Woodstock

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Woodstock, una cittadina di Bethel, nello stato di New York, ospita uno dei più importanti festival della storia della musica rock. La prima e la più importante edizione del festival, che viene riproposto ogni dieci anni, è sicuramente quella storica del 1969.

Le varie edizioni

Woodstock '69

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La folla a Woodstock e il palco in fondo.
Il festival di Woodstock si svolse dal 15 al 18 agosto del 1969 e riunì migliaia di giovani (più di 400.000) nella cittadina di Bethel, nello stato di New York.

La Woodstock Ventures, la compagnia fondata dai quattro ragazzi (John Roberts, Joel Rosenman, Artie Kornfeld e Michael Lang) che organizzarono e finanziarono il festival, aveva inizialmente programmato l’evento a Walkill, ma la comunità locale scacciò, all’ultimo minuto, la compagnia, preoccupata per l’imminente arrivo di migliaia di "capelloni". Fortunatamente un fattore, Max Yasgur, decise di affittare il proprio terreno (2.4 km²; 240 ha) nella contea di Sullivan, presso White Lake, ai quattro organizzatori.

In realtà l’evento era stato organizzato come un festival pacifista di provincia che contava di ospitare un massimo di 100.000 persone, che in quel piovoso weekend si quadruplicarono, arrivando da tutta l’America per assistere all’ininterrotta esibizione (durata tre giorni) di 32 tra band e singoli, fra i più famosi dell’epoca. Nonostante apparentemente inaffidabile, il gruppo organizzativo (servizio d’ordine compreso) svolse un ottimo lavoro. A Woodstock nacquero due bambini: una giovane ragazza venne trasportata con un elicottero all’ospedale in preda alle doglie, un’altra partorì in macchina nel più grande ingorgo stradale mai registrato lungo la Route 17b. Non mancarono tragiche morti: un ragazzo morì schiacciato da un trattore mentre dormiva, e un altro a causa di un overdose di eroina. Il festival, che si tenne in un periodo di conflitti militari nel mondo e tensioni razziali all’interno degli USA, simboleggiò uno "stato" della controcultura, secondo le leggi della pace e del libero amore.

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La folla il primo giorno del festival
Dopo il concerto Max Yashur disse che si trattava di una vittoria della pace e dell’amore: se quasi mezzo milione di persone poteva radunarsi senza disastri e catastrofi, per tre giorni ad ascoltare musica senza sosta, si poteva e si doveva continuare a sperare in un futuro di pace.

Fra gli artisti presenti, Joan Baez, Jeff Beck, Joe Cocker, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Santana, The Who, e molti altri.

Vennero invitati, ma non parteciparono, altri artisti, tra cui i Beatles, i Jethro Tull, Bob Dylan, Frank Zappa e i Doors. John Lennon disse che i Beatles non avrebbero partecipato a meno che non avesse partecipato anche la band di Yoko Ono, e gli organizzatori rifiutarono; i Jethro Tull rifiutarono di "passare il weekend in un campo di hippy sporchi e puzzolenti", anche se un’altra teoria dice che essi sentivano semplicemente che la loro partecipazione all’evento avrebbe 'ucciso' la loro carriera prima che questa fosse cominciata. Bob Dylan si ammalò e non potè partecipare, Frank Zappa disse: "Troppo fango a Woostock. Eravamo stati invitati a suonare, abbiamo rifiutato". I Doors non parteciparono a causa della voce di Jim Morrison, non adatta a location all'aperto.

Nonostante questi inconvenienti il festival riuscì benissimo, amplificò la controcultura dell’era hippy e venne inserito dalla rivista musicale Rolling Stone tra i 50 Momenti che hanno cambiato la storia del Rock and Roll. Negli anni successivi il festival si è tenuto altre volte, ma nessuna edizione è riuscita ad emulare il leggendario ed unico festival originario. Nel 1970 venne realizzato un film-documentario sull’evento, Woodstock, accompagnato da un soundtrack album.