Autore Topic: Bob Dylan: il mistero del mio successo  (Letto 1822 volte)

Offline MultiformeIngegno

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Bob Dylan: il mistero del mio successo
« il: 19 Aprile 2009, 12:29:32 »
Bob Dylan: il mistero del mio successo
Fonte: delrock.it


Per Bob Dylan il suo successo è un vero "mistero" visto che le sue prime influenze non arrivarono dagli ambienti mainstream ma dagli ambienti underground più bizzarri, come quelli dei freak show dei circhi itineranti, i così detti "artisti da baraccone". Lo ha dichiarato nel corso di un'intervista con Bill Flanaghan apparsa su Bobdylan.com.

"Quando iniziai la cultura tradizionale erano Sinatra, Perry Como, Andy Williams, il musical The sound of music. Non mi corrispondevano (non mi ci adattavo) allora e naturalmente neppure ora - ha detto Dylan - alcune delle mie canzoni erano adatte, ma erano tutte interpretate da altri cantanti".

"La gente ha diversi livelli di emozione. Specialmente quando è giovane. Penso che la maggior parte delle mie influenze potrebbero essere considerate eccentriche. I mass media non raggiungevano tutti perciò io fui spinto verso gli interpreti di strada itineranti. Gli artisti da baraccone, i cantanti "bluegrass", il cowboy nero con i pesanti pantaloni di cuoio e il "laccio" con cui faceva i suoi numeri, Miss Europa, Quasimodo, la donna barbuta, il mezzo uomo-mezza donna, il deforme, il gobbo, Atlas il nano, i mangiafuoco, i maestri , i predicatori, i cantanti blues. Ricordo tutto come fosse ieri".

"Ebbi stretti contatti con alcune di quelle persone. Imparai la dignità da loro. Anche la libertà. I diritti civili, i diritti umani. Come stare con se stessi. La maggior parte degli altri correvano come in una giostra o sulle montagne russe. Per me quello era un incubo. Tutta la stoltezza. L'artificiosità di quel mondo. La grossolanità della vita. Non aveva senso o non sembrava reale. Le cose lontane dalla "normalità" erano la forza della realtà. Per lo meno mi colpivano in quel modo. Quando me ne andai da casa quei sentimenti non cambiarono".
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Offline fuck

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Re: Bob Dylan: il mistero del mio successo
« Risposta #1 il: 19 Aprile 2009, 13:22:53 »




"La gente ha diversi livelli di emozione. Specialmente quando è giovane. Penso che la maggior parte delle mie influenze potrebbero essere considerate eccentriche. I mass media non raggiungevano tutti perciò io fui spinto verso gli interpreti di strada itineranti. Gli artisti da baraccone, i cantanti "bluegrass", il cowboy nero con i pesanti pantaloni di cuoio e il "laccio" con cui faceva i suoi numeri, Miss Europa, Quasimodo, la donna barbuta, il mezzo uomo-mezza donna, il deforme, il gobbo, Atlas il nano, i mangiafuoco, i maestri , i predicatori, i cantanti blues. Ricordo tutto come fosse ieri".

fantastico!!!!!!!!!! :thumbsup:
devo visitare delrock più spesso
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Offline il corvo

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Re: Bob Dylan: il mistero del mio successo
« Risposta #2 il: 27 Aprile 2009, 11:42:39 »
Cavolo ma vi rendete onto che dylan piace o non piace è un mito vivente...  Like a Rolling stone ha modificato del tutto il modo di scrivere le canzoni... eppure le sue canzoni sono di una semplicità disarmante!
......FADE TO BLACK!!!
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Offline nidaime-ssj3

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Re: Bob Dylan: il mistero del mio successo
« Risposta #3 il: 28 Aprile 2009, 16:47:21 »
Cavolo ma vi rendete onto che dylan piace o non piace è un mito vivente...  Like a Rolling stone ha modificato del tutto il modo di scrivere le canzoni... eppure le sue canzoni sono di una semplicità disarmante!
ma lui è bob dylan madò gente.. che uomo.. che mito
Ecco, la vedo mio padre...
ecco, la vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli...
ecco, li vedo tutti i miei parenti...
adesso chiamano me, mi invitano a prendere posto nella sala del
Valhalla
dove l'impavido
può vivere per sempre

Offline percopio

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Re:Bob Dylan: il mistero del mio successo
« Risposta #4 il: 24 Aprile 2010, 20:45:41 »
like a rolling stone blowin in the wind che dire titoli che hanno formato generazioni !