Differenze tra le versioni di "Queen"

Da RockCiclopedia, tutta la storia del rock... scritta da voi!
Jump to navigationJump to search
(Nuova pagina: = Queen = Gruppo Pop/rock anni ‘70/’80 composto da Freddie Mercury (voce e piano), Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria). Nonostante la morte del lead...)
 
 
(176 versioni intermedie di 10 utenti non mostrate)
Riga 1: Riga 1:
= Queen =
+
{{nota|Per l'omonimo album, vedi '''[[Queen (album)]]'''.}}
Gruppo Pop/rock anni ‘70/’80 composto da Freddie Mercury (voce e piano), Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria). Nonostante la morte del leader Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, sono continuati i progetti della band in collaborazione col cantante Paul Rodgers.
+
{{Infobox
 +
| nome = Queen
 +
| immagine = <html><a href="http://forum.rockciclopedia.com/index.php?action=media;sa=item;in=27" target="_blank"><img src="http://forum.rockciclopedia.com/MGalleryItem.php?id=27;preview" width="230px" alt="Marzo 1981, da sinistra: Roger Taylor, Freddie Mercury, John Deacon e Brian May.</html>
 +
| didascalia = Marzo [[1981]], da sinistra: [[Roger Taylor]], [[Freddie Mercury]], [[John Deacon]] e [[Brian May]].
 +
| nazionalità = Inghilterra<br/>[[File:Bandiera_Inghilterra.svg|25px|border|Bandiera Inglese]]
 +
| genere = [[Glam Rock]]<ref name="allmusicguide">[http://allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=11:rzarqj4bojja All Music Guide - The Queen]</ref><ref>[http://www.70sglamrock.com/Queen.html 70sglamrock.com - Queen]</ref><ref>[http://www.urbandictionary.com/define.php?term=glam+rock Il glam rock su www.urbandictionary.com]</ref><ref name="hitparadeitalia.it">[http://www.hitparadeitalia.it/mono/queen.htm hitparadeitalia.it - I Queen]</ref><br/>[[Hard Rock]]<ref name="allmusicguide" /><ref name="nolifetilmetal.com">[http://www.nolifetilmetal.com/queen.htm nolifetilmetal.com - Queen biography]</ref><ref name="hitparadeitalia.it" /><br/>[[Pop Rock]]<ref name="allmusicguide" /><ref name="hitparadeitalia.it" /><ref name="nolifetilmetal.com" /><br/>[[Art Rock]]<ref name="allmusicguide" /><ref name="hitparadeitalia.it" /><br/>[[Rock Progressivo]]
 +
[[Heavy Metal]]
 +
| periodo_attività = [[1971]] - [[1991]]
 +
| discografia = 29
 +
| album_studio = 15
 +
| album_live = 7
 +
| album_raccolte = 7
 +
| sito_web = [http://www.queenonline.com/ queenonline.com]
 +
}}
 +
{{quote|''"[[Bohemian Rhapsody]]"'' è un classico che sconfigge le leggi del tempo. [[Freddie Mercury|Mercury]] ed i Queen possedevano uno stile unico, impossibile imitarli.|[[Ozzy Osbourne]]}}
  
== Storia del Gruppo ==
+
Uno dei più famosi gruppi [[rock]] di sempre, attivo negli anni '70/'80, e composto da [[Freddie Mercury]] (voce e piano), [[Brian May]] (chitarra), [[John Deacon]] (basso) e [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] (batteria). Dopo la tragica scomparsa del leader [[Freddie Mercury]], avvenuta il 24 novembre [[1991]], i progetti della band sono proseguiti per lungo tempo in collaborazione con svariati artisti di fama internazionale, ultimo dei quali in ordine di tempo è l'ex-frontman dei [[Free]] e dei [[Bad Company]], [[Paul Rodgers]].
=== Origine e anni settanta ===
 
Nel 1971, dopo essersi conosciuti in un college londinese, Brian May e Roger Taylor decidono di mettere su una band. Per farlo chiamano il cantante Tim Staffell, che dopo pochi mesi è rimpiazzato dal più carismatico Farrokh “Freddie” Bulsara, che in seguito assumerà il nome d’arte di Freddie Mercury. Dapprima scelgono il nome “Smile”, poi, dopo aver conosciuto anche il bassista John Deacon, optano per il nome “Queen”, che in inglese britannico ha due significati: il significato “comune” è “regina”, ma quello “gergale” e meno conosciuto è “prostitute”. Essendo studenti in un istituto grafico, i neo-componenti del gruppo lavorarono a un logo, che è tuttora considerato uno dei più complessi della storia del rock: il logo è composto da due leoni (segni zodiacali di John Deacon e Roger Taylor) che proteggono la corona della regina (Queen appunto) la quale è sovrastata da un granchio (segno di Brian May). Sotto questa complessa figura vi sono due fate (figure ricorrenti nella storia del gruppo e rappresentazione della vergine, segno zodiacale di Freddie Mercury) e sopra vi è un’araba fenice, uccello mitologico che simboleggia l’immortalità. Come primi progetti i Queen lavorarono a canzoni molto marcate dall’influenza classica di Mercury e dall’abitudine di molti studenti dell’istituto di Ealing (dove appunto studiavano tre dei quattro componenti del gruppo) di creare armonie vocali nel bagno della scuola, che si dice producesse un’eco particolare.
 
Come primi album i Queen pubblicarono “Queen” e “Queen II” (fortemente influenzato dal tema del contrasto tra bene e male, le canzoni del “white side” erano scritte da Brian May, quelle del “black side” da Freddie Mercury). Nel ’74 pubblicano “Sheer Heart Attack” e nel ’75 “A Night At The Opera”, considerato il vero capolavoro della band, contenente alcuni dei loro più grandi successi, fra cui “Love Of My Life”, “God Save The Queen” (versione per chitarra dell’inno nazionale inglese) e Bohemian Rhapsody. Quest’ultima canzone è “responsabile” del boom dei Queen. Un demo contenente la canzone fu consegnato a un dj amico del gruppo solo per l’ascolto personale, con la proibizione assoluta di trasmetterlo per radio. Contrariamente alla regola il dj arrivò a trasmettere oltre 10 volte al giorno il pezzo, nonostante la lunghezza eccessiva del brano per quegli anni (circa 6 minuti). Questo fu l’inizio del successo della band.
 
Fino ad oggi A Night at The Opera ha venduto oltre 60 milioni di copie.
 
L’anno seguente i Queen pubblicarono “A Day At The Races”, contenente pezzi famosi come “Somebody to Love” e “Tie Your Mother Down”.
 
Seguono “News Of The World” (1977) (contenente due dei pezzi di Freddie Mercury universalmente conosciuti: We Will Rock You e We Are The Champions), “Jazz” (1978, il primo album con nuove sonorità) e il primo live della band: “Queen Live Killers”, seguito dal primo “Greatest Hits”, che già conteneva alcuni dei pezzi dell’album seguente, The Game.
 
  
=== L'apice della carriera: Gli anni Ottanta. ===
+
I Queen rimangono una delle più potenti icone della musica [[rock]]. La loro musica travolgente, appassionata, melodrammatica ha segnato il rock britannico di almeno due decenni: gli anni '70 in cui apparvero alla ribalta con dischi di culto come ''[[Queen II]]'', come ''[[A Night at the Opera]]'', e gli '80 della gloria e dei trionfi, gli anni di ''[[The Works]]'' e ''[[A Kind of Magic]]''.
Negli anni ’80 le sonorità del gruppo subiscono una pesante svolta, che comunque continuerà a fare la fortuna della band. Infatti, grazie all’intuizione di Freddie Mercury, le influenze punk di quegli anni dovevano eliminare tutto ciò che c’era di “Opera rock” nei Queen. Con “The Game” la svolta diventa palese. Nel nuovo album vi sono presenti canzoni “hard rock” come “Dragon Attack” e “Another One Bites The Dust” ma anche stupende ballade come “Save Me” o “Sail Away Sweet Sister”. In questo, come in tutti gli album dei Queen negli anni ’80, le melodie semi-classiche di Freddie Mercury si intrecciano con lo stile “Hard Rock” di Brian May. Nell’82, dopo la pubblicazione della colonna sonora per il film “Flash Gordon”, esce Hot Space, considerato l’unico lavoro non soddisfacente della band. Le sonorità riflettono fortemente dell’influenza dance che caratterizzava la vita dei quattro componenti. Dichiarò Freddie Mercury che quell’album non era venuto come speravano perché, essendo registrato a New York, i ragazzi londinesi pensavano molto di più allo svago e al divertimento (specialmente notturno) che al proprio lavoro in sala. Il disco si distingue comunque per la collaborazione con David Bowie, da cui nasce “Under Pressure” e per la ballata “Life is Real”, scritta per commemorare lo scomparso John Lennon. Dopo Hot Space segue un tour molto lungo della band che si interrompe solo per la composizione del nuovo album “The Works”, uscito nel 1984, contenente due dei pezzi più famosi del gruppo: “I Want To Break Free”, singolo più venduto dei Queen, composto da Deacon, e “Radio GaGa”, di Roger Taylor.
+
 
Dopo The Works i Queen proseguono il tour facendo registrare il record di affluenza a Rio de Janeiro per il Rock in Rio Festival dello stesso anno.
+
==Biografia==
Il 1985 è un anno chiave per i Queen perché essi rischiano più volte di sciogliersi, estenuati dal tour eccessivamente lungo e dalla convivenza forzata che il tour comportava.
+
===Anni '70===
Ma una ventata d’aria fresca arriva nel luglio ’85 quando il gruppo si esibisce nel gremito Wembley Stadium per il Live Aid. Da quel giorno i Queen si giurano amicizia e unione eterna, unione che si romperà solo con la morte di Freddie. L’anno dopo il gruppo pubblica “A Kind Of Magic”, pensato come colonna sonora del film “Highlander”. Questo anno segna la vera e propria consacrazione del gruppo nella storia del rock. Il tour che segue l’uscita dell’album riscuote un successo unico. Dopo i due concerti sold-out a Wembley la band prosegue per Manchester, e gli incassi lievitano. Putroppo l’euforia generale del tour viene stroncata da una tragica notizia, notizia che verrà resa pubblica solo nel 1991: Freddie scopre di essere ammalato di Aids.
+
====Le origini====
Tuttavia il tour finisce a gonfie vele e i Queen per due anni si dedicano a progetti solisti: Freddie pubblicherà un album da solista e scriverà canzoni (fra cui Barcelona) in collaborazione con la soprano spagnola Monserrat Caballè.
+
Nell'Ottobre [[1968]] il chitarrista [[Brian May]] e il cantante e bassista [[Tim Staffell]], tramite un annuncio, reclutano il batterista [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]]: nascono così gli [[Smile]].<ref name=ultimatequeensmile>[http://www.ultimatequeen.co.uk/Biography/smile.htm The Smile Biograpy], from ''[http://www.ultimatequeen.co.uk/ www.UltimateQueen.co.uk]''</ref> Dopo qualche concerto come gruppo-spalla di artisti molto quotati - come [[Pink Floyd]], [[Yes]], [[Joe Cocker]], [[Free]] ed altri<ref name=ultimatequeensmile/> - pubblicano, nel [[1969|'69]], il singolo ''"[[Earth]]"/"[[Step On Me]]"''.<ref name=Riva1>Beppe Riva. ''Killer Queen, gli anni heavy'', in Alessandro Massara. ''Queen, Volume primo''. Milano, Arcana Editrice, 1992. ISBN 88-85859-92-5</ref> Resterà l'unica produzione (oltretutto limitata agli U.S.A.) del gruppo con [[Tim Staffel|Staffel]],<ref name=Riva1/> il quale si trasferisce nel Marzo dell'anno dopo agli [[Humpy Bong]]<ref name=ultimatequeensmile/> e viene rimpiazzato in Aprile<ref>[http://www.ultimatequeen.co.uk/Biography/othergroups.htm Map showing the formation of Queen], from ''[http://www.ultimatequeen.co.uk/ www.UltimateQueen.co.uk]''</ref> da un vecchio amico della band, il carismatico ed eccentrico [[Farrokh Bulsara|Farrokh "Freddie" Bulsara]] - fino a qualche tempo prima frontman degli anche loro semi-sconosciuti [[Sour Milk Sea]] e voce assolutamente fuori dal comune - che di lì a poco avrebbe assunto il nome d’arte di [[Freddie Mercury]].<ref name=queenonlinemercury>[http://www.queenonline.com/history/35/ Freddie Mercury's Biography], from ''[http://www.queenonline.com/ Queen Online]''</ref>
Nell’87 il gruppo si riunisce per dare vita a un nuovo album: uscirà The Miracle, contenente canzoni divenute famosissime, fra cui “I Want It All”, “The Miracle”, “Breakthru”.
+
 
Nell’89 esce il secondo Greatest Hits, contenente già una versione della canzone divenuta famosa come testamento musicale di Freddie: The Show Must Go On.
+
È proprio il cantante ad avere l'idea, non appena arrivato, di cambiare nome alla band; già in Aprile, pur se con iniziale disappunto da parte dei compagni (che però [[Freddie Mercury|Freddie]] non tarda a convincere),<ref name=queenzone70>[http://queenzone.com/queenzone/bio_view.aspx?q=2 Queen Biography 1970], from ''[http://www.queenzone.com/ Queenzone.com]''</ref> nascono ufficialmente i ''Queen''.<ref name=queenconcerts>[http://www.queenconcerts.com/live/queen.html Queen on tour], from ''[http://www.queenconcerts.com/ Queen Concerts]''</ref> Il termine, in inglese britannico, ha due significati alquanto "dissonanti", il più comune dei quali è "regina", affiancato da quello gergale di "omosessuale", "effeminato":<ref>Giuseppe Ragazzini. ''Il Nuovo Ragazzini - Dizionario Inglese-Italiano Italiano-Inglese, Seconda edizione''. Bologna, Zanichelli, 1989. ISBN 88-08-06834-X</ref>
 +
 
 +
 
 +
<html>
 +
<div class="thumb tleft"><div class="thumbinner" style="width:220px;"><a href="http://forum.rockciclopedia.com/index.php?action=media;sa=item;in=23" class="image"><img alt="Il logo dei Queen." src="http://forum.rockciclopedia.com/MGalleryItem.php?id=23;preview" width="220" border="0" class="thumbimage" /></a><div class="thumbcaption"><div class="magnify"></div>Il complesso logo dei Queen.</div></div></div>
 +
</html>
 +
{{quote|Ho pensato io al nome ''Queen''. È solo un nome, ma è molto regale, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha un notevole impatto visivo ed è aperto a tutti i tipi di interpretazione. Ero certamente consapevole della sua connotazione sessualmente ambigua, ma questa era solo una delle angolazioni sotto cui poteva essere visto.<ref name=queenzone70/>|[[Freddie Mercury]]}}
 +
 
 +
Una perfetta sintesi del nascente movimento ''[[Glam]]'', nonchè delle più o meno esplicite inclinazioni bisessuali di [[Freddie Mercury|Mercury]], che da allora sarebbe divenuto ''The King of Queen'':<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
 
 +
{{quote|Il concetto che anima i Queen è quello di essere regali e maestosi. Il ''glamour'' è una parte di noi, e vogliamo essere ''dandy''. Vogliamo scioccare ed essere oltraggiosi con più immediatezza possibile. Non vogliamo che la gente debba riflettere per formulare un'opinione su di noi, ma che lo faccia nell'istante stesso in cui ci vede.<ref>[http://www.queenarchives.com/index.php?title=Group_-_07-28-1973_-_Melody_Maker Standing Up For Queen] - Group interview to ''Melody Maker'' (07-28-1973), from ''[http://www.queenarchives.com/index.php Queen Archives]''</ref>|[[Freddie Mercury]]}}
 +
 
 +
Fino a quel momento il gruppo ha suonato con al basso prima [[Mike Grose]] (Aprile - Agosto [[1970]]), poi [[Barry Mitchell]] (Agosto [[1970]] - Gennaio [[1971]]), poi ancora [[Doug Ewood]] (Gennaio - Febbraio [[1971]]), dopo di che è [[John Deacon]] ad assumere definitivamente il ruolo di quarto membro dei Queen.<ref name=queenconcerts/>
 +
 
 +
Essendo laureato in arti grafiche,<ref name=Riva1/> [[Freddie Mercury| Mercury]] crea personalmente un logo per la band. Esso è tuttora considerato uno dei più complessi della storia del [[rock]], ed è composto da due leoni (segni zodiacali di [[John Deacon]] e [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]]) che proteggono una corona (chiaro richiamo simbolico a "Queen" appunto) sovrastata da un granchio (segno di [[Brian May]]). Sotto questa complessa figura vi sono due fate (figure ricorrenti nella storia del gruppo e rappresentazione della vergine, segno zodiacale di [[Freddie Mercury]]) il tutto sovrastato da un’araba fenice, uccello mitologico passato a simboleggiare l'immortalità per la sua dote di rinascere dalle proprie ceneri.
 +
 
 +
I primi progetti dei Queen sono canzoni molto influenzate dall'esperienza classica di [[Freddie Mercury|Mercury]] e dalle armonie vocali che gli studenti dell’istituto di Ealing (dove appunto studiavano tre dei quattro componenti del gruppo) creavano nel bagno della scuola, luogo, si dice, in grado di produrre un’eco particolare.<ref name="Freddie Mercury: Lover Of Life, Singer of Songs, The Untold Story">Freddie Mercury: Lover of Life, Singer of Songs, The Untold Story, EMI Music 2006</ref>
 +
 
 +
====Gli esordi====
 +
La prima esibizione "ufficiale" della formazione definitiva (benchè ancora con il nome ''[[Smile]]'') risale al 27 Giugno [[1970]] al ''Truro City Hall'',<ref name=queenonlinemercury/> ma a "scoprire" i Queen è, solo all'inizio del [[1972|'72]], l'engineer dei ''Trident Studios'' Roy Thomas Baker, il quale è impegnato nella produzione del secondo LP dei [[Nazareth]] ai ''De Lane Lea Studios'' di Wembley, dove il gruppo di [[Freddie Mercury|Mercury]] sta collaudando la nuova attrezzatura e registrando alcuni demos. Baker ne resta talmente impressionato da spingere la ''[[Trident Audio Production]]'' ad offrire alla band, nel Novembre dello stesso anno, un contratto di produzione manageriale ed editoriale.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Con la registrazione del primo, omonimo album, i Queen si assicurano anche un contratto con la [[EMI]], che li presenta ufficialmente al pubblico nazionale in un prestigioso show al ''Marquee'' di Londra, il 9 Aprile [[1972]].<ref name=Riva1/> In America e Giappone sarà invece la [[Elektra/Asylum]] ad occuparsi della produzione.<ref name=Riva1/> All'inizio del Luglio [[1973|'73]] esce il primo singolo "ufficiale" della band, ''"[[Keep Yourself Alive]]"'', che non riceve tuttavia un'adeguata promozione radiofonica.<ref name=Riva1/> In effetti il gruppo ha già rilasciato, circa un mese prima, un altro singolo, ''"[[I Can Hear The Music]]"'', sotto lo pseudonimo di ''[[Lerry Lurex]]''. Il rarissimo disco è tuttora un pezzo da collezione.<ref name=Riva1/> Il 13 Luglio viene finalmente pubblicato ''"[[Queen (album)|Queen]]"'',<ref name=Riva1/> in cui esplosive sonorità [[hard eock]] e [[rock 'n roll]] si fondono con le visionarie trame fiabesche dei testi, con il possente e limpido timbro vocale e le evoluzioni al piano di [[Freddie Mercury]], con i delicati e complessi arpeggi del talentuoso [[Brian May]] e con i caratteristici cori dell'intera band.
 +
 
 +
Nell'inverno del [[1973|'73]] i Queen fanno da spalla nel tour nazionale dei [[Mott The Hoople]], suonando anche al celebre ''Hammersmith Odeon''.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
La seconda fatica del gruppo, ''"[[Queen II]]"'' - il cui tema dominante, in una fusione di cupe reminiscenze [[Folk]] ed epiche melodie [[hard rock]] classicheggianti su sfondi mitologici, è quello del contrasto tra bene e male, "White Side" e "Black Side" - vede la luce nel Marzo [[1974|'74]],<ref>[http://www.ultimatequeen.co.uk/Songs/queenii.htm Queen II], from ''[http://www.ultimatequeen.co.uk/ www.UltimateQueen.co.uk]''</ref> ed è un vero successo commerciale. Raggiunge il quinto posto nelle classifiche nazionali, e sulla scia anche il predecessore risale fino al ventiquattresimo posto.<ref name=Riva1/> Il pezzo ''"[[Seven Seas Of Rhye]]"'', già apparso in una versione esclusivamente strumentale sul primo LP, entra nella Top 10 britannica dei singoli.<ref name=Riva1/> [[Nuno Bettencourt]], grande chitarrista degli [[Extreme]], avrebbe successivamente definito ''"[[Queen II]]"'' come fonte primaria di ispirazione.<ref name=Riva1/> Gruppi americani come gli [[Styx]] e gli [[Angel]] vengono subito profondamente influenzati, anche esteticamente (caratteristico è lo stile androgino e provocatorio della band, che vede in primo piano l'istrionico [[Freddie Mercury|Mercury]] vestire sgargianti costumi attillati su un trucco pesante, e [[Brian May|May]] sfoggiare vistose camicie bianche in stile neoclassico), dai quattro artisti britannici.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
[[File:Queen_Hannover_1979.jpg|right|thumb|320px|I Queen in concerto ad Hannover nel [[1979]].]]
 +
''"[[Sheer Heart Attack (album)|Sheer Heart Attack]]"'', uscito nel Novembre [[1974|'74]],<ref name=Riva1/> è caratterizzato da alcuni spunti decisamente più ''heavy'' rispetto ai precedenti, e da temi molto più "leggeri" (ai quali fanno da contorno, tra gli altri, gli accattivanti e spensierati intrecci melodici del pianoforte di [[Freddie Mercury|Freddie]]), ma anche da una variegata gamma di generi musicali esplorati per la prima volta (dall'[[heavy metal]] all'[[art rock]], fino al [[pop]] e, addirittura, al [[Charleston]]). L'LP giunge secondo in patria (e guadagna un disco d'oro), mentre il celeberrimo brano ''"[[Killer Queen]]"'' ottiene lo stesso risultato come singolo, oltre a diventare il loro primo ''hit'' negli Stati Uniti.<ref name=Riva1/> Il gruppo realizza nel frattempo una turnée americana ancora come spalla dei [[Mott The Hoople]], ma deve interromperla a causa delle condizioni di salute di [[Brian May]].<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
====Il successo====
 +
Il [[1975|’75]] è l'anno di ''"[[A Night at the Opera]]"'' (ispirato nel titolo ad un film dei fratelli Marx), considerato il vero capolavoro della band, contenente alcuni dei loro più grandi successi, fra cui la romantica e delicata ''"[[Love Of My Life (Queen)|Love of My Life]]"'', ''"[[God Save The Queen]]"'' (ri-arrangiamento per chitarra elettrica dell’inno nazionale inglese, sulla falsariga della famosissima esibizione a Woodstock di [[Jimi Hendrix]]) e, soprattutto, ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'', una vera e propria "opera lirica" in versione [[rock]]. Proprio quest'ultima è stata probabilmente la "responsabile" del boom definitivo dei Queen. Una demo contenente il brano viene consegnata a Kenny Everett, un dj dell'ascoltatissima ''Capital Radio'', nonchè amico del gruppo, esclusivamente per l’ascolto personale, quindi con la proibizione assoluta di trasmetterlo per radio. Il dj, tuttavia, infrange il divieto, e manda oltre 10 volte al giorno il pezzo, nonostante la sua lunghezza spropositata per gli standard dell'epoca (circa 6 minuti), dando però il via all'irrefrenabile successo della band.<ref name=Riva1/> Il singolo vale al gruppo il primo posto in Gran Bretagna, rimanendovi per nove settimane e polverizzando così il precedente record di [[Paul Anka]] con ''"[[Diana]]"'' (risalente al [[1957]]).<ref name=Riva1/> ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'' diviene anche il primo video in assoluto della storia del [[rock]], che i Queen realizzano per compensare le mancate apparizioni televisive dovute agli impegni dei tour.<ref name=Riva1/> Registrato in sei differenti studi, l'album (primo in patria e quarto negli U.S.A.) è uno dei più costosi ed elaborati della storia del [[rock]]<ref name=Riva1/> (in particolare ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'' - la cui registrazione delle parti vocali richiederà nel complesso una settimana e il cui missagio finale costerà due interi giorni di lavoro<ref name=Riva1/> - eseguita ''live'' solo con il necessario accompagnamento di una base pre-registrata<ref name=Riva1/>). Il contenuto del disco spazia dall'[[Hard rock]], al [[pop]], al [[folk]] fino al [[rockabilly]]. Ad oggi ''"[[A Night at the Opera]]"'' ha venduto oltre 60 milioni di copie, e resta uno dei più grandi album dell'intera storia del [[Rock]], mentre un sondaggio proposto all'inizio degli anni '90 da ''Capital Radio'' ha eletto ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'' come seconda migliore canzone di sempre dietro ''"[[Stairway to Heaven]]"'' dei [[Led Zeppelin]].<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Ma il [[1975]] è anche l'anno dell'esordio in Giappone e del divorzio dalla [[Trident Audio Production|Trident]] (rea di aver rifiutato a [[John Deacon|Deacon]] un anticipo di 4000 sterline destinate all'acquisto di un'abitazione per la moglie incinta). Il gruppo e il suo produttore si accordano allora con il manager di [[Elton John]], [[John Reid]], ed è sotto l'egida di quest'ultimo che viene realizzato ''"[[A Night at the Opera]]"''.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Il [[1976]] è dedicato anche ai progetti indipendenti: [[Brian May|May]] e [[Freddie Mercury|Mercury]], dopo una collaborazione in un singolo di [[Eddie Howell]], si uniscono a [[Roger Meddows-Taylor|Taylor]] per registrare alcune parti vocali del secondo LP di [[Ian Hunter]], ex-leader dei [[Mott The Hoople]] (a cui i Queen avevano fatto da gruppo-spalla negli anni precedenti).<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Evento abbastanza "anomalo" in quel periodo di estremo successo è l'"umiliazione" subita in Dicembre da parte del presentatore del celebre show televisivo ''Today'', che, nonostante gli accordi presi in precedenza, li snobba preferendo invitare al posto loro i [[Sex Pistols]].<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
[[File:Freddie_Mercury_Hannover_1979.jpg|left|thumb|180px|[[Freddie Mercury]] nel [[1979]].]]
 +
 
 +
====Periodo di ''"appannamento"''====
 +
Nello stesso mese i Queen pubblicano ''"[[A Day at the Races]]"'', contenente pezzi di estremo impatto, ma che manca della maestosità e della "presa" del predecessore (sulla cui scia vorrebbe collocarsi anche nel titolo, di nuovo ispirato ad un film dei fratelli Marx). L'album giunge in vetta alle classifiche, ma proprio il singolo apripista, la ballata ''"[[Somebody To Love (Queen)|Somebody To Love]]"'', non raggiunge il medesimo successo, e l'infuocata ''"[[Tie Your Mother Down]]"'', forse troppo ''heavy'' per quei tempi, avvicina in patria solo la Top 30.<ref name=Riva1/> Accanto alle ormai più o meno consuete e variegate sonorità del gruppo, pezzi con una marcata impronta [[Pop]] prendono sempre più spazio a scapito del lato più ''hard'' della band.
 +
 
 +
Nell'Ottobre del [[1977|'77]], dopo l'esordio da solista di [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] con il singolo ''"[[I Wanna Testify]]"'', esce ''"[[News of the World]]"''. L'album, il quinto, è più "immediato" del precedente (pur non discostandosene molto al livello di impianto stilistico), e punta su motivi dirompenti ed orecchiabili. Basti citare i due ''anthems'' ''"[[We Will Rock You]]"'' e ''"[[We Are The Champions]]"'', entrati entrambi della storia del [[rock]]. Il singolo con entrambi i brani raggiunge il secondo posto in Inghilterra e la vetta negli Stati Uniti, ma il disco completo, pur essendo un prodotto di indubbia qualità, non supera il quarto posto in terra natìa.<ref name=Riva1/> Notevole è tuttavia la presenza - accanto ad interessanti "escursioni" nel [[Punk]] e nel [[Blues]] - del primo brano [[Funky]]-[[Disco Music|Dance]] della carriera del gruppo, ''"[[Fight From The Inside]]"'', che costituirà l'abbozzo di un successivo e profondo rinnovamento nel sound della band. Il gruppo rimarrà in tour negli U.S.A. fino a Dicembre,<ref name=Riva1/> e proprio per l'occasione sfoggerà un nuovo look: tutti i componenti, ad eccezione dell'immarcescibile rocker [[Brian May]], si mostrano adesso con i capelli corti.<ref name=ultimatequeenphoto>[http://www.ultimatequeen.co.uk/Gallery/extras/photoqueen.htm Queen Photo Gallery], from ''[http://www.ultimatequeen.co.uk/ www.UltimateQueen.co.uk]''</ref>
 +
 
 +
{{Listen
 +
|filename    = Queen - Jazz - Bicycle Race.ogg
 +
|title        = Bicycle Race
 +
|description  = ...da ''[[Jazz (Queen)|Jazz]]'' ([[1978]])
 +
}}
 +
 
 +
Con il disco seguente, ''"[[Jazz (Queen)|Jazz]]"'', del Novembre [[1978]], i Queen - riprendendo comunque alcuni tra i differenti stili, dal [[blues]] all'[[art rock]] alla [[Disco Music|Disco]], già collaudati negli album immediatamente precedenti - non esauriscono il loro continuo bisogno di sperimentare (davvero curiose sono, ad esempio, le contaminazioni orientaleggianti del brano ''"[[Mustapha]]"''), che ormai più nulla ha lasciato del ''sound'' di inizio anni '70. A dispetto del secondo posto complessivo in Inghilterra e della sua generale solidità, l'album è piuttosto tartassato dalla critica.<ref name=Riva1/> Il singolo ''"[[Bicycle Race]]"/"[[Fat Bottomed Girls]]"'', pubblicizzato organizzando una curiosa gara ciclistica tra ragazze nude sia allo stadio di Wembley che al ''Madison Square Garden'', viene tacciato di cattivo gusto e non arriva al decimo posto in classifica.<ref name=Riva1/> Il disco si sarebbe di lì a breve rivelato come il definitivo epitaffio dell'era ''[[hard rock]]'' della band.
 +
 
 +
Nel Giugno [[1979]] esce finalmente il primo ''live'' dei Queen, ''"[[Live Killers]]"'', registrato nel corso del tour europeo realizzato tra Gennaio e Marzo.<ref name=Riva1/> Per stessa ammissione di [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]], tuttavia, l'album soffre, nonostante il caratteristico e imponente apparato scenico della band, di un missaggio non all'altezza e non è certo caratterizzato da prestazioni fuori dal comune da parte dei quattro musicisti britannici.<ref name=Riva1/> Proprio le immagini di quei concerti rimarcano sempre più la distanza rispetto ai primissimi Queen, e mostrano un [[Freddie Mercury|Mercury]], divenuto un autentico ''"animale da palcoscenico"'', caratterizzato ora da un'attitudine decisamente più ''"macho"'' rispetto all'ormai passata fase ''glam''.<ref>[http://www.queenconcerts.com/memorabilia/tour-posters/queen-70s.html Tour posters from Queen tours in the 70's], from ''[http://www.queenconcerts.com/ Queen Concerts]''</ref>
 +
 
 +
L'anno si chiude con una sorpresa per i fans: in Ottobre il poliedrico [[Freddie Mercury]] realizza un suo antico sogno, e danza insieme al ''Royal Ballet'' in occasione di un galà di beneficienza, invitato dall'amico Wayne Eagling, Primo Ballerino della celebre compagnia.<ref>[http://www.mercury-and-queen.com/opera.htm An Evening At The Opera], from ''[http://www.mercury-and-queen.com/ FMQ]''</ref>
 +
 
 +
===Anni '80===
 +
====Il ''"Nuovo Corso"''====
 +
Se già negli anni immediatamente precedenti al [[1980]] il gruppo, fiutando i profondi cambiamenti in atto nel mondo della musica di quel periodo, ha modificato in modo rilevante sia il proprio modo di porsi di fronte al pubblico che, soprattutto, il proprio stile musicale, con l'uscita, nel Giugno [[1980|'80]], di ''"[[The Game (Queen)|The Game]]"'', [[Freddie Mercury]] - totalmente rapito dalla [[Disco Music]]<ref name=Riva2>Beppe Riva. ''Una visione di Grandeur'', in Alessandro Massara. ''Queen, Volume secondo''. Milano, Arcana Editrice, 1992. ISBN 88-85859-91-7</ref> - decide di eliminare tutto ciò che resta di "Opera-Rock" nei Queen e di portare così al suo naturale compimento questo ''"nuovo corso"''. Nonostante un certo disappunto iniziale da parte dei compagni,<ref name=Riva2/> la sua scelta si rivela vincente, soprattutto sul lungo periodo.
 +
[[File:QueenInArgentina1981.jpg|thumb|left|250px|I Queen in Argentina, nel [[1981]]. Da sinistra: [[Brian May]], [[Freddie Mercury]], Diego Armando Maradona, [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] e [[John Deacon]]]]
 +
La pubblicazione dell'album viene salutata trionfalmente dai fans, i quali premiano la svolta assolutamente [[Pop]] della band con il primo posto in America (e rimarrà l'unica occasione di questo genere).<ref name=Riva1/> I singoli da primo posto sono addirittura due, ''"[[Crazy Little Thing Called Love]]"'' (un [[rock 'n roll]] che un aneddoto vuole essere stato composto da [[Freddie Mercury]] in bagno) e il [[Disco Music|disco]]-[[rock]] di [[John Deacon]] ''"[[Another One Bites The Dust]]"'' (il 45-giri dei Queen più venduto di sempre, premiato da ''Billboard'' come ''Top Crossover Single'', e che diverrà una delle canzoni di maggiore successo della storia del [[rock]]).<ref name=Riva1/> Il gruppo, che esibisce un look decisamente ''anni '80'' fatto di blue-jeans e giubbotti di pelle,<ref name=ultimatequeenphoto/> utilizza ora i sintetizzatori, e lo segnala chiaramente nei crediti.<ref name=Riva1/> In questo, come in tutti i successivi album degli anni ’80, le melodie [[Pop]] di [[Freddie Mercury|Freddie]] si intrecciano con lo stile visibilmente più ''[[rock]]'' di [[Brian May]].
 +
 
 +
L'anno si chiude in bellezza, coronando l'ormai immensa popolarità del gruppo con la realizzazione della colonna sonora del ''remake'' cinematografico di ''Flash Gordon'', registrata nelle pause del tour e durante il completamento di ''"[[The Game (Queen)|The Game]]"''. Il conseguente album ''"[[Flash Gordon]]"'' fa slittare l'annunciata uscita del primo ''"[[Greatest Hits (Queen)|Greatest Hits]]"'', e si piazza, assieme all'[[Flash's Theme|unico singolo]], decimo in Inghilterra, mentre in America fallisce il disco d'oro.<ref name=Riva1/> È proprio in questo periodo che [[Freddie Mercury]] sfoggia per la prima volta quei caratteristici baffi che consacreranno indelebilmente la sua immagine unica alla storia del [[rock]].<ref>[http://www.queenconcerts.com/memorabilia/tour-posters/queen-80s.html Tour posters from Queen tours in the 80's], from ''[http://www.queenconcerts.com/ Queen Concerts]''</ref>
 +
 
 +
Il bilancio di quasi un decennio di attività è colossale: 45 milioni di dischi venduti.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
====Periodo di ''"assestamento"''====
 +
L'[[1981|81]] vede il gruppo sgretolare un altro record: durante un ''tour'' in Argentina e Brasile riempie infatti lo stadio ''Morumbi'' di San Paolo, con 251.000 spettatori in due serate,<ref>
 +
*[http://www.queenconcerts.com/detail/live/543/20.03.1981%20-%20Concert:%20Queen%20in%20Est%e1dio%20do%20Morumbi,%20Sao%20Paulo,%20Brazil/ 20.03.1981 - Concert: Queen in Estádio do Morumbi, Sao Paulo, Brazil], from ''[http://www.queenconcerts.com/ Queen Concerts]''
 +
*[http://www.queenconcerts.com/detail/live/544/21.03.1981%20-%20Concert:%20Queen%20in%20Est%e1dio%20do%20Morumbi,%20Sao%20Paulo,%20Brazil/ 21.03.1981 - Concert: Queen in Estádio do Morumbi, Sao Paulo, Brazil], from ''[http://www.queenconcerts.com/ Queen Concerts]''</ref> come mai nessun musicista prima di loro.<ref name=Riva1/>
 +
[[File:Queen_Norway_1982.jpg|right|thumb|300px|I Queen a Drammenshallen, in Norvegia, nel [[1982]]]]
 +
In Aprile [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] riprende il suo progetto solista con l'uscita di ''"[[Fun In Space]]"'' (18° posto nella classifica inglese), che però non entusiasma la critica.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
In Novembre i Queen registrano un brano assieme a [[David Bowie]], ''"[[Under Pressure (Queen & David Bowie)|Under Pressure]]"'', ma il pubblico americano gli riserva solo il 29° posto in classifica.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Sempre alla fine dell'anno esce finalmente ''"[[Greatest Hits (Queen)|Greatest Hits]]"'', che rimane ben 260 settimane in classifica.<ref name=Riva1/>
 +
 
 +
Quando, nel Maggio [[1982|'82]], viene pubblicato ''"[[Hot Space]]"'', il gruppo ha, come detto, già intrapreso definitivamente la via del cambiamento, ma la totale connotazione ''disco'' del sound - pur dando vita ad un prodotto assolutamente valido nel proprio genere - lascia ben più che perplessi i fans storici.<ref name=Riva2/> Nonostante il quarto posto dell'LP in Inghilterra,<ref name=Riva2/> i due singoli ''"[[Body Language (Queen)|Body Language]]"'' e ''"[[Back Chat (Queen)|Back Chat]]"'' (apprezzata solo in America, dove si piazza undicesima) restano in coda alle classifiche britanniche (in cui va meglio la ballata ''"[[Las Palabras De Amor (The Words Of Love)]]"''), e il disco è - forse con una vena di pregiudizio - generalmente considerato l’unico lavoro veramente insoddisfacente della band. [[Freddie Mercury]] avrà poi modo di dichiarare a tal proposito che quell’album non era venuto come il gruppo sperava perché, essendo stato registrato a New York, il gruppo pensava molto di più allo svago e al divertimento (specialmente notturno) che al proprio lavoro in sala. Oltre alla già citata ''"[[Under Pressure (Queen & David Bowie)|Under Pressure]]"'', nel disco è inclusa la ballata ''"[[Life Is Real]]"'', dedicata dallo stesso [[Freddie Mercury|Freddie]] a [[John Lennon]] (suo grande idolo, assieme a [[Jimi Hendrix]]<ref name=Riva1/>), tragicamente scomparso due anni prima.
 +
 
 +
Già prima della pubblicazione di ''"[[Hot Space]]"'', i Queen si impegnano in un grandioso ''tour'' che tocca prima l'Europa, poi l'America e infine il Giappone. Nella tappa inglese al ''Milton Keynes Bowl'', in Giugno, viene realizzata anche una ripresa televisiva.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
A questo punto, nonostante siano il gruppo più pagato del Regno Unito, anche in conseguenza delle tensioni createsi con l'uscita dell'ultimo disco (in cui persino gli stessi musicisti, come ha modo di dichiarare [[John Deacon]], non si riconoscono), i Queen decidono di trascorrere un anno sabbatico.<ref name=Riva2/> A conferma di ciò, sia [[Roger Meddows-Taylor|Taylor]] che [[Brian May|May]] collaborano durante questo periodo a progetti decisamente più [[rock]]: nell'[[1982|'82]] il primo partecipa alle registrazioni di ''"[[Vinyl Confessions]]"'', nono album dei [[Kansas]], mentre l'anno seguente il chitarrista realizza, assieme a musicisti del calibro di [[Eddie Van Halen]] e [[Alan Gratzer]], il mini-LP ''"[[Starfleet Project]]"'', che non supera però il 35° posto in classifica.<ref name=Riva2/> Sempre [[Brian May|May]] collabora con gli allora emergenti [[Def Leppard]] e controlla la produzione di ''"[[Lettin' Loose]]"'', primo album degli hard-rockers scozzesi [[Heavy Pettin']].<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
[[Freddie Mercury]], sempre più preso dalla [[Disco Music]], si reca a Monaco per collaborare con [[Giorgio Moroder]], un autentico ''guru'' nell'ambiente. I due realizzano, nel [[1984]], il brano ''"[[Love Kills]]"'' per la colonna sonora del ''remake'' del capolavoro del cinema muto ''Metropolis''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
====La definitiva consacrazione====
 +
L'[[1984|84]] è anche l'anno in cui i Queen tornano prepotentemente sulla scena musicale, annunciati dal clamoroso successo del singolo ''"[[Radio Ga Ga]]"'', secondo in Gran Bretagna, ma primo in altre 19 nazioni.<ref name=Riva2/> Il memorabile video del brano, diretto da David Mallet, incorpora sequenze dell'originale ''Metropolis'', sulla scia del lavoro solista di [[Freddie Mercury|Mercury]].<ref name=Riva2/> Proprio ''"[[Love Kills]]"'', tuttavia, compie l'"impresa" di superare di tre posizioni nella Top 10 britannica l'altro singolo del quartetto, ''"[[Hammer To Fall (Queen)|Hammer To Fall]]"''.<ref name=Riva2/> Sull'onda del successo del video di ''"[[Radio Ga Ga]]"'', Mallet realizza anche quello di ''"[[I Want To Break Free (Queen)|I Want To Break Free]]"'', in cui, su idea di [[Roger Meddows-Taylor|Taylor]],<ref name=Riva2/> i membri del gruppo vestono esilaranti e caricaturali abiti femminili.
 +
 
 +
Tutto questo apparato promozionale accoglie l'uscita, nel Febbraio dell'[[1984|84]], di ''"[[The Works (Queen)|The Works]]"'', che sarà il loro album di maggior successo in patria (se si eccettua ''"[[Greatest Hits (Queen)|Greatest Hits]]"''), pur attestandosi ''solo'' al secondo posto in classifica (nella quale però stazionerà per ben 70 settimane di fila).<ref name=Riva2/> Lo pubblica, negli U.S.A., la ''[[Capitol Records]]'', in seguito al divorzio dall'''[[Elektra/Asylum|Elektra]]'', avvenuto l'anno prima.<ref name=Riva2/> Si tratta di un'opera ricca di temi sociali,<ref name=Riva2/> nel complesso più equilibrata e matura rispetto ai primi, ingenui "eccessi" della svolta [[Pop]], con un'evidente riscoperta della vena [[rock]] della band e la definitiva nascita di quel particolare sound "ibrido" che da quel momento in poi avrebbe contraddistinto i prodotti a marchio ''Queen'' fin quasi all'epilogo della carriera della band.
 +
 
 +
[[File:Queen_Frankfurt_1984.jpg|left|thumb|310px|I Queen in concerto a Francoforte ([[1984]]).]]
 +
 
 +
Collaborando con [[Rick Parfitt]] degli [[Status Quo]], [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] pubblica, nell'estate del [[1984]], ''"[[Strange Frontier]]"'', che registra una flessione delle vendite rispetto all'opera precedente.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Intanto il tour europeo della band culmina in quattro concerti a Wembley, e con il conferimento del trofeo ''Silver Clef'' per il loro contributo alla musica inglese.<ref name=Riva2/> In questo periodo il gruppo prenderà la discutibile decisione, per motivi oltretutto puramente economici, di realizzare otto date a Sun City, una specie di "Las Vegas del Sudafrica" (all'epoca retto dal governo razzista bianco ed emarginato da quasi tutta la comunità internazionale a causa dell'''apartheid'').<ref name=Riva2/> Resterà una macchia non trascurabile nella loro trionfale epopea.
 +
 
 +
I Queen proseguono il tour facendo registrare, nel Gennaio [[1985|'85]], il record di affluenza (250.000 spettatori sotto una pioggia battente<ref name=Riva2/>) a Rio de Janeiro per il ''[[Rock in Rio Festival]]''.<ref>[http://www.queenconcerts.com/detail.php?action=detail&id=655 Queen Concerts - Rock In Rio]</ref>
 +
 
 +
In Maggio avviene l'attesissimo debutto da solista per [[Freddie Mercury]], con ''"[[Mr. Bad Guy (album)|Mr. Bad Guy]]"'', sesto in Inghilterra.<ref name=Riva2/> La linea stilistica è praticamente quella del quartetto, e infatti il singolo ''"[[Love Me Like There Is No Tomorrow]]"'' non riesce a bissare, stavolta ai danni del'ottimo 45-giri [[hard rock]] del gruppo al completo ''"[[One Vision]]"'', il "sorpasso" che invece era avvenuto ai tempi ''"[[Love Kills]]"''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Il [[1985]] è, nonostante le grosse soddisfazioni, anche un anno critico, perchè il gruppo rischia più volte di sciogliersi, estenuato dal tour eccessivamente lungo e dalla convivenza forzata che lo stesso comporta. Come avrà più tardi modo di dichiarare [[John Deacon]]:
 +
 
 +
 
 +
{{quote|I Queen non erano più un gruppo realmente unito, ma quattro individualità che lavoravano insieme, in tempi sempre più ristretti...<ref name=Riva2/>}}
 +
 
 +
Ma una ventata d’aria fresca arriva il 13 Luglio, quando il gruppo si esibisce nel gremito ''Wembley Stadium'' (72.000 spettatori) per il gigantesco evento benefico ''[[Live Aid]]''.<ref name=Riva2/> Nonostante il gruppo sia restìo a partecipare, a causa del poco tempo dedicato ad ognuna delle molte band invitate, l'iniziativa riscuote un successo strepitoso, e l'immagine di [[Freddie Mercury|Freddie]] che dirige il battimano del pubblico sulle note di ''"[[Radio Ga Ga]]"'' entra nella storia.<ref name=Riva2/> Da quel giorno i Queen si giurano amicizia e unione eterna, e lo stesso bassista dichiara entusiasticamente:
 +
 
 +
 
 +
{{quote|Il ''[[Live Aid]]'' ha rivitalizzato la band, restituendole il livello di entusiasmo di un tempo.<ref name=Riva2/>}}
 +
 
 +
In Novembre esce il singolo ''"[[One Vision (Queen)|One Vision]]"'', ricco di toni ''heavy'' che il gruppo ormai non esprimeva più da tempo. Si assesterà al settimo posto in classifica,<ref name=Riva2/> e verrà incluso nel monumentale box natalizio di 14 LP che raccoglie l'''opera omnia'' del gruppo, rimasterizzata e pubblicata con il nome di ''"[[The Complete Works]]"''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Nei primi mesi dell'anno seguente il gruppo viene contattato dal regista di video Russell Mulcahy per la colonna sonora del suo film d'esordio ''Highlander''.<ref name=Riva2/> Su quel materiale si basa il 13° LP dei Queen, ''"[[A Kind Of Magic (album)|A Kind Of Magic]]"'' (Maggio [[1986]]<ref name=Riva2/>), che diventerà uno dei loro maggiori successi di sempre. Raggiunge il primo posto in patria e resta nella Top 5 per 13 settimane di fila, mentre la ''[[A Kind Of Magic (canzone)|title track]]'' arriva terza nel Regno Unito e prima in altre 35 nazioni, superando anche l'altra ''hit'' inclusa nel disco, ''"[[One Vision (Queen)|One Vision]]"''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
In primavera [[Freddie Mercury|Mercury]] e [[John Deacon|Deacon]] incidono per il musical ''Time'', dell'amico Dave Clark, il [[Time (Queen)|singolo omonimo]], mentre il bassista collabora con [[The Immortals]] alla registrazione del singolo ''"[[No Turning Back]]"'', per il film ''Biggles''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Il ''Magic Tour'' successivo all’uscita di ''"[[A Kind of Magic]]"'' è un evento unico nella storia del [[rock]]: un milione di presenze complessive.<ref name=Riva2/> I Queen, ripresi in video e trasmessi via satellite, si esibiscono al ''Nepstadion'' di Budapest di fronte a 80.000 spettatori, unici artisti ad "abbattere" la cortina di ferro dopo [[Louis Armstrong]] nel [[1964|'64]].<ref name=Riva2/> Il trattamento riservato alla band è a dir poco faraonico, con onori di solito tributati esclusivamente agli statisti in visita ufficiale.<ref name=Riva2/> Dopo i due concerti sold-out a Wembley<ref name=Riva2/> (anch'essi filmati e diffusi via etere<ref name=Riva2/>), la band prosegue per Manchester, e gli incassi lievitano. A Knewborth sono 120.000 i fans presenti, ed è necessario issare sul palco un maxi-schermo retto da fondamenta in cemento armato costruite ''ad hoc''.<ref name=Riva2/> È nel party successivo a quest'ultimo evento che [[Freddie Mercury]] lascia intendere che quello sarebbe stato il suo ultimo concerto.<ref name=Riva2/> Così, in mancanza di una smentita ufficiale, si diffondono nuovamente voci insistenti in merito ad un imminente scioglimento del gruppo, ma in realtà si tratterà solo di un "congelamento" del progetto comune.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Il maestoso tour produce, in Dicembre, ''"[[Live Magic]]"'', quinto in Inghilterra, dopo di che il gruppo non produrrà alcun lavoro per i successivi tre anni.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
====Pausa di ''"riflessione"'' e progetti solisti====
 +
Riprendono quindi i progetti solisti dei singoli membri. [[Freddie Mercury]], nel febbraio [[1987]], pubblica la cover del celebre brano dei [[Platters]] ''"[[The Great Pretender]]"'', quarta in classifica.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
[[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] vuole formare un gruppo proprio, e a tale scopo, dopo aver reclutato il tastierista e chitarrista ritmico che supporta da qualche anno i Queen nei tour, [[Spike Edney]],<ref>[http://www.ultimatequeen.co.uk/Biography/spike.htm Spike 'The Duke' Edney], from [http://www.ultimatequeen.co.uk/ www.UltimateQueen.com.uk]</ref> pubblica - mantenendo celata la propria identità - degli annunci sulle riviste specializzate inglesi: nascono così i [[The Cross]],<ref name=Riva2/> in cui il biondo componente dei Queen non suona come di consueto la batteria, ma è chitarra ritmica e voce solista.<ref>[http://eva.aws-it.at/english/the_cross.html ''The Cross'' Fan Site]</ref> Nello stesso anno la nuova formazione produce il singolo ''"[[Cowboys And Indians]]"'', e si prepara al debutto dal vivo.<ref name=Riva2/>
 +
[[File:Brian_May_Freddie_Mercury_Recording_Studio.jpg|thumb|right|220px|[[Freddie Mercury|Mercury]] e [[Brian May|May]] in uno studio di registrazione]]
 +
Appena dopo, nell'Ottobre dell'[[1987|'87]], ancora [[Freddie Mercury]] porta a termine un'altro progetto solista, stavolta collaborando con il soprano Montserrat Caballè: con le loro voci eccezionali duettano mirabilmente nel singolo ''"[[Barcelona (canzone)|Barcelona]]"'' (composto per la celebrazione delle Olimpiadi di Barcellona in programma per il [[1992|'92]]), e l'operazione riscuote talmente tanto successo che, su insistenza della cantante lirica, viene presto realizzato un intero album.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Intanto [[Roger Meddows-Taylor|Taylor]] & Co. producono, nel Febbraio dell'[[1988|'88]], il loro primo disco, ''"[[Shove It]]"'', e realizzano il loro primo tour.<ref name=Riva2/> Intanto [[Brian May]] produce il primo album dei [[Bad News]].<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Dopo un'apparizione nel musical ''Time'', [[Freddie Mercury|Mercury]] si esibisce, l'8 Ottobre [[1988]], al cospetto dei Reali di Spagna assieme a Montserrat Caballè, in occasione della cerimonia pre-olimpica a Barcellona.<ref name=Riva2/> Nello stesso mese esce il disco del duo, ''"[[Barcelona (album)|Barcelona]]"'', che si piazza 24° in Gran Bretagna.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
====Il ritorno====
 +
Il Maggio del [[1989]] segna l'attesissimo ritorno della band al completo, con ''"[[The Miracle (album dei Queen)|The Miracle]]"'', che vola al primo posto in patria e in molte altre nazioni, producendo ben cinque singoli da ''hit parade'' (come la celeberrima ''"[[I Want It All (Queen)|I Want It All]]"'').<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
È in questo periodo che si diffondono per la prima volta voci insistenti che vedrebbero [[Freddie Mercury]] afflitto dall'AIDS, che in quegli anni fa registrare un numero impressionante di vittime (tra le quali un intimo amico del cantante, Nicolai Grishanovitch, la cui morte alimenterà appunto queste dicerie), tale da far parlare ormai di vera e propria epidemia.<ref name=Riva2/> Il frontman dei Queen è addirittura costretto, per smentire i media, ad esibire pubblicamente un test HIV-negativo.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Nota finale del decennio per i Queen, la BBC pubblica, sempre nell'[[1989|'89]], ''"[[Queen At The Beeb]]"'', una preziosa raccolta di alcune ''session'' esclusive per ''Radio One'' che il gruppo ha registrato prima del debutto ufficiale.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
===Anni '90===
 +
====''"I still love you..."''====
 +
Il [[1990]], a vent'anni dall'inizio della carriera della band, si apre con la fine del rapporto con la [[Capitol Records|Capitol]] in favore della [[Hollywood|Hollywood Records]], di proprietà della ''Disney'', la quale pubblicherà nel [[1991|'90]] l'intero catalogo della formazione su CD rimasterizzati.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Continuano intanto i progetti solisti dei membri del quartetto, con [[Brian May]] impegnato a comporre musiche per una rappresentazione del ''Macbeth'', e [[Roger Meddows-Taylor|Roger Taylor]] alle prese con il secondo album dei [[The Cross]], ''"[[Mad, Bad And Dangerous To Know]]"''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Nel Gennaio del [[1991|'91]] esce il singolo ''"[[Innuendo (canzone)|Innuendo]]"'', che va subito in testa alle classifiche britanniche, seguito immediatamente dall'[[Innuendo (album)|omonimo LP]].<ref name=Riva2/> La ''title track'' conquista un piccolo primato: è il singolo più lungo pubblicato dalla band.<ref name=Riva2/> Tuttavia l'euforia per il successo è accompagnata dalle nuove insinuazioni circa la misteriosa malattia di [[Freddie Mercury]], alimentate dalle foto e dai video promozionali del disco, che, laddove non vengono di proposito utilizzate immagini evidentemente risalenti a qualche anno prima, mostrano il cantante pallido e tremendamente dimagrito (benchè un pesante trucco abbia mascherato in gran parte la cosa).<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Nulla sembra però scalfire il riscontro del pubblico, e in Ottobre esce ''"[[Greatest Hits - Vol. II (Queen)|Greatest Hits - Vol. II]]"'', che vola subito in cima alle classifiche.<ref name=Riva2/> Quando, per l'ennesima volta, le polemiche e le dicerie sembrano sciogliersi come neve al sole di fronte al successo planetario del gruppo, si giunge improvvisamente all'epilogo della straordinaria favola che milioni di fans di tutto il mondo avevano vissuto assieme ai Queen: il 23 Novembre [[1991]] [[Freddie Mercury]], che ormai da molto tempo vive praticamente rinchiuso nella sua abitazione di Kensington, ponendo fine alla catena di insinuazioni e successive smentite relative al proprio stato di salute che da anni occupavano le pagine dei tabloid, annuncia al pubblico - tramite un comunicato stampa ufficiale - di essere effettivamente affetto dall'AIDS.<ref name=Riva2/> I fans non avranno nemmeno il tempo di capacitarsi della scioccante notizia, perchè alla mezzanotte locale del giorno successivo, il 24 Novembre, le televisioni di ogni nazione annunciano: ''"[[Freddie Mercury]] è morto serenamente questa sera nella sua casa di Kensington, Londra. La causa del decesso è una polmonite, cagionata dall'AIDS"''.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
Ancora incredulo, il pubblico apprenderà successivamente da Mary Austin, compagna di [[Freddie Mercury|Freddie]], di come, nonostante le sofferenze e il progressivo peggioramento delle proprie condizioni fisiche, il cantante abbia strenuamente proseguito le registrazioni di ''"[[Innuendo (album)|Innuendo]]"'', supportato in ogni istante trascorso presso i ''Mountain Studios'' di Montreux, in Svizzera, dagli altri membri del gruppo.<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
====Dopo la morte di Freddie====
 +
Il più scioccato dalla morte del frontman è [[Brian May]]; lui stesso dichiarerà di essere caduto in depressione e di aver pensato più volte al suicidio.{{citazione necessaria}}
 +
 
 +
In Dicembre i Queen ripubblicano il singolo ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'', allo scopo di devolvere il ricavato alla ''Terrence Higgins Trust'', la principale associazione inglese per l'aiuto ai malati di AIDS.<ref name=Riva2/> L'iniziativa ha un successo strepitoso, e il brano guadagna immediatamente la prima posizione sia in Inghilterra che negli U.S.A..<ref name=Riva2/>
 +
 
 +
L’anno seguente, il 20 Aprile, nello stadio di Wembley, si tiene il ''Freddie Mercury Tribute Concert'' (i cui proventi danno vita alla fondazione ''The Mercury Phoenix Trust'' per la lotta all’AIDS); oltre ai numerosissimi presenti, si contano, tra gli spettatori in collegamento radiotelevisivo, circa un miliardo di spettatori.<ref name=Riva2/> I più grandi artisti del tempo si avvicendano sul palco e omaggiano [[Freddie Mercury]] eseguendo assieme a [[Brian May|May]], [[John Deacon|Deacon]] e [[Roger Meddows-Taylor|Taylor]] gli immortali successi dei Queen: ci saranno [[Robert Plant]], i [[Metallica]],  [[Lisa Minelli]], i [[Guns n' Roses]], [[David Bowie]], [[Elton John]], [[George Michael]], [[Zucchero]] e moltissimi altri.<ref name=Riva2/>
 +
[[File:Freddie_Mercury_Montreux.jpg|right|thumb|180px|La statua di [[Freddie Mercury]] a Montreux]]Dopo altre partecipazioni ad eventi di beneficenza, la band decide di pubblicare nel ’95 ''"[[Made In Heaven (album dei Queen)|Made In Heaven]]"'', album contenente brani riarrangiati da [[Brian May|May]] e compagni sulla base delle tracce vocali registrate da Mercury prima di morire. Esso contiene pezzi come "''Too much love will kill you''", scritto con la partecipazione di Elizabeth Lamers, e molti altri pezzi in cui il gruppo torna ad un sound fortemente melodico, abbandonando le sfumature degli ultimi due album. In questo la voce di Freddie sembra più serena, e questo fa molto effetto data la pubblicazione postuma.
 +
La discografia si interrompe con il terzo greatest, pubblicato nel 1999 e contenente alcuni brani solisti di Freddie, altri pezzi da "''Innuendo''" e ''"[[Made In Heaven (album dei Queen)|Made In Heaven]]"'', e alcune tracce registrate al "Freddie Mercury Tribute" del '[[1992|92]]. Unico inedito è "''Thank God It’s Christmas''", contenente un’altra delle tracce vocali registrate da Freddie alla fine della sua esistenza.
  
=== Anni Novanta: morte di Mercury e progetti di beneficienza. ===
 
Nel ’90 e nel ’91 il gruppo lavora a “Innuendo”, ultimo album interamente registrato dal gruppo.
 
In esso le sonorità cambiano: si passa a melodie quasi epiche e malinconiche, in quanto Freddie sa già di dover scrivere le sue ultime canzoni. In esso sono contenuti “The Show Must Go On”, “Innuendo”, “Bijou” e altri pezzi che comunque resero visibile la band.
 
Pochi mesi dopo l’uscita dell’album e della pubblicazione del video di “I’m Going Slightly Mad”,
 
la situazione di Freddie peggiora esponenzialmente: non riesce più a alzarsi. Il 23 novembre, mentre tutti i membri del gruppo insieme a molti amici personali di Freddie sono riuniti nella villa del cantante a South Kensington, Londra, viene dato l’annuncio ufficiale della malattia di Freddie, che contiene anche l’addio al mondo. Addio che viene dato nella pratica il giorno dopo: è il 24 novembre del 1991, e il mondo perde una delle sue più grandi voci.
 
I Queen smettono di lavorare per un po’ e si prendono una pausa.
 
Il più shockato dalla morte del frontman è Brian May; lui stesso dichiarerà di essere caduto in depressione e di aver pensato più volte al suicidio.
 
Comunque l’anno seguente, nello stadio di Wembley, viene organizzato un concerto di beneficienza (per l’Aids), in cui le canzoni dei Queen sono suonate dai membri rimasti insieme e cantate dai più grandi cantanti del tempo: Robert Plant, Lisa Minelli, Axl Rose, David Bowie e moltissimi altri.
 
Dopo altre partecipazioni di beneficienza e l’inizio della collaborazione con Paul Rodgers, da cui nasce un tour e presto verrà pubblicato un album di inediti, il primo senza Mercury, la band decide di pubblicare nel ’95 “Made in Heaven”, album contenente brani riarrangiati da May e compagni sulla base delle tracce vocali registrate da Mercury prima di morire. Esso contiene pezzi come “Too much love will kill you”, scritto con la partecipazione di Elizabeth Lamers, e molti altri pezzi in cui il gruppo torna ad un sound fortemente melodico, abbandonando le sfumature degli ultimi due album. In questo la voce di Freddie sembra più serena, e questo fa molto effetto data la pubblicazione postuma.
 
La discografia si interrompe con il terzo greatest, pubblicato nel 1999 e contenente alcuni brani solisti di Freddie, altri pezzi da Innuendo e Made in Heaven, e alcune tracce registrate al “Freddie Mercury Tribute” del ’92. Unico inedito è “Thank God It’s Christmas”, contenente un’altra delle tracce vocali registrate da Freddie alla fine della sua esistenza.
 
 
Gli ultimi progetti sono stati:
 
Gli ultimi progetti sono stati:
* la pubblicazione del greatest solista di Freddie per il quindicesimo anniversario della sua morte, intitolato “Lover of Life, Singer of Songs” (citazione dell’incisione di Brian May sulla statua dedicata a Freddie presente a Montreaux in Svizzera) il cui dvd contiene anche la biografia “ufficiale” del leader dei Queen.
+
*La pubblicazione del greatest solista di [[Freddie Mercury|Freddie]] per il quindicesimo anniversario della sua morte, intitolato "''Lover of Life, Singer of Songs''" (citazione dell'incisione di [[Brian May]] sulla statua dedicata a Freddie presente a Montreaux in Svizzera) il cui dvd contiene anche la biografia “ufficiale” del leader dei Queen.
* Numerose partecipazioni a eventi di beneficienza
+
*Numerose partecipazioni a eventi di beneficenza
* Un tour col cantante Paul Rodgers
+
*Un tour con il cantante [[Paul Rodgers]]
* La prossima pubblicazione dell’album “The Cosmos Rocks” (titolo provvisorio)
+
*La pubblicazione dell'album "''[[The Cosmos Rocks]]''" (primo disco di inediti senza [[Freddie Mercury]], uscito il 15 settembre [[2008]] in Europa)
* Un tour che toccherà per due volte l’Italia previsto per la fine del 2008  
+
*Un tour per la promozione dell'album sempre nel [[2008]]
  
== Riconoscimenti e premi ==
+
===Riconoscimenti e premi===
Numerose sono “le citazioni” effettuate da artisti di tutto il mondo.
+
Numerose sono "le citazioni" effettuate da artisti di tutto il mondo.
Innanzitutto è da ricordare il musical di Ben Elton “We Will Rock You”, poi abbiamo versioni su versioni di canzoni dei Queen (per esempio la versione rap di “Another One Bites The Dust”, il remix di “Under Pressure”, la cover di “Stone Cold Crazy” da parte dei Metallica), numerose versioni per chitarra o per piano di “Bohemian Rhapsody”. Sono tantissimi gli artisti pop/rock che dichiarano di avere come influenza i Queen.
+
Innanzitutto è da ricordare il musical di Ben Elton "''[[We Will Rock You]]''", poi abbiamo versioni su versioni di canzoni dei Queen (per esempio la versione rap di "''[[Another One Bites The Dust]]''", il remix di "''[[Under Pressure (Queen & David Bowie)|Under Pressure]]''", la cover di "''[[Stone Cold Crazy]]''" da parte dei [[Metallica]]), numerose versioni per chitarra o per piano di "''[[Bohemian Rhapsody]]''". Sono tantissimi gli artisti che dichiarano di avere come influenza i Queen.
I Queen sono attualmente al secondo posto nel Guinness dei primati per ammontare di settimane in cima alle classifiche (1522 settimane al primo posto, oltre 29 anni), preceduti solo dai Beatles e seguiti da Elvis Presley e dagli U2.
+
 
Dei sondaggi effettuati in Inghilterra decretano “Bohemian Rhapsody” come miglior videoclip della storia. Bohemian Rhapsody è tuttora considerato il primo videoclip della storia del Rock.
+
I Queen sono attualmente al secondo posto nel Guinness dei primati per ammontare di settimane in cima alle classifiche (1522 settimane al primo posto, oltre 29 anni), preceduti solo dai [[Beatles|The Beatles]] e seguiti da [[Elvis Presley]] e dagli [[U2]].
Nel 2007 un sondaggio a livello mondiale ha consacrato Freddie Mercury come la più grande leggenda del rock, seguito da Elvis Presley e da Jimi Hendrix.
+
Dei sondaggi effettuati in Inghilterra decretano “''[[Bohemian Rhapsody]]''” come miglior videoclip della storia. "''[[Bohemian Rhapsody]]''" è tuttora considerato il primo videoclip della storia del [[rock]].
 +
Nel 2007 un sondaggio a livello mondiale ha consacrato [[Freddie Mercury]] come la più grande leggenda del [[rock]], seguito da [[Elvis Presley]] e da [[Jimi Hendrix]].
 
Sono centinaia i premi conseguiti per video e album dalla band.
 
Sono centinaia i premi conseguiti per video e album dalla band.
 +
 +
{{Listen
 +
|filename    = Queen - News Of The World - We Will Rock You.ogg
 +
|title        = We Will Rock You
 +
|description  = ...da ''[[News of the World]]'' (1977)
 +
}}
 +
 +
===Curiosità e aneddoti===
 +
====Origine del nome "Freddie Mercury"====
 +
Freddie era il soprannome del cantante (all'anagrafe Farrohk Bulsara), mentre il Mercury viene da una particolare storia che riguarda il loro primo disco, "''Queen''".
 +
[[Freddie Mercury|Freddie]] stava scrivendo un pezzo intitolato "My Fairy King", il cui testo, sempre scritto dal cantante, recitava in una delle sue strofe "''Oh Mother Mercury Mercury, Look What They've Done To Me''" (''Madre Mercurio Mercurio, guarda cosa mi hanno fatto'').
 +
Così iniziò a ragionare su questa fantomatica "mother Mercury", perchè il testo parlava di lui, e quella madre mercury doveva rappresentare sua madre. Perciò decise che, se sua madre era Madre Mercury, lui doveva essere Mercury... Finito questo intricato ragionamento, andò da [[Brian May]], come allucinato, e gli disse queste testuali parole: "Per forza, amico, io diventerò Mercury!" e da allora sarà noto al mondo come [[Freddie Mercury]].
 +
 +
====Nascita del brano "Radio GaGa"====
 +
Nel '[[1984|84]] i Queen stavano registrando l'album ''"[[The Works (Queen)|The Works]]"'', quando, uno dei primi giorni di prova, all'uscita della sala, il figlio piccolo di [[Roger Taylor]] (all'epoca aveva 3 o 4 anni) corse incontro al padre urlando queste qualcosa come "''radiokaka''". Per Taylor quella fu un'illuminazione, rientrò subito in sala e cominciò a parlare con gli altri membri della band. Due giorni dopo nacque "''Radio GaGa''", uno dei pezzi più importanti scritti da [[Roger Taylor|Taylor]].
 +
 +
====Queen ospiti a Sanremo====
 +
Nel [[1984]] i Queen parteciparono a Sanremo come ospiti. Allora si usava che i partecipanti al festival (anche gli ospiti) cantassero i loro pezzi in playback, e anche [[Freddie Mercury]] subì lo stesso trattamento. Il cantante, tuttavia, era molto contrario e ad un certo punto, per provocazione, allontanò il microfono dalla bocca ma la voce continuava a sentirsi smascherando il playback.
  
 
== Discografia ==
 
== Discografia ==
Inediti:
+
===Studio===
* 1973 Queen
+
{| class="wikitable" style="width:100%;"
* 1974 Queen II
+
|-
* 1975 A Night At The Opera
+
|-
* 1976 A Day At The Races
+
|align="left"|'''''[[Queen (album)|Queen]]'''''
* 1977 News Of The World
+
* '''Data di pubblicazione:''' 13 Luglio [[1973]]
* 1978 Jazz
+
* '''Posizione in classifica:''' # 24 [[File:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro) ; # 52 [[File:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 83 [[File:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (disco d'oro)
* 1980 The Game
+
* '''Singolo:''' ''"[[Keep Yourself Alive]]"''
* 1980 Flash Gordon
+
|-
* 1982 Hot Space
+
|align="left"|'''''[[Queen II]]'''''
* 1984 The Works
+
* '''Data di pubblicazione:''' 8 Marzo [[1974]]
* 1986 A Kind Of Magic
+
* '''Posizione in classifica:''' # 5 [[File:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro) ; # 19 [[File:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 26 [[File:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 49 [[File:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (disco d'oro)
* 1989 The Miracle
+
* '''Singolo:''' ''"[[Seven Seas Of Rhye]]"''
* 1991 Innuendo
+
|-
* 1995 Made In Heaven
+
|align="left"|'''''[[Sheer Heart Attack]]'''''
Greatest Hits:
+
* '''Data di pubblicazione:''' 8 Novembre [[1974]]
* 1979 – Greatest Hits
+
* '''Posizione in classifica:''' # 2 [[File:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco di platino) ; # 6 [[File:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] ; # 9 [[File:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] [[File:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 12 [[File:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] ; # 23 [[File:Bandiera Giappone.svg|25px|border]]
* 1989 – Greatest Hits II
+
* '''Singoli:''' ''"[[Killer Queen]]"'', ''"[[Now I'm Here (Queen)|Now I'm Here]]"''
* 1999 Greatest Hits III
+
|-
Live:
+
|align="left"|'''''[[A Night at the Opera]]'''''
* Live Killers
+
* '''Data di pubblicazione:''' 21 Novembre [[1975]]
* Live Magic
+
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[File:Bandiera Australiana.svg|25px|border]] [[File:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] [[File:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[File:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco di platino)<ref>
* Live At Wembley ‘86
+
*[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=269 United Kingdom - ''A Night at the Opera'']
* Live At The Bowl
+
*[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=272 United Kingdom - ''A Night at the Opera'']</ref>; # 2 [[File:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] ; # 4 [[File:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] [[File:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (3 dischi di platino) ; # 9 [[File:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=6349&cat=a Austria - ''A Night at the Opera'']</ref> [[File:Bandiera Giappone.svg|25px|border]]
* Return Of The Champions
+
* '''Singoli:''' ''"[[Bohemian Rhapsody]]"'', ''"[[Love Of My Life (Queen)|Love of My Life]]"'', ''"[[You're My Best Friend (Queen)|You're My Best Friend]]"''
* Rock Montreal
+
|-
 +
|align="left"|'''''[[A Day at the Races]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 10 Dicembre [[1976]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro)<ref>[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=289 United Kingdom - ''A Day at the Races'']</ref>; # 3 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 4 [[Immagine:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] ; # 5 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (disco di platino) ; # 8 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=8941&cat=a Austria - ''A Day at the Races'']</ref>
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Somebody To Love (Queen)|Somebody To Love]]"'', ''"[[Tie Your Mother Down]]"'', ''"[[Good Old-Fashioned Lover Boy]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[News of the World]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 28 Ottobre [[1977]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Francese.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] ; # 3 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (4 dischi di platino) ; # 4 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro) ; # 9 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=5822&cat=a Austria - ''News of the World'']</ref>; # ? [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] (disco di platino)
 +
* '''Singoli:''' ''"[[We Are The Champions]]"'', ''"[[We Will Rock You]]"'', ''"[[Spread Your Wings (Queen)|Spread Your Wings]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[Jazz (Queen)|Jazz]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 10 Novembre [[1978]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] ; # 2 [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro) ; # 4 [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] ; # 5 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] (disco d'oro) [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]]; # 6 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svezia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] ; # 8 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=6064&cat=a Austria - ''Jazz'']</ref>; # 36 [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Bicycle Race]]"'', ''"[[Fat Bottomed Girls]]"'', ''"[[Don't Stop Me Now (Queen)|Don't Stop Me Now]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[The Game (Queen)|The Game]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 30 Giugno [[1980]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Argentina.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Canada.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco d'oro)<ref>[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=348 United Kingdom - ''The Game'']</ref> [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (4 dischi di platino) ; # 2 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 5 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=8944&cat=a Austria - ''The Game'']</ref> [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Crazy Little Thing Called Love]]"'', ''"[[Save Me (Queen)|Save Me]]"'', ''"[[Another One Bites The Dust]]"'', ''"[[Play The Game (Queen)|Play The Game]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[Flash Gordon]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 8 Dicembre [[1980]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=9274&cat=a Austria - ''Flash Gordon'']</ref>; # 2 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] ; # 10 [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] ; # 12 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 13 [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] ; # 23 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] ; # 25 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]]
 +
* '''Singolo:''' ''"[[Flash's Theme]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[Hot Space]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 21 Maggio [[1982]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=8943&cat=a Austria - ''Hot Space'']</ref>; # 2 [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]]; # 3 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 4 [[Immagine:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svezia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] ; # 5 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] ; # 6 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 7 [[Immagine:Bandiera Francese.svg|25px|border]] ; # 8 [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] ; # 22 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Under Pressure (Queen & David Bowie)|Under Pressure]]"'', ''"[[Las Palabras De Amor (The Words Of Love)]]"'', ''"[[Body Language (Queen)|Body Language]]"'', ''"[[Back Chat (Queen)|Back Chat]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[The Works (Queen)|The Works]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 27 Febbraio [[1984]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] ; # 2 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=82&cat=a Austria - ''The Works'']</ref> [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] ; # 3 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svizzera.svg|25px|border]]<ref>[http://www.swisscharts.com/showitem.asp?key=82&cat=a Switzerland - ''The Works'']</ref> [[Immagine:Bandiera Svezia.svg|25px|border]] ; # 4 [[Immagine:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] ; # 7 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 23 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Radio Ga Ga]]"'', ''"[[I Want To Break Free (Queen)|I Want To Break Free]]"'', ''"[[It's A Hard Life (Queen)|It's A Hard Life]]"'', ''"[[Hammer To Fall (Queen)|Hammer To Fall]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[A Kind of Magic]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 2 giugno [[1986]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (2 dischi di platino)<ref> [http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=470 United Kingdom - ''A Kind of Magic'']</ref> , [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] ; # 2 [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] ; # 3 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=409&cat=a Austria - ''A Kind of Magic'']</ref> , [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] ; # 4 [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svizzera.svg|25px|border]]<ref>[http://www.swisscharts.com/showitem.asp?key=409&cat=a Switzerland - ''A Kind of Magic'']</ref>; # 5 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 25 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 46 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[One Vision (Queen)|One Vision]]"'', ''"[[A Kind Of Magic]]"'', ''"[[Who Wants To Live Forever]]"'', ''"[[Friends Will Be Friends]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[The Miracle (album dei Queen)|The Miracle]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 22 Maggio [[1989]]
 +
* '''Posizione in classifica''': # 1 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=885&cat=a Austria - ''The Miracle'']</ref> [[Immagine:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svizzera.svg|25px|border]] (2 dischi di platino)<ref>[http://www.swisscharts.com/showitem.asp?key=885&cat=a Switzerland - ''The Miracle'']</ref> [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco di platino)<ref>[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=536 United Kingdom - ''The Miracle'']</ref>; # 2 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 3 [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] ; # 4 [[Immagine:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] ; # 6 [[Immagine:Bandiera Svezia.svg|25px|border]] ; # 20 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 24 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[I Want It All (Queen)|I Want It All]]"'', ''"[[Breakthru (Queen)|Breakthru]]"'', ''"[[The Invisible Man]]"'', ''"[[Scandal (Queen)|Scandal]]"'', ''"[[The Miracle (canzone dei Queen)|The Miracle]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[Innuendo (album)|Innuendo]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 4 Febbraio [[1991]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svizzera.svg|25px|border]] (2 dischi di platino)<ref>[http://www.swisscharts.com/showitem.asp?key=1169&cat=a Switzerland - ''Innuendo'']</ref> [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (disco di platino)<ref>[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=576 United Kingdom - ''Innuendo'']</ref>; # 2 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=1169&cat=a Austria - ''Innuendo'']</ref>; # 8 [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 13 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 30 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]]
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Innuendo (canzone)|Innuendo]]"'', ''"[[I'm Going Slightly Mad]]"'', ''"[[Headlong (Queen)|Headlong]]"'', ''"[[The Show Must Go On (Queen)|The Show Must Go On]]"''
 +
|-
 +
|align="left"|'''''[[Made In Heaven (album dei Queen)|Made In Heaven]]'''''
 +
* '''Data di pubblicazione:''' 6 Novembre [[1995]]
 +
* '''Posizione in classifica:''' # 1 [[Immagine:Bandiera Austria.svg|25px|border]]<ref>[http://austriancharts.at/showitem.asp?key=2201&cat=a Austria - ''Made in Heaven'']</ref> [[Immagine:Bandiera Danimarca.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Finlandia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Germania.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Italia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Paesi Bassi.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Polonia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Portogallo.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Spagna.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svezia.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Svizzera.svg|25px|border]] (3 dischi di platino)<ref>[http://www.swisscharts.com/showitem.asp?key=2201&cat=a Switzerland - ''Made in Heaven'']</ref> [[Immagine:Bandiera Regno Unito.svg|25px|border]] (4 dischi di platino)<ref>[http://theofficialcharts.com/all_albums_album.php?id=720 United Kingdom - ''Made in Heaven'']</ref>; # 2 [[Immagine:Bandiera Francese.svg|25px|border]] [[Immagine:Bandiera Norvegia.svg|25px|border]] ; # 10 [[Immagine:Bandiera Giappone.svg|25px|border]] ; # 58 [[Immagine:Bandiera Stati Uniti.svg|25px|border]] (disco d'oro)
 +
* '''Singoli:''' ''"[[Heaven For Everyone]]"'', ''"[[A Winter's Tale (Queen)|A Winter's Tale]]"'', ''"[[You Don't Fool Me (Queen)|You Don't Fool Me]]"'', ''"[[Let Me Live (Queen)|Let Me Live]]"'', ''"[[Too Much Love Will Kill You]]"''
 +
|-
 +
|}
 +
 
 +
===Greatest Hits===
 +
*[[1981]] - ''[[Greatest Hits (Queen)|Greatest Hits]]''
 +
*[[1991]] - ''[[Greatest Hits II (Queen)|Greatest Hits II]]''
 +
*[[1999]] - ''[[Greatest Hits III (Queen)|Greatest Hits III]]''
 +
 
 +
===Live===
 +
*''[[Live Killers]]''
 +
*''[[Live Magic]]''
 +
*''[[Live At Wembley '86]]''
 +
*''[[Queen on Fire - Live At The Bowl]]''
 +
*''[[Queen Rock Montreal]]''
 +
 
 +
== Note ==
 +
{{references|3}}
 +
<br>
 +
 
 +
{{Queen}}
 +
[[Categoria:Queen]]
 +
[[Categoria:Band della Gran Bretagna]]

Versione attuale delle 20:28, 21 giu 2011

bussola Nota – Per l'omonimo album, vedi Queen (album).
Queen
Marzo 1981, da sinistra: Roger Taylor, Freddie Mercury, John Deacon e Brian May.
</th></tr>
<tr>
<th colspan=Marzo 1981, da sinistra: Roger Taylor, Freddie Mercury, John Deacon e Brian May.
Nazionalità Inghilterra
Bandiera Inglese
Genere Glam Rock[1][2][3][4]
Hard Rock[1][5][4]
Pop Rock[1][4][5]
Art Rock[1][4]
Rock Progressivo

Heavy Metal

Periodo attività 1971 - 1991
Discografia 29
Studio 15
Live 7
Raccolte 7
Sito web queenonline.com
{{#if: |
Citazione ()
« {{{3}}} »
Citazione {{#if:|{{{{{lingua2}}}}}|(IT)}}
« "Bohemian Rhapsody" è un classico che sconfigge le leggi del tempo. Mercury ed i Queen possedevano uno stile unico, impossibile imitarli. »
{{#if:Ozzy Osbourne|}} Citazione « "Bohemian Rhapsody" è un classico che sconfigge le leggi del tempo. Mercury ed i Queen possedevano uno stile unico, impossibile imitarli. »
{{#if:Ozzy Osbourne|}}

}}

Uno dei più famosi gruppi rock di sempre, attivo negli anni '70/'80, e composto da Freddie Mercury (voce e piano), Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria). Dopo la tragica scomparsa del leader Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, i progetti della band sono proseguiti per lungo tempo in collaborazione con svariati artisti di fama internazionale, ultimo dei quali in ordine di tempo è l'ex-frontman dei Free e dei Bad Company, Paul Rodgers.

I Queen rimangono una delle più potenti icone della musica rock. La loro musica travolgente, appassionata, melodrammatica ha segnato il rock britannico di almeno due decenni: gli anni '70 in cui apparvero alla ribalta con dischi di culto come Queen II, come A Night at the Opera, e gli '80 della gloria e dei trionfi, gli anni di The Works e A Kind of Magic.

Biografia

Anni '70

Le origini

Nell'Ottobre 1968 il chitarrista Brian May e il cantante e bassista Tim Staffell, tramite un annuncio, reclutano il batterista Roger Taylor: nascono così gli Smile.[6] Dopo qualche concerto come gruppo-spalla di artisti molto quotati - come Pink Floyd, Yes, Joe Cocker, Free ed altri[6] - pubblicano, nel '69, il singolo "Earth"/"Step On Me".[7] Resterà l'unica produzione (oltretutto limitata agli U.S.A.) del gruppo con Staffel,[7] il quale si trasferisce nel Marzo dell'anno dopo agli Humpy Bong[6] e viene rimpiazzato in Aprile[8] da un vecchio amico della band, il carismatico ed eccentrico Farrokh "Freddie" Bulsara - fino a qualche tempo prima frontman degli anche loro semi-sconosciuti Sour Milk Sea e voce assolutamente fuori dal comune - che di lì a poco avrebbe assunto il nome d’arte di Freddie Mercury.[9]

È proprio il cantante ad avere l'idea, non appena arrivato, di cambiare nome alla band; già in Aprile, pur se con iniziale disappunto da parte dei compagni (che però Freddie non tarda a convincere),[10] nascono ufficialmente i Queen.[11] Il termine, in inglese britannico, ha due significati alquanto "dissonanti", il più comune dei quali è "regina", affiancato da quello gergale di "omosessuale", "effeminato":[12]


Il logo dei Queen.
Il complesso logo dei Queen.

{{#if: |
Citazione ()
« {{{3}}} »
Citazione {{#if:|{{{{{lingua2}}}}}|(IT)}}
« Ho pensato io al nome Queen. È solo un nome, ma è molto regale, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha un notevole impatto visivo ed è aperto a tutti i tipi di interpretazione. Ero certamente consapevole della sua connotazione sessualmente ambigua, ma questa era solo una delle angolazioni sotto cui poteva essere visto.[10] »
{{#if:Freddie Mercury|}} Citazione « Ho pensato io al nome Queen. È solo un nome, ma è molto regale, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha un notevole impatto visivo ed è aperto a tutti i tipi di interpretazione. Ero certamente consapevole della sua connotazione sessualmente ambigua, ma questa era solo una delle angolazioni sotto cui poteva essere visto.[10] »
{{#if:Freddie Mercury|}}

}}

Una perfetta sintesi del nascente movimento Glam, nonchè delle più o meno esplicite inclinazioni bisessuali di Mercury, che da allora sarebbe divenuto The King of Queen:[7]


{{#if: |
Citazione ()
« {{{3}}} »
Citazione {{#if:|{{{{{lingua2}}}}}|(IT)}}
« Il concetto che anima i Queen è quello di essere regali e maestosi. Il glamour è una parte di noi, e vogliamo essere dandy. Vogliamo scioccare ed essere oltraggiosi con più immediatezza possibile. Non vogliamo che la gente debba riflettere per formulare un'opinione su di noi, ma che lo faccia nell'istante stesso in cui ci vede.[13] »
{{#if:Freddie Mercury|}} Citazione « Il concetto che anima i Queen è quello di essere regali e maestosi. Il glamour è una parte di noi, e vogliamo essere dandy. Vogliamo scioccare ed essere oltraggiosi con più immediatezza possibile. Non vogliamo che la gente debba riflettere per formulare un'opinione su di noi, ma che lo faccia nell'istante stesso in cui ci vede.[13] »
{{#if:Freddie Mercury|}}

}}

Fino a quel momento il gruppo ha suonato con al basso prima Mike Grose (Aprile - Agosto 1970), poi Barry Mitchell (Agosto 1970 - Gennaio 1971), poi ancora Doug Ewood (Gennaio - Febbraio 1971), dopo di che è John Deacon ad assumere definitivamente il ruolo di quarto membro dei Queen.[11]

Essendo laureato in arti grafiche,[7] Mercury crea personalmente un logo per la band. Esso è tuttora considerato uno dei più complessi della storia del rock, ed è composto da due leoni (segni zodiacali di John Deacon e Roger Taylor) che proteggono una corona (chiaro richiamo simbolico a "Queen" appunto) sovrastata da un granchio (segno di Brian May). Sotto questa complessa figura vi sono due fate (figure ricorrenti nella storia del gruppo e rappresentazione della vergine, segno zodiacale di Freddie Mercury) il tutto sovrastato da un’araba fenice, uccello mitologico passato a simboleggiare l'immortalità per la sua dote di rinascere dalle proprie ceneri.

I primi progetti dei Queen sono canzoni molto influenzate dall'esperienza classica di Mercury e dalle armonie vocali che gli studenti dell’istituto di Ealing (dove appunto studiavano tre dei quattro componenti del gruppo) creavano nel bagno della scuola, luogo, si dice, in grado di produrre un’eco particolare.[14]

Gli esordi

La prima esibizione "ufficiale" della formazione definitiva (benchè ancora con il nome Smile) risale al 27 Giugno 1970 al Truro City Hall,[9] ma a "scoprire" i Queen è, solo all'inizio del '72, l'engineer dei Trident Studios Roy Thomas Baker, il quale è impegnato nella produzione del secondo LP dei Nazareth ai De Lane Lea Studios di Wembley, dove il gruppo di Mercury sta collaudando la nuova attrezzatura e registrando alcuni demos. Baker ne resta talmente impressionato da spingere la Trident Audio Production ad offrire alla band, nel Novembre dello stesso anno, un contratto di produzione manageriale ed editoriale.[7]

Con la registrazione del primo, omonimo album, i Queen si assicurano anche un contratto con la EMI, che li presenta ufficialmente al pubblico nazionale in un prestigioso show al Marquee di Londra, il 9 Aprile 1972.[7] In America e Giappone sarà invece la Elektra/Asylum ad occuparsi della produzione.[7] All'inizio del Luglio '73 esce il primo singolo "ufficiale" della band, "Keep Yourself Alive", che non riceve tuttavia un'adeguata promozione radiofonica.[7] In effetti il gruppo ha già rilasciato, circa un mese prima, un altro singolo, "I Can Hear The Music", sotto lo pseudonimo di Lerry Lurex. Il rarissimo disco è tuttora un pezzo da collezione.[7] Il 13 Luglio viene finalmente pubblicato "Queen",[7] in cui esplosive sonorità hard eock e rock 'n roll si fondono con le visionarie trame fiabesche dei testi, con il possente e limpido timbro vocale e le evoluzioni al piano di Freddie Mercury, con i delicati e complessi arpeggi del talentuoso Brian May e con i caratteristici cori dell'intera band.

Nell'inverno del '73 i Queen fanno da spalla nel tour nazionale dei Mott The Hoople, suonando anche al celebre Hammersmith Odeon.[7]

La seconda fatica del gruppo, "Queen II" - il cui tema dominante, in una fusione di cupe reminiscenze Folk ed epiche melodie hard rock classicheggianti su sfondi mitologici, è quello del contrasto tra bene e male, "White Side" e "Black Side" - vede la luce nel Marzo '74,[15] ed è un vero successo commerciale. Raggiunge il quinto posto nelle classifiche nazionali, e sulla scia anche il predecessore risale fino al ventiquattresimo posto.[7] Il pezzo "Seven Seas Of Rhye", già apparso in una versione esclusivamente strumentale sul primo LP, entra nella Top 10 britannica dei singoli.[7] Nuno Bettencourt, grande chitarrista degli Extreme, avrebbe successivamente definito "Queen II" come fonte primaria di ispirazione.[7] Gruppi americani come gli Styx e gli Angel vengono subito profondamente influenzati, anche esteticamente (caratteristico è lo stile androgino e provocatorio della band, che vede in primo piano l'istrionico Mercury vestire sgargianti costumi attillati su un trucco pesante, e May sfoggiare vistose camicie bianche in stile neoclassico), dai quattro artisti britannici.[7]

I Queen in concerto ad Hannover nel 1979.

"Sheer Heart Attack", uscito nel Novembre '74,[7] è caratterizzato da alcuni spunti decisamente più heavy rispetto ai precedenti, e da temi molto più "leggeri" (ai quali fanno da contorno, tra gli altri, gli accattivanti e spensierati intrecci melodici del pianoforte di Freddie), ma anche da una variegata gamma di generi musicali esplorati per la prima volta (dall'heavy metal all'art rock, fino al pop e, addirittura, al Charleston). L'LP giunge secondo in patria (e guadagna un disco d'oro), mentre il celeberrimo brano "Killer Queen" ottiene lo stesso risultato come singolo, oltre a diventare il loro primo hit negli Stati Uniti.[7] Il gruppo realizza nel frattempo una turnée americana ancora come spalla dei Mott The Hoople, ma deve interromperla a causa delle condizioni di salute di Brian May.[7]

Il successo

Il ’75 è l'anno di "A Night at the Opera" (ispirato nel titolo ad un film dei fratelli Marx), considerato il vero capolavoro della band, contenente alcuni dei loro più grandi successi, fra cui la romantica e delicata "Love of My Life", "God Save The Queen" (ri-arrangiamento per chitarra elettrica dell’inno nazionale inglese, sulla falsariga della famosissima esibizione a Woodstock di Jimi Hendrix) e, soprattutto, "Bohemian Rhapsody", una vera e propria "opera lirica" in versione rock. Proprio quest'ultima è stata probabilmente la "responsabile" del boom definitivo dei Queen. Una demo contenente il brano viene consegnata a Kenny Everett, un dj dell'ascoltatissima Capital Radio, nonchè amico del gruppo, esclusivamente per l’ascolto personale, quindi con la proibizione assoluta di trasmetterlo per radio. Il dj, tuttavia, infrange il divieto, e manda oltre 10 volte al giorno il pezzo, nonostante la sua lunghezza spropositata per gli standard dell'epoca (circa 6 minuti), dando però il via all'irrefrenabile successo della band.[7] Il singolo vale al gruppo il primo posto in Gran Bretagna, rimanendovi per nove settimane e polverizzando così il precedente record di Paul Anka con "Diana" (risalente al 1957).[7] "Bohemian Rhapsody" diviene anche il primo video in assoluto della storia del rock, che i Queen realizzano per compensare le mancate apparizioni televisive dovute agli impegni dei tour.[7] Registrato in sei differenti studi, l'album (primo in patria e quarto negli U.S.A.) è uno dei più costosi ed elaborati della storia del rock[7] (in particolare "Bohemian Rhapsody" - la cui registrazione delle parti vocali richiederà nel complesso una settimana e il cui missagio finale costerà due interi giorni di lavoro[7] - eseguita live solo con il necessario accompagnamento di una base pre-registrata[7]). Il contenuto del disco spazia dall'Hard rock, al pop, al folk fino al rockabilly. Ad oggi "A Night at the Opera" ha venduto oltre 60 milioni di copie, e resta uno dei più grandi album dell'intera storia del Rock, mentre un sondaggio proposto all'inizio degli anni '90 da Capital Radio ha eletto "Bohemian Rhapsody" come seconda migliore canzone di sempre dietro "Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin.[7]

Ma il 1975 è anche l'anno dell'esordio in Giappone e del divorzio dalla Trident (rea di aver rifiutato a Deacon un anticipo di 4000 sterline destinate all'acquisto di un'abitazione per la moglie incinta). Il gruppo e il suo produttore si accordano allora con il manager di Elton John, John Reid, ed è sotto l'egida di quest'ultimo che viene realizzato "A Night at the Opera".[7]

Il 1976 è dedicato anche ai progetti indipendenti: May e Mercury, dopo una collaborazione in un singolo di Eddie Howell, si uniscono a Taylor per registrare alcune parti vocali del secondo LP di Ian Hunter, ex-leader dei Mott The Hoople (a cui i Queen avevano fatto da gruppo-spalla negli anni precedenti).[7]

Evento abbastanza "anomalo" in quel periodo di estremo successo è l'"umiliazione" subita in Dicembre da parte del presentatore del celebre show televisivo Today, che, nonostante gli accordi presi in precedenza, li snobba preferendo invitare al posto loro i Sex Pistols.[7]

Periodo di "appannamento"

Nello stesso mese i Queen pubblicano "A Day at the Races", contenente pezzi di estremo impatto, ma che manca della maestosità e della "presa" del predecessore (sulla cui scia vorrebbe collocarsi anche nel titolo, di nuovo ispirato ad un film dei fratelli Marx). L'album giunge in vetta alle classifiche, ma proprio il singolo apripista, la ballata "Somebody To Love", non raggiunge il medesimo successo, e l'infuocata "Tie Your Mother Down", forse troppo heavy per quei tempi, avvicina in patria solo la Top 30.[7] Accanto alle ormai più o meno consuete e variegate sonorità del gruppo, pezzi con una marcata impronta Pop prendono sempre più spazio a scapito del lato più hard della band.

Nell'Ottobre del '77, dopo l'esordio da solista di Roger Taylor con il singolo "I Wanna Testify", esce "News of the World". L'album, il quinto, è più "immediato" del precedente (pur non discostandosene molto al livello di impianto stilistico), e punta su motivi dirompenti ed orecchiabili. Basti citare i due anthems "We Will Rock You" e "We Are The Champions", entrati entrambi della storia del rock. Il singolo con entrambi i brani raggiunge il secondo posto in Inghilterra e la vetta negli Stati Uniti, ma il disco completo, pur essendo un prodotto di indubbia qualità, non supera il quarto posto in terra natìa.[7] Notevole è tuttavia la presenza - accanto ad interessanti "escursioni" nel Punk e nel Blues - del primo brano Funky-Dance della carriera del gruppo, "Fight From The Inside", che costituirà l'abbozzo di un successivo e profondo rinnovamento nel sound della band. Il gruppo rimarrà in tour negli U.S.A. fino a Dicembre,[7] e proprio per l'occasione sfoggerà un nuovo look: tutti i componenti, ad eccezione dell'immarcescibile rocker Brian May, si mostrano adesso con i capelli corti.[16]

{{#if:[[File:{{#switch: | sound = Exquisite-kmixdocked mute.png | music | #default = Gnome-speakernotes.png }}|65x50px|center]] | |

}}

{{#if:

|

}}

{{#if: |

}}

[[File:{{#switch:
 | sound    = Exquisite-kmixdocked mute.png
 | music
 | #default = Gnome-speakernotes.png
}}|65x50px|center]]
{{#if:|}} {{#if:| }}{{#if:| }}{{#if:| }}{{#if:| }}
{{{header}}}
Bicycle Race

{{#ifeq:|no||File:Queen - Jazz - Bicycle Race.ogg}}

...da Jazz (1978)
[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

{{{imageright}}}

Con il disco seguente, "Jazz", del Novembre 1978, i Queen - riprendendo comunque alcuni tra i differenti stili, dal blues all'art rock alla Disco, già collaudati negli album immediatamente precedenti - non esauriscono il loro continuo bisogno di sperimentare (davvero curiose sono, ad esempio, le contaminazioni orientaleggianti del brano "Mustapha"), che ormai più nulla ha lasciato del sound di inizio anni '70. A dispetto del secondo posto complessivo in Inghilterra e della sua generale solidità, l'album è piuttosto tartassato dalla critica.[7] Il singolo "Bicycle Race"/"Fat Bottomed Girls", pubblicizzato organizzando una curiosa gara ciclistica tra ragazze nude sia allo stadio di Wembley che al Madison Square Garden, viene tacciato di cattivo gusto e non arriva al decimo posto in classifica.[7] Il disco si sarebbe di lì a breve rivelato come il definitivo epitaffio dell'era hard rock della band.

Nel Giugno 1979 esce finalmente il primo live dei Queen, "Live Killers", registrato nel corso del tour europeo realizzato tra Gennaio e Marzo.[7] Per stessa ammissione di Roger Taylor, tuttavia, l'album soffre, nonostante il caratteristico e imponente apparato scenico della band, di un missaggio non all'altezza e non è certo caratterizzato da prestazioni fuori dal comune da parte dei quattro musicisti britannici.[7] Proprio le immagini di quei concerti rimarcano sempre più la distanza rispetto ai primissimi Queen, e mostrano un Mercury, divenuto un autentico "animale da palcoscenico", caratterizzato ora da un'attitudine decisamente più "macho" rispetto all'ormai passata fase glam.[17]

L'anno si chiude con una sorpresa per i fans: in Ottobre il poliedrico Freddie Mercury realizza un suo antico sogno, e danza insieme al Royal Ballet in occasione di un galà di beneficienza, invitato dall'amico Wayne Eagling, Primo Ballerino della celebre compagnia.[18]

Anni '80

Il "Nuovo Corso"

Se già negli anni immediatamente precedenti al 1980 il gruppo, fiutando i profondi cambiamenti in atto nel mondo della musica di quel periodo, ha modificato in modo rilevante sia il proprio modo di porsi di fronte al pubblico che, soprattutto, il proprio stile musicale, con l'uscita, nel Giugno '80, di "The Game", Freddie Mercury - totalmente rapito dalla Disco Music[19] - decide di eliminare tutto ciò che resta di "Opera-Rock" nei Queen e di portare così al suo naturale compimento questo "nuovo corso". Nonostante un certo disappunto iniziale da parte dei compagni,[19] la sua scelta si rivela vincente, soprattutto sul lungo periodo.

I Queen in Argentina, nel 1981. Da sinistra: Brian May, Freddie Mercury, Diego Armando Maradona, Roger Taylor e John Deacon

La pubblicazione dell'album viene salutata trionfalmente dai fans, i quali premiano la svolta assolutamente Pop della band con il primo posto in America (e rimarrà l'unica occasione di questo genere).[7] I singoli da primo posto sono addirittura due, "Crazy Little Thing Called Love" (un rock 'n roll che un aneddoto vuole essere stato composto da Freddie Mercury in bagno) e il disco-rock di John Deacon "Another One Bites The Dust" (il 45-giri dei Queen più venduto di sempre, premiato da Billboard come Top Crossover Single, e che diverrà una delle canzoni di maggiore successo della storia del rock).[7] Il gruppo, che esibisce un look decisamente anni '80 fatto di blue-jeans e giubbotti di pelle,[16] utilizza ora i sintetizzatori, e lo segnala chiaramente nei crediti.[7] In questo, come in tutti i successivi album degli anni ’80, le melodie Pop di Freddie si intrecciano con lo stile visibilmente più rock di Brian May.

L'anno si chiude in bellezza, coronando l'ormai immensa popolarità del gruppo con la realizzazione della colonna sonora del remake cinematografico di Flash Gordon, registrata nelle pause del tour e durante il completamento di "The Game". Il conseguente album "Flash Gordon" fa slittare l'annunciata uscita del primo "Greatest Hits", e si piazza, assieme all'unico singolo, decimo in Inghilterra, mentre in America fallisce il disco d'oro.[7] È proprio in questo periodo che Freddie Mercury sfoggia per la prima volta quei caratteristici baffi che consacreranno indelebilmente la sua immagine unica alla storia del rock.[20]

Il bilancio di quasi un decennio di attività è colossale: 45 milioni di dischi venduti.[7]

Periodo di "assestamento"

L'81 vede il gruppo sgretolare un altro record: durante un tour in Argentina e Brasile riempie infatti lo stadio Morumbi di San Paolo, con 251.000 spettatori in due serate,[21] come mai nessun musicista prima di loro.[7]

I Queen a Drammenshallen, in Norvegia, nel 1982

In Aprile Roger Taylor riprende il suo progetto solista con l'uscita di "Fun In Space" (18° posto nella classifica inglese), che però non entusiasma la critica.[7]

In Novembre i Queen registrano un brano assieme a David Bowie, "Under Pressure", ma il pubblico americano gli riserva solo il 29° posto in classifica.[7]

Sempre alla fine dell'anno esce finalmente "Greatest Hits", che rimane ben 260 settimane in classifica.[7]

Quando, nel Maggio '82, viene pubblicato "Hot Space", il gruppo ha, come detto, già intrapreso definitivamente la via del cambiamento, ma la totale connotazione disco del sound - pur dando vita ad un prodotto assolutamente valido nel proprio genere - lascia ben più che perplessi i fans storici.[19] Nonostante il quarto posto dell'LP in Inghilterra,[19] i due singoli "Body Language" e "Back Chat" (apprezzata solo in America, dove si piazza undicesima) restano in coda alle classifiche britanniche (in cui va meglio la ballata "Las Palabras De Amor (The Words Of Love)"), e il disco è - forse con una vena di pregiudizio - generalmente considerato l’unico lavoro veramente insoddisfacente della band. Freddie Mercury avrà poi modo di dichiarare a tal proposito che quell’album non era venuto come il gruppo sperava perché, essendo stato registrato a New York, il gruppo pensava molto di più allo svago e al divertimento (specialmente notturno) che al proprio lavoro in sala. Oltre alla già citata "Under Pressure", nel disco è inclusa la ballata "Life Is Real", dedicata dallo stesso Freddie a John Lennon (suo grande idolo, assieme a Jimi Hendrix[7]), tragicamente scomparso due anni prima.

Già prima della pubblicazione di "Hot Space", i Queen si impegnano in un grandioso tour che tocca prima l'Europa, poi l'America e infine il Giappone. Nella tappa inglese al Milton Keynes Bowl, in Giugno, viene realizzata anche una ripresa televisiva.[19]

A questo punto, nonostante siano il gruppo più pagato del Regno Unito, anche in conseguenza delle tensioni createsi con l'uscita dell'ultimo disco (in cui persino gli stessi musicisti, come ha modo di dichiarare John Deacon, non si riconoscono), i Queen decidono di trascorrere un anno sabbatico.[19] A conferma di ciò, sia Taylor che May collaborano durante questo periodo a progetti decisamente più rock: nell''82 il primo partecipa alle registrazioni di "Vinyl Confessions", nono album dei Kansas, mentre l'anno seguente il chitarrista realizza, assieme a musicisti del calibro di Eddie Van Halen e Alan Gratzer, il mini-LP "Starfleet Project", che non supera però il 35° posto in classifica.[19] Sempre May collabora con gli allora emergenti Def Leppard e controlla la produzione di "Lettin' Loose", primo album degli hard-rockers scozzesi Heavy Pettin'.[19]

Freddie Mercury, sempre più preso dalla Disco Music, si reca a Monaco per collaborare con Giorgio Moroder, un autentico guru nell'ambiente. I due realizzano, nel 1984, il brano "Love Kills" per la colonna sonora del remake del capolavoro del cinema muto Metropolis.[19]

La definitiva consacrazione

L'84 è anche l'anno in cui i Queen tornano prepotentemente sulla scena musicale, annunciati dal clamoroso successo del singolo "Radio Ga Ga", secondo in Gran Bretagna, ma primo in altre 19 nazioni.[19] Il memorabile video del brano, diretto da David Mallet, incorpora sequenze dell'originale Metropolis, sulla scia del lavoro solista di Mercury.[19] Proprio "Love Kills", tuttavia, compie l'"impresa" di superare di tre posizioni nella Top 10 britannica l'altro singolo del quartetto, "Hammer To Fall".[19] Sull'onda del successo del video di "Radio Ga Ga", Mallet realizza anche quello di "I Want To Break Free", in cui, su idea di Taylor,[19] i membri del gruppo vestono esilaranti e caricaturali abiti femminili.

Tutto questo apparato promozionale accoglie l'uscita, nel Febbraio dell'84, di "The Works", che sarà il loro album di maggior successo in patria (se si eccettua "Greatest Hits"), pur attestandosi solo al secondo posto in classifica (nella quale però stazionerà per ben 70 settimane di fila).[19] Lo pubblica, negli U.S.A., la Capitol Records, in seguito al divorzio dall'Elektra, avvenuto l'anno prima.[19] Si tratta di un'opera ricca di temi sociali,[19] nel complesso più equilibrata e matura rispetto ai primi, ingenui "eccessi" della svolta Pop, con un'evidente riscoperta della vena rock della band e la definitiva nascita di quel particolare sound "ibrido" che da quel momento in poi avrebbe contraddistinto i prodotti a marchio Queen fin quasi all'epilogo della carriera della band.

I Queen in concerto a Francoforte (1984).

Collaborando con Rick Parfitt degli Status Quo, Roger Taylor pubblica, nell'estate del 1984, "Strange Frontier", che registra una flessione delle vendite rispetto all'opera precedente.[19]

Intanto il tour europeo della band culmina in quattro concerti a Wembley, e con il conferimento del trofeo Silver Clef per il loro contributo alla musica inglese.[19] In questo periodo il gruppo prenderà la discutibile decisione, per motivi oltretutto puramente economici, di realizzare otto date a Sun City, una specie di "Las Vegas del Sudafrica" (all'epoca retto dal governo razzista bianco ed emarginato da quasi tutta la comunità internazionale a causa dell'apartheid).[19] Resterà una macchia non trascurabile nella loro trionfale epopea.

I Queen proseguono il tour facendo registrare, nel Gennaio '85, il record di affluenza (250.000 spettatori sotto una pioggia battente[19]) a Rio de Janeiro per il Rock in Rio Festival.[22]

In Maggio avviene l'attesissimo debutto da solista per Freddie Mercury, con "Mr. Bad Guy", sesto in Inghilterra.[19] La linea stilistica è praticamente quella del quartetto, e infatti il singolo "Love Me Like There Is No Tomorrow" non riesce a bissare, stavolta ai danni del'ottimo 45-giri hard rock del gruppo al completo "One Vision", il "sorpasso" che invece era avvenuto ai tempi "Love Kills".[19]

Il 1985 è, nonostante le grosse soddisfazioni, anche un anno critico, perchè il gruppo rischia più volte di sciogliersi, estenuato dal tour eccessivamente lungo e dalla convivenza forzata che lo stesso comporta. Come avrà più tardi modo di dichiarare John Deacon:


{{#if: |
Citazione ()
« {{{3}}} »
Citazione {{#if:|{{{{{lingua2}}}}}|(IT)}}
« I Queen non erano più un gruppo realmente unito, ma quattro individualità che lavoravano insieme, in tempi sempre più ristretti...[19] »
{{#if:|
({{{2}}})
}}
Citazione « I Queen non erano più un gruppo realmente unito, ma quattro individualità che lavoravano insieme, in tempi sempre più ristretti...[19] »
{{#if:|
({{{2}}})
}}

}}

Ma una ventata d’aria fresca arriva il 13 Luglio, quando il gruppo si esibisce nel gremito Wembley Stadium (72.000 spettatori) per il gigantesco evento benefico Live Aid.[19] Nonostante il gruppo sia restìo a partecipare, a causa del poco tempo dedicato ad ognuna delle molte band invitate, l'iniziativa riscuote un successo strepitoso, e l'immagine di Freddie che dirige il battimano del pubblico sulle note di "Radio Ga Ga" entra nella storia.[19] Da quel giorno i Queen si giurano amicizia e unione eterna, e lo stesso bassista dichiara entusiasticamente:


{{#if: |
Citazione ()
« {{{3}}} »
Citazione {{#if:|{{{{{lingua2}}}}}|(IT)}}
« Il Live Aid ha rivitalizzato la band, restituendole il livello di entusiasmo di un tempo.[19] »
{{#if:|
({{{2}}})
}}
Citazione « Il Live Aid ha rivitalizzato la band, restituendole il livello di entusiasmo di un tempo.[19] »
{{#if:|
({{{2}}})
}}

}}

In Novembre esce il singolo "One Vision", ricco di toni heavy che il gruppo ormai non esprimeva più da tempo. Si assesterà al settimo posto in classifica,[19] e verrà incluso nel monumentale box natalizio di 14 LP che raccoglie l'opera omnia del gruppo, rimasterizzata e pubblicata con il nome di "The Complete Works".[19]

Nei primi mesi dell'anno seguente il gruppo viene contattato dal regista di video Russell Mulcahy per la colonna sonora del suo film d'esordio Highlander.[19] Su quel materiale si basa il 13° LP dei Queen, "A Kind Of Magic" (Maggio 1986[19]), che diventerà uno dei loro maggiori successi di sempre. Raggiunge il primo posto in patria e resta nella Top 5 per 13 settimane di fila, mentre la title track arriva terza nel Regno Unito e prima in altre 35 nazioni, superando anche l'altra hit inclusa nel disco, "One Vision".[19]

In primavera Mercury e Deacon incidono per il musical Time, dell'amico Dave Clark, il singolo omonimo, mentre il bassista collabora con The Immortals alla registrazione del singolo "No Turning Back", per il film Biggles.[19]

Il Magic Tour successivo all’uscita di "A Kind of Magic" è un evento unico nella storia del rock: un milione di presenze complessive.[19] I Queen, ripresi in video e trasmessi via satellite, si esibiscono al Nepstadion di Budapest di fronte a 80.000 spettatori, unici artisti ad "abbattere" la cortina di ferro dopo Louis Armstrong nel '64.[19] Il trattamento riservato alla band è a dir poco faraonico, con onori di solito tributati esclusivamente agli statisti in visita ufficiale.[19] Dopo i due concerti sold-out a Wembley[19] (anch'essi filmati e diffusi via etere[19]), la band prosegue per Manchester, e gli incassi lievitano. A Knewborth sono 120.000 i fans presenti, ed è necessario issare sul palco un maxi-schermo retto da fondamenta in cemento armato costruite ad hoc.[19] È nel party successivo a quest'ultimo evento che Freddie Mercury lascia intendere che quello sarebbe stato il suo ultimo concerto.[19] Così, in mancanza di una smentita ufficiale, si diffondono nuovamente voci insistenti in merito ad un imminente scioglimento del gruppo, ma in realtà si tratterà solo di un "congelamento" del progetto comune.[19]

Il maestoso tour produce, in Dicembre, "Live Magic", quinto in Inghilterra, dopo di che il gruppo non produrrà alcun lavoro per i successivi tre anni.[19]

Pausa di "riflessione" e progetti solisti

Riprendono quindi i progetti solisti dei singoli membri. Freddie Mercury, nel febbraio 1987, pubblica la cover del celebre brano dei Platters "The Great Pretender", quarta in classifica.[19]

Roger Taylor vuole formare un gruppo proprio, e a tale scopo, dopo aver reclutato il tastierista e chitarrista ritmico che supporta da qualche anno i Queen nei tour, Spike Edney,[23] pubblica - mantenendo celata la propria identità - degli annunci sulle riviste specializzate inglesi: nascono così i The Cross,[19] in cui il biondo componente dei Queen non suona come di consueto la batteria, ma è chitarra ritmica e voce solista.[24] Nello stesso anno la nuova formazione produce il singolo "Cowboys And Indians", e si prepara al debutto dal vivo.[19]

Mercury e May in uno studio di registrazione

Appena dopo, nell'Ottobre dell''87, ancora Freddie Mercury porta a termine un'altro progetto solista, stavolta collaborando con il soprano Montserrat Caballè: con le loro voci eccezionali duettano mirabilmente nel singolo "Barcelona" (composto per la celebrazione delle Olimpiadi di Barcellona in programma per il '92), e l'operazione riscuote talmente tanto successo che, su insistenza della cantante lirica, viene presto realizzato un intero album.[19]

Intanto Taylor & Co. producono, nel Febbraio dell''88, il loro primo disco, "Shove It", e realizzano il loro primo tour.[19] Intanto Brian May produce il primo album dei Bad News.[19]

Dopo un'apparizione nel musical Time, Mercury si esibisce, l'8 Ottobre 1988, al cospetto dei Reali di Spagna assieme a Montserrat Caballè, in occasione della cerimonia pre-olimpica a Barcellona.[19] Nello stesso mese esce il disco del duo, "Barcelona", che si piazza 24° in Gran Bretagna.[19]

Il ritorno

Il Maggio del 1989 segna l'attesissimo ritorno della band al completo, con "The Miracle", che vola al primo posto in patria e in molte altre nazioni, producendo ben cinque singoli da hit parade (come la celeberrima "I Want It All").[19]

È in questo periodo che si diffondono per la prima volta voci insistenti che vedrebbero Freddie Mercury afflitto dall'AIDS, che in quegli anni fa registrare un numero impressionante di vittime (tra le quali un intimo amico del cantante, Nicolai Grishanovitch, la cui morte alimenterà appunto queste dicerie), tale da far parlare ormai di vera e propria epidemia.[19] Il frontman dei Queen è addirittura costretto, per smentire i media, ad esibire pubblicamente un test HIV-negativo.[19]

Nota finale del decennio per i Queen, la BBC pubblica, sempre nell''89, "Queen At The Beeb", una preziosa raccolta di alcune session esclusive per Radio One che il gruppo ha registrato prima del debutto ufficiale.[19]

Anni '90

"I still love you..."

Il 1990, a vent'anni dall'inizio della carriera della band, si apre con la fine del rapporto con la Capitol in favore della Hollywood Records, di proprietà della Disney, la quale pubblicherà nel '90 l'intero catalogo della formazione su CD rimasterizzati.[19]

Continuano intanto i progetti solisti dei membri del quartetto, con Brian May impegnato a comporre musiche per una rappresentazione del Macbeth, e Roger Taylor alle prese con il secondo album dei The Cross, "Mad, Bad And Dangerous To Know".[19]

Nel Gennaio del '91 esce il singolo "Innuendo", che va subito in testa alle classifiche britanniche, seguito immediatamente dall'omonimo LP.[19] La title track conquista un piccolo primato: è il singolo più lungo pubblicato dalla band.[19] Tuttavia l'euforia per il successo è accompagnata dalle nuove insinuazioni circa la misteriosa malattia di Freddie Mercury, alimentate dalle foto e dai video promozionali del disco, che, laddove non vengono di proposito utilizzate immagini evidentemente risalenti a qualche anno prima, mostrano il cantante pallido e tremendamente dimagrito (benchè un pesante trucco abbia mascherato in gran parte la cosa).[19]

Nulla sembra però scalfire il riscontro del pubblico, e in Ottobre esce "Greatest Hits - Vol. II", che vola subito in cima alle classifiche.[19] Quando, per l'ennesima volta, le polemiche e le dicerie sembrano sciogliersi come neve al sole di fronte al successo planetario del gruppo, si giunge improvvisamente all'epilogo della straordinaria favola che milioni di fans di tutto il mondo avevano vissuto assieme ai Queen: il 23 Novembre 1991 Freddie Mercury, che ormai da molto tempo vive praticamente rinchiuso nella sua abitazione di Kensington, ponendo fine alla catena di insinuazioni e successive smentite relative al proprio stato di salute che da anni occupavano le pagine dei tabloid, annuncia al pubblico - tramite un comunicato stampa ufficiale - di essere effettivamente affetto dall'AIDS.[19] I fans non avranno nemmeno il tempo di capacitarsi della scioccante notizia, perchè alla mezzanotte locale del giorno successivo, il 24 Novembre, le televisioni di ogni nazione annunciano: "Freddie Mercury è morto serenamente questa sera nella sua casa di Kensington, Londra. La causa del decesso è una polmonite, cagionata dall'AIDS".[19]

Ancora incredulo, il pubblico apprenderà successivamente da Mary Austin, compagna di Freddie, di come, nonostante le sofferenze e il progressivo peggioramento delle proprie condizioni fisiche, il cantante abbia strenuamente proseguito le registrazioni di "Innuendo", supportato in ogni istante trascorso presso i Mountain Studios di Montreux, in Svizzera, dagli altri membri del gruppo.[19]

Dopo la morte di Freddie

Il più scioccato dalla morte del frontman è Brian May; lui stesso dichiarerà di essere caduto in depressione e di aver pensato più volte al suicidio.[citazione necessaria]{{#if:||}}

In Dicembre i Queen ripubblicano il singolo "Bohemian Rhapsody", allo scopo di devolvere il ricavato alla Terrence Higgins Trust, la principale associazione inglese per l'aiuto ai malati di AIDS.[19] L'iniziativa ha un successo strepitoso, e il brano guadagna immediatamente la prima posizione sia in Inghilterra che negli U.S.A..[19]

L’anno seguente, il 20 Aprile, nello stadio di Wembley, si tiene il Freddie Mercury Tribute Concert (i cui proventi danno vita alla fondazione The Mercury Phoenix Trust per la lotta all’AIDS); oltre ai numerosissimi presenti, si contano, tra gli spettatori in collegamento radiotelevisivo, circa un miliardo di spettatori.[19] I più grandi artisti del tempo si avvicendano sul palco e omaggiano Freddie Mercury eseguendo assieme a May, Deacon e Taylor gli immortali successi dei Queen: ci saranno Robert Plant, i Metallica, Lisa Minelli, i Guns n' Roses, David Bowie, Elton John, George Michael, Zucchero e moltissimi altri.[19]

La statua di Freddie Mercury a Montreux

Dopo altre partecipazioni ad eventi di beneficenza, la band decide di pubblicare nel ’95 "Made In Heaven", album contenente brani riarrangiati da May e compagni sulla base delle tracce vocali registrate da Mercury prima di morire. Esso contiene pezzi come "Too much love will kill you", scritto con la partecipazione di Elizabeth Lamers, e molti altri pezzi in cui il gruppo torna ad un sound fortemente melodico, abbandonando le sfumature degli ultimi due album. In questo la voce di Freddie sembra più serena, e questo fa molto effetto data la pubblicazione postuma.

La discografia si interrompe con il terzo greatest, pubblicato nel 1999 e contenente alcuni brani solisti di Freddie, altri pezzi da "Innuendo" e "Made In Heaven", e alcune tracce registrate al "Freddie Mercury Tribute" del '92. Unico inedito è "Thank God It’s Christmas", contenente un’altra delle tracce vocali registrate da Freddie alla fine della sua esistenza.

Gli ultimi progetti sono stati:

  • La pubblicazione del greatest solista di Freddie per il quindicesimo anniversario della sua morte, intitolato "Lover of Life, Singer of Songs" (citazione dell'incisione di Brian May sulla statua dedicata a Freddie presente a Montreaux in Svizzera) il cui dvd contiene anche la biografia “ufficiale” del leader dei Queen.
  • Numerose partecipazioni a eventi di beneficenza
  • Un tour con il cantante Paul Rodgers
  • La pubblicazione dell'album "The Cosmos Rocks" (primo disco di inediti senza Freddie Mercury, uscito il 15 settembre 2008 in Europa)
  • Un tour per la promozione dell'album sempre nel 2008

Riconoscimenti e premi

Numerose sono "le citazioni" effettuate da artisti di tutto il mondo. Innanzitutto è da ricordare il musical di Ben Elton "We Will Rock You", poi abbiamo versioni su versioni di canzoni dei Queen (per esempio la versione rap di "Another One Bites The Dust", il remix di "Under Pressure", la cover di "Stone Cold Crazy" da parte dei Metallica), numerose versioni per chitarra o per piano di "Bohemian Rhapsody". Sono tantissimi gli artisti che dichiarano di avere come influenza i Queen.

I Queen sono attualmente al secondo posto nel Guinness dei primati per ammontare di settimane in cima alle classifiche (1522 settimane al primo posto, oltre 29 anni), preceduti solo dai The Beatles e seguiti da Elvis Presley e dagli U2. Dei sondaggi effettuati in Inghilterra decretano “Bohemian Rhapsody” come miglior videoclip della storia. "Bohemian Rhapsody" è tuttora considerato il primo videoclip della storia del rock. Nel 2007 un sondaggio a livello mondiale ha consacrato Freddie Mercury come la più grande leggenda del rock, seguito da Elvis Presley e da Jimi Hendrix. Sono centinaia i premi conseguiti per video e album dalla band.

{{#if:[[File:{{#switch: | sound = Exquisite-kmixdocked mute.png | music | #default = Gnome-speakernotes.png }}|65x50px|center]] | |

}}

{{#if:

|

}}

{{#if: |

}}

[[File:{{#switch:
 | sound    = Exquisite-kmixdocked mute.png
 | music
 | #default = Gnome-speakernotes.png
}}|65x50px|center]]
{{#if:|}} {{#if:| }}{{#if:| }}{{#if:| }}{{#if:| }}
{{{header}}}
We Will Rock You

{{#ifeq:|no||File:Queen - News Of The World - We Will Rock You.ogg}}

...da News of the World (1977)
[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

[[:File:|]]

{{#ifeq:|no||[[File:|180px|noicon]]}}

{{{imageright}}}

Curiosità e aneddoti

Origine del nome "Freddie Mercury"

Freddie era il soprannome del cantante (all'anagrafe Farrohk Bulsara), mentre il Mercury viene da una particolare storia che riguarda il loro primo disco, "Queen". Freddie stava scrivendo un pezzo intitolato "My Fairy King", il cui testo, sempre scritto dal cantante, recitava in una delle sue strofe "Oh Mother Mercury Mercury, Look What They've Done To Me" (Madre Mercurio Mercurio, guarda cosa mi hanno fatto). Così iniziò a ragionare su questa fantomatica "mother Mercury", perchè il testo parlava di lui, e quella madre mercury doveva rappresentare sua madre. Perciò decise che, se sua madre era Madre Mercury, lui doveva essere Mercury... Finito questo intricato ragionamento, andò da Brian May, come allucinato, e gli disse queste testuali parole: "Per forza, amico, io diventerò Mercury!" e da allora sarà noto al mondo come Freddie Mercury.

Nascita del brano "Radio GaGa"

Nel '84 i Queen stavano registrando l'album "The Works", quando, uno dei primi giorni di prova, all'uscita della sala, il figlio piccolo di Roger Taylor (all'epoca aveva 3 o 4 anni) corse incontro al padre urlando queste qualcosa come "radiokaka". Per Taylor quella fu un'illuminazione, rientrò subito in sala e cominciò a parlare con gli altri membri della band. Due giorni dopo nacque "Radio GaGa", uno dei pezzi più importanti scritti da Taylor.

Queen ospiti a Sanremo

Nel 1984 i Queen parteciparono a Sanremo come ospiti. Allora si usava che i partecipanti al festival (anche gli ospiti) cantassero i loro pezzi in playback, e anche Freddie Mercury subì lo stesso trattamento. Il cantante, tuttavia, era molto contrario e ad un certo punto, per provocazione, allontanò il microfono dalla bocca ma la voce continuava a sentirsi smascherando il playback.

Discografia

Studio

Queen
  • Data di pubblicazione: 13 Luglio 1973
  • Posizione in classifica: # 24 Bandiera Regno Unito.svg (disco d'oro) ; # 52 Bandiera Giappone.svg ; # 83 Bandiera Stati Uniti.svg (disco d'oro)
  • Singolo: "Keep Yourself Alive"
Queen II
  • Data di pubblicazione: 8 Marzo 1974
  • Posizione in classifica: # 5 Bandiera Regno Unito.svg (disco d'oro) ; # 19 Bandiera Norvegia.svg ; # 26 Bandiera Giappone.svg ; # 49 Bandiera Stati Uniti.svg (disco d'oro)
  • Singolo: "Seven Seas Of Rhye"
Sheer Heart Attack
  • Data di pubblicazione: 8 Novembre 1974
  • Posizione in classifica: # 2 Bandiera Regno Unito.svg (disco di platino) ; # 6 Bandiera Paesi Bassi.svg ; # 9 Bandiera Finlandia.svg Bandiera Norvegia.svg ; # 12 Bandiera Stati Uniti.svg ; # 23 Bandiera Giappone.svg
  • Singoli: "Killer Queen", "Now I'm Here"
A Night at the Opera
A Day at the Races
News of the World
Jazz
The Game
Flash Gordon
  • Data di pubblicazione: 8 Dicembre 1980
  • Posizione in classifica: # 1 Bandiera Austria.svg[33]; # 2 Bandiera Germania.svg ; # 10 Bandiera Regno Unito.svg ; # 12 Bandiera Giappone.svg ; # 13 Bandiera Paesi Bassi.svg ; # 23 Bandiera Stati Uniti.svg ; # 25 Bandiera Norvegia.svg
  • Singolo: "Flash's Theme"
Hot Space
The Works
A Kind of Magic
The Miracle
Innuendo
Made In Heaven

Greatest Hits

Live

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 1,3 All Music Guide - The Queen
  2. 70sglamrock.com - Queen
  3. Il glam rock su www.urbandictionary.com
  4. 4,0 4,1 4,2 4,3 hitparadeitalia.it - I Queen
  5. 5,0 5,1 nolifetilmetal.com - Queen biography
  6. 6,0 6,1 6,2 The Smile Biograpy, from www.UltimateQueen.co.uk
  7. 7,00 7,01 7,02 7,03 7,04 7,05 7,06 7,07 7,08 7,09 7,10 7,11 7,12 7,13 7,14 7,15 7,16 7,17 7,18 7,19 7,20 7,21 7,22 7,23 7,24 7,25 7,26 7,27 7,28 7,29 7,30 7,31 7,32 7,33 7,34 7,35 7,36 7,37 7,38 7,39 7,40 7,41 7,42 7,43 7,44 Beppe Riva. Killer Queen, gli anni heavy, in Alessandro Massara. Queen, Volume primo. Milano, Arcana Editrice, 1992. ISBN 88-85859-92-5
  8. Map showing the formation of Queen, from www.UltimateQueen.co.uk
  9. 9,0 9,1 Freddie Mercury's Biography, from Queen Online
  10. 10,0 10,1 Queen Biography 1970, from Queenzone.com
  11. 11,0 11,1 Queen on tour, from Queen Concerts
  12. Giuseppe Ragazzini. Il Nuovo Ragazzini - Dizionario Inglese-Italiano Italiano-Inglese, Seconda edizione. Bologna, Zanichelli, 1989. ISBN 88-08-06834-X
  13. Standing Up For Queen - Group interview to Melody Maker (07-28-1973), from Queen Archives
  14. Freddie Mercury: Lover of Life, Singer of Songs, The Untold Story, EMI Music 2006
  15. Queen II, from www.UltimateQueen.co.uk
  16. 16,0 16,1 Queen Photo Gallery, from www.UltimateQueen.co.uk
  17. Tour posters from Queen tours in the 70's, from Queen Concerts
  18. An Evening At The Opera, from FMQ
  19. 19,00 19,01 19,02 19,03 19,04 19,05 19,06 19,07 19,08 19,09 19,10 19,11 19,12 19,13 19,14 19,15 19,16 19,17 19,18 19,19 19,20 19,21 19,22 19,23 19,24 19,25 19,26 19,27 19,28 19,29 19,30 19,31 19,32 19,33 19,34 19,35 19,36 19,37 19,38 19,39 19,40 19,41 19,42 19,43 19,44 19,45 19,46 19,47 19,48 19,49 19,50 19,51 19,52 19,53 19,54 19,55 19,56 19,57 19,58 19,59 19,60 19,61 19,62 19,63 19,64 19,65 Beppe Riva. Una visione di Grandeur, in Alessandro Massara. Queen, Volume secondo. Milano, Arcana Editrice, 1992. ISBN 88-85859-91-7
  20. Tour posters from Queen tours in the 80's, from Queen Concerts
  21. Queen Concerts - Rock In Rio
  22. Spike 'The Duke' Edney, from www.UltimateQueen.com.uk
  23. The Cross Fan Site
  24. Austria - A Night at the Opera
  25. United Kingdom - A Day at the Races
  26. Austria - A Day at the Races
  27. Austria - News of the World
  28. Austria - Jazz
  29. United Kingdom - The Game
  30. Austria - The Game
  31. Austria - Flash Gordon
  32. Austria - Hot Space
  33. Austria - The Works
  34. Switzerland - The Works
  35. United Kingdom - A Kind of Magic
  36. Austria - A Kind of Magic
  37. Switzerland - A Kind of Magic
  38. Austria - The Miracle
  39. Switzerland - The Miracle
  40. United Kingdom - The Miracle
  41. Switzerland - Innuendo
  42. United Kingdom - Innuendo
  43. Austria - Innuendo
  44. Austria - Made in Heaven
  45. Switzerland - Made in Heaven
  46. United Kingdom - Made in Heaven


{{#if:Riassunto: (Line up  · Discografia  · Voci correlate) |}}{{#if:Freddie Mercury ·Brian May ·John Deacon ·Roger Taylor|{{#if:1970 - 1991|}} {{#if:|<td rowspan="{{#expr: {{#if:Freddie Mercury ·Brian May ·John Deacon ·Roger Taylor|1|0}} +{{#if:Brian May ·John Deacon ·Roger Taylor|1|0}} +{{#if:Brian May ·Roger Taylor|1|0}} +{{#if:Queen ·Queen II ·Sheer Heart Attack ·A Night at the Opera ·A Day at the Races ·News of the World ·Jazz ·Live Killers ·The Game ·Flash Gordon ·Greatest Hits ·Hot Space ·The Works ·A Kind of Magic ·Live Magic ·The Miracle ·Queen At The Beeb ·Innuendo ·Greatest Hits II ·Classic Queen ·The 12" Collection ·Live At Wembley '86 ·Made In Heaven ·Queen Rocks ·The Crown Jewels ·Greatest Hits III ·Queen on Fire - Live At The Bowl ·Stone Cold Classics ·Queen Rock Montreal ·The A-Z of Queen, Volume 1|1|0}} +{{#if:Queen + Paul Rodgers ·Smile ·Paul Rodgers|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}} +{{#if:|1|0}}}}" style="vertical-align:middle; padding-left:7px; width:0%; ">{{{image}}}}}}}{{#if:Brian May ·John Deacon ·Roger Taylor|{{#if:1991 - 1997|}} }}{{#if:Brian May ·Roger Taylor|{{#if:1997 - 2008|}} }}{{#if:Queen ·Queen II ·Sheer Heart Attack ·A Night at the Opera ·A Day at the Races ·News of the World ·Jazz ·Live Killers ·The Game ·Flash Gordon ·Greatest Hits ·Hot Space ·The Works ·A Kind of Magic ·Live Magic ·The Miracle ·Queen At The Beeb ·Innuendo ·Greatest Hits II ·Classic Queen ·The 12" Collection ·Live At Wembley '86 ·Made In Heaven ·Queen Rocks ·The Crown Jewels ·Greatest Hits III ·Queen on Fire - Live At The Bowl ·Stone Cold Classics ·Queen Rock Montreal ·The A-Z of Queen, Volume 1|{{#if:Discografia|}} }}{{#if:Queen + Paul Rodgers ·Smile ·Paul Rodgers|{{#if:Voci correlate|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|{{#if:|}} }}{{#if:|}}