Differenze tra le versioni di "Octavarium"

Da RockCiclopedia, tutta la storia del rock... scritta da voi!
Vai alla navigazioneVai alla ricerca
(Aggiornamento e concept (devo ancora finire), non modificare grazie.)
Riga 11: Riga 11:
 
|produttore = [[John Petrucci]] e [[Mike Portnoy]]
 
|produttore = [[John Petrucci]] e [[Mike Portnoy]]
 
}}
 
}}
'''''Octavarium''''' è l'ottavo album in studio dei [[Dream Theater]] ed è considerato uno dei migliori lavori del gruppo anche a livello commerciale.
+
'''''Octavarium''''' è l'ottavo album in studio dei [[Dream Theater]] ed è considerato uno dei migliori lavori del gruppo a livello commerciale, per quanto esso sia influenzato in maniera evidente da artisti [[Pop rock]], come [[Coldplay]] e [[U2]], e [[Alternative Rock]], come i [[Muse]]. E' caratterizzato da un bizarro concept, che vede i rapporti numerici tra 5 e 8 come centrali nell'argomento del disco.
  
 
==Tracce==
 
==Tracce==
Per cominciare abbiamo "''[[The Riot of All Evil]]''", la prima traccia dell'album, che presenta un sound piuttosto diverso rispetto a quello delle altre canzoni, essendo un brano con dei riff di chitarra molto tecnici e sperimentali che richiamano a sonorità [[heavy metal]].
+
Per cominciare abbiamo "''[[The Root of All Evil]]''", la prima traccia dell'album, che presenta un sound piuttosto diverso rispetto a quello delle altre canzoni, con dei riff di chitarra molto tecnici e sperimentali che richiamano a sonorità [[heavy metal]]: essa costituisce la terza parte della ''[[Twelve-step Suite]]'' di [[Mike Portnoy]] e presenta quindi parti riarrangiate prese direttamente dai precedenti due capitoli.
A seguire la ballad "''[[The Answer Lies Within]]''", che - assieme alla quarta traccia ("''[[I Walk Beside You]]''") - ha come protagonista [[Jordan Rudess]] e la sua tastiera, ed è supportata da un quartetto d'archi.
+
A seguire la ballad "''[[The Answer Lies Within]]''", che ha come protagonista [[Jordan Rudess]] e la sua tastiera, ed è supportata da un quartetto d'archi.
"''[[These Walls]]''" invece è un brano molto sperimentale, che unisce sonorità nu metal, sound melodico e neo-progressive, risultando uno dei punti qualitativamente più alti dell'album.
+
"''[[These Walls]]''" invece è un brano molto sperimentale, che unisce sonorità [[NU metal]], sound melodico e neo-progressive.
"''[[Panic Attack]]''" è considerata da molti la miglior canzone dell'album ed un perfetto esempio di [[progressive metal]]. Protagonisti indiscussi i potenti assoli del basso di [[John Myung]] ed in parte anche quelli di [[John Petrucci]], supportati dalle melodie progressive di [[Jordan Rudess]] e del cantante [[James La Brie]]. Con quest'album i [[Dream Theater]] si confermano ancora una volta il gruppo più fedele al progressive metal e con poche contaminazioni, pur essendo molto sperimentali e tecnici.
+
"''[[I Walk to Beside You]]''" è, secondo la critica, il brano dei [[Dream Theater]] maggiormente influenzato da gruppi [[pop/rock]] come [[Coldplay]] e [[U2]]: il suo testo è di sfondo religioso, indica infatti Dio come la guida della vita di ciascuno di noi (e ciò si evince anche dal titolo: ''"Io cammino accanto a te"'')
"''[[Never Enough]]''" ricalca lo stile dei [[Muse]], pezzo considerato fra i più commrciali del disco.
+
"''[[Panic Attack]]''" è uno dei brani che rende nota l'influenza di gruppi [[Alternative rock]], come ad esempio i [[Muse]] sui [[Dream Theater]]. Protagonisti indiscussi i potenti assoli del basso di [[John Myung]] ed in parte anche quelli di [[John Petrucci]], supportati dai caratteristici suoni sintetizzati di [[Jordan Rudess]] e dalle linee melodiche acutissime del cantante [[James La Brie]].
"''[[Sacrified Sons]]''" è molto lenta, tecnica e strumentale (specialmente verso la fine), ed è dedicata ai morti dell'11 settembre 2001.
+
"''[[Never Enough]]''" ricalca ancora una volta lo stile dei [[Muse]], pezzo considerato fra i più commerciali del disco. Il testo, scritto da [[Mike Portnoy]], indica nello smisurato amore dei fan anche una sorta di vincolo, in quanto ''"Qualsiasi cosa faccia, non è mai abbastanza"''.
Infine la titletrack, "''[[Octavarium (canzone)|Octavarium]]''", che come "''[[Panick Attack]]''" è considerata una delle canzoni più fedeli al progressive metal; il brano dura 24 minuti e presenta anche contaminazioni dal neo-progressive.
+
"''[[Sacrified Sons]]''", un pezzo lento e tra i più lunghi dell'album, è uno dei pochi pezzi in puro stile [[Dream Theater]] del disco: il suo testo riguarda le controversie politico-economiche scatenate dagli attentati terroristici dell'11 settembre [[2001]]. Nel dvd live [[Score]], questo viene evidenziato maggiormente dalle grafiche realizzate dalla band stessa. L'intro della canzone riporta alcuni dei "flash" dei telegiornali americani di quello sfortunato giorno.
 +
Infine la titletrack, "''[[Octavarium (canzone)|Octavarium]]''" è considerata uno dei capolavori della band: divisa in cinque parti ben distinte, dura 24 minuti ed è soggetta ad un andamento circolare (basti leggere le ultime righe delle lyrics: ''"This story ends where it began"''). E' l'unica traccia che davvero non fa rimpiangere i tempi "d'oro" della carriera della band.
 +
 
 +
==Concept==
 +
 
 +
Il disco è basato sui rapporti tra il numero 5 e il numero 8, che, a detta dei membri della band, sembravano avere parecchi riscontri sulla realtà:
 +
* 8 sono infatti i tasti bianchi di un'ottava in un pianoforte e 5 i tasti neri, ovvero le alterazioni.
 +
* 5 erano all'epoca i componenti della band, e 8 quelli che nei vari periodi erano stati mai nei [[Dream Theater]] (a [[John Myung]], [[John Petrucci]], [[Mike Portnoy]], [[Jordan Rudess]] e [[James LaBrie]] bisogna aggiungere [[Derek Sherinian]], [[Kevin Moore]] e [[Charlie Dominici]]).
 +
* Il [[1985]] è l'anno di nascita della band.
 +
* Il titolo stesso del lavoro, [[Octavarium]], ha 10 lettere, 5 sillabe, ma richiama il numero 8. Il suo nome è ispirato ad una bolla papale promulgata nel 1585.
 +
* La canzone numero 8, la title track, è divisa in 5 parti.  
  
 
==Tracce==
 
==Tracce==
# "''The Riot of All Evil"''
+
# "''The Root of All Evil"''
 
# "''The Answer Lies Within"''
 
# "''The Answer Lies Within"''
 
# "''These Walls"''
 
# "''These Walls"''
 
# "''I Walk Beside You"''
 
# "''I Walk Beside You"''
# "''Panick Attack"''
+
# "''Panic Attack"''
 
# "''Never Enough"''
 
# "''Never Enough"''
 
# "''Sacrified Sons"''
 
# "''Sacrified Sons"''
 
# "''Octavarium"''
 
# "''Octavarium"''

Versione delle 10:10, 10 set 2010

Octavarium
Octavarium (Dream Theater).
Artista Dream Theater
Tipo album Studio
Genere Progressive Metal
Pubblicazione 7 giugno 2005
Tracce 8
Durata 75 min : 48 sec
Etichetta Atlantic Records
Produttore John Petrucci e Mike Portnoy
Album precedente {{{album precedente}}}
Album successivo {{{album successivo}}}

Octavarium è l'ottavo album in studio dei Dream Theater ed è considerato uno dei migliori lavori del gruppo a livello commerciale, per quanto esso sia influenzato in maniera evidente da artisti Pop rock, come Coldplay e U2, e Alternative Rock, come i Muse. E' caratterizzato da un bizarro concept, che vede i rapporti numerici tra 5 e 8 come centrali nell'argomento del disco.

Tracce

Per cominciare abbiamo "The Root of All Evil", la prima traccia dell'album, che presenta un sound piuttosto diverso rispetto a quello delle altre canzoni, con dei riff di chitarra molto tecnici e sperimentali che richiamano a sonorità heavy metal: essa costituisce la terza parte della Twelve-step Suite di Mike Portnoy e presenta quindi parti riarrangiate prese direttamente dai precedenti due capitoli. A seguire la ballad "The Answer Lies Within", che ha come protagonista Jordan Rudess e la sua tastiera, ed è supportata da un quartetto d'archi. "These Walls" invece è un brano molto sperimentale, che unisce sonorità NU metal, sound melodico e neo-progressive. "I Walk to Beside You" è, secondo la critica, il brano dei Dream Theater maggiormente influenzato da gruppi pop/rock come Coldplay e U2: il suo testo è di sfondo religioso, indica infatti Dio come la guida della vita di ciascuno di noi (e ciò si evince anche dal titolo: "Io cammino accanto a te") "Panic Attack" è uno dei brani che rende nota l'influenza di gruppi Alternative rock, come ad esempio i Muse sui Dream Theater. Protagonisti indiscussi i potenti assoli del basso di John Myung ed in parte anche quelli di John Petrucci, supportati dai caratteristici suoni sintetizzati di Jordan Rudess e dalle linee melodiche acutissime del cantante James La Brie. "Never Enough" ricalca ancora una volta lo stile dei Muse, pezzo considerato fra i più commerciali del disco. Il testo, scritto da Mike Portnoy, indica nello smisurato amore dei fan anche una sorta di vincolo, in quanto "Qualsiasi cosa faccia, non è mai abbastanza". "Sacrified Sons", un pezzo lento e tra i più lunghi dell'album, è uno dei pochi pezzi in puro stile Dream Theater del disco: il suo testo riguarda le controversie politico-economiche scatenate dagli attentati terroristici dell'11 settembre 2001. Nel dvd live Score, questo viene evidenziato maggiormente dalle grafiche realizzate dalla band stessa. L'intro della canzone riporta alcuni dei "flash" dei telegiornali americani di quello sfortunato giorno. Infine la titletrack, "Octavarium" è considerata uno dei capolavori della band: divisa in cinque parti ben distinte, dura 24 minuti ed è soggetta ad un andamento circolare (basti leggere le ultime righe delle lyrics: "This story ends where it began"). E' l'unica traccia che davvero non fa rimpiangere i tempi "d'oro" della carriera della band.

Concept

Il disco è basato sui rapporti tra il numero 5 e il numero 8, che, a detta dei membri della band, sembravano avere parecchi riscontri sulla realtà:

Tracce

  1. "The Root of All Evil"
  2. "The Answer Lies Within"
  3. "These Walls"
  4. "I Walk Beside You"
  5. "Panic Attack"
  6. "Never Enough"
  7. "Sacrified Sons"
  8. "Octavarium"