pretty Young Thing)". Con l'aiuto del suo team, inoltre, Michael rese armoniosa la successione delle canzoni, che si dimostrarono il risultato di un giusto connubio tra rock, blues e pop, genere del quale dettò per almeno un decennio i canoni, validi e insuperabili ancora oggi. Per l'ambizioso progetto di Michael, inoltre, divenne indispensabile persino la selezione di foto nel libretto all'interno dell' LP, e più di esse l'immagine della copertina, che avrebbe determinato l'impatto immediato col pubblico.

Garanzia, unica condizione e collante necessario perché questi fattori dessero il risultato sperato fu però Quincy Jones, che, allevato e istruito alla Motown, era il produttore migliore che il giovane Jackson potesse trovare.

Unico neo: Thriller, assurdamente, non ebbe mai un tour live che gli rendesse giustizia. Michael incoerentemente con le sue manie di protagonismo, scelse di partecipare al Victory tour con il gruppo dei fratelli, i Jacksons, accontentandosi di alcuni minuti che gli riservarono per la presentazione dei suoi brani solisti.

La longevità del primato del disco "commercialmente perfetto" dimostra però che Thriller fu più che un mero tentativo di record: è un prodotto di qualità unico, è un caso eccezionale di consenso comune a pubblico e critica che manterrebbe la sua straordinarietà anche se in futuro il disco dovesse perdere il titolo. Senza contare che il tentativo di ripetersi da parte di Jackson, pur rivelandosi vano, generò Bad, un album reso ancor più unico da nomi come Stevie Wonder e tracce come la celeberrima "Smooth Criminal".

Tracce

Tracklist

# Titolo Durata
1. "Wanna Be Startin' Somethin'"   6:02
2. "Baby Be Mine" (Rod Temperton) 4:20
3. "The Girl Is Mine"   3:42
4. "Thriller" (Temperton) 5:57
5. "Beat It"   4:19
6. "Billie Jean"   4:54
7. "Human Nature" (John Bettis, Steve Porcaro) 4:05
8. "P.Y.T. (Pretty Young Thing)" (James Ingram, Quincy Jones) 3:58
9. "The Lady in My Life" (Temperton) 4:59