Queen

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Gruppo Pop/rock anni ‘70/’80 composto da Freddie Mercury (voce e piano), Brian May (chitarra), John Deacon (basso) e Roger Taylor (batteria). Nonostante la morte del leader Freddie Mercury, avvenuta il 24 novembre 1991, sono continuati i progetti della band in collaborazione col cantante Paul Rodgers.

Biografia

Origine e anni settanta

Nel 1971, dopo essersi conosciuti in un college londinese, Brian May e Roger Taylor decidono di mettere su una band. Per farlo chiamano il cantante Tim Staffell, che dopo pochi mesi è rimpiazzato dal più carismatico Farrokh “Freddie” Bulsara, che in seguito assumerà il nome d’arte di Freddie Mercury. Dapprima scelgono il nome “Smile”, poi, dopo aver conosciuto anche il bassista John Deacon, optano per il nome “Queen”, che in inglese britannico ha due significati: il significato “comune” è “regina”, ma quello “gergale” e meno conosciuto è “prostitute”. Essendo studenti in un istituto grafico, i neo-componenti del gruppo lavorarono a un logo, che è tuttora considerato uno dei più complessi della storia del rock: il logo è composto da due leoni (segni zodiacali di John Deacon e Roger Taylor) che proteggono la corona della regina (Queen appunto) la quale è sovrastata da un granchio (segno di Brian May). Sotto questa complessa figura vi sono due fate (figure ricorrenti nella storia del gruppo e rappresentazione della vergine, segno zodiacale di Freddie Mercury) e sopra vi è un’araba fenice, uccello mitologico che simboleggia l’immortalità. Come primi progetti i Queen lavorarono a canzoni molto marcate dall’influenza classica di Mercury e dall’abitudine di molti studenti dell’istituto di Ealing (dove appunto studiavano tre dei quattro componenti del gruppo) di creare armonie vocali nel bagno della scuola, che si dice producesse un’eco particolare. Come primi album i Queen pubblicarono “Queen” e “Queen II” (fortemente influenzato dal tema del contrasto tra bene e male, le canzoni del “white side” erano scritte da Brian May, quelle del “black side” da Freddie Mercury). Nel ’74 pubblicano “Sheer Heart Attack” e nel ’75 “A Night At The Opera”, considerato il vero capolavoro della band, contenente alcuni dei loro più grandi successi, fra cui “Love Of My Life”, “God Save The Queen” (versione per chitarra dell’inno nazionale inglese) e Bohemian Rhapsody. Quest’ultima canzone è “responsabile” del boom dei Queen. Un demo contenente la canzone fu consegnato a un dj amico del gruppo solo per l’ascolto personale, con la proibizione assoluta di trasmetterlo per radio. Contrariamente alla regola il dj arrivò a trasmettere oltre 10 volte al giorno il pezzo, nonostante la lunghezza eccessiva del brano per quegli anni (circa 6 minuti). Questo fu l’inizio del successo della band. Fino ad oggi A Night at The Opera ha venduto oltre 60 milioni di copie. L’anno seguente i Queen pubblicarono “A Day At The Races”, contenente pezzi famosi come “Somebody to Love” e “Tie Your Mother Down”. Seguono “News Of The World” (1977) (contenente due dei pezzi di Freddie Mercury universalmente conosciuti: We Will Rock You e We Are The Champions), “Jazz” (1978, il primo album con nuove sonorità) e il primo live della band: “Queen Live Killers”, seguito dal primo “Greatest Hits”, che già conteneva alcuni dei pezzi dell’album seguente, The Game.

L'apice della carriera: Gli anni Ottanta.

Negli anni ’80 le sonorità del gruppo subiscono una pesante svolta, che comunque continuerà a fare la fortuna della band. Infatti, grazie all’intuizione di Freddie Mercury, le influenze punk di quegli anni dovevano eliminare tutto ciò che c’era di “Opera rock” nei Queen. Con “The Game” la svolta diventa palese. Nel nuovo album vi sono presenti canzoni “hard rock” come “Dragon Attack” e “Another One Bites The Dust” ma anche stupende ballade come “Save Me” o “Sail Away Sweet Sister”. In questo, come in tutti gli album dei Queen negli anni ’80, le melodie semi-classiche di Freddie Mercury si intrecciano con lo stile “Hard Rock” di Brian May. Nell’82, dopo la pubblicazione della colonna sonora per il film “Flash Gordon”, esce Hot Space, considerato l’unico lavoro non soddisfacente della band. Le sonorità riflettono fortemente dell’influenza dance che caratterizzava la vita dei quattro componenti. Dichiarò Freddie Mercury che quell’album non era venuto come speravano perché, essendo registrato a New York, i ragazzi londinesi pensavano molto di più allo svago e al divertimento (specialmente notturno) che al proprio lavoro in sala. Il disco si distingue comunque per la collaborazione con David Bowie, da cui nasce “Under Pressure” e per la ballata “Life is Real”, scritta per commemorare lo scomparso John Lennon. Dopo Hot Space segue un tour molto lungo della band che si interrompe solo per la composizione del nuovo album “The Works”, uscito nel 1984, contenente due dei pezzi più famosi del gruppo: “I Want To Break Free”, singolo più venduto dei Queen, composto da Deacon, e “Radio GaGa”, di Roger Taylor. Dopo The Works i Queen proseguono il tour facendo registrare il record di affluenza a Rio de Janeiro per il Rock in Rio Festival dello stesso anno. Il 1985 è un anno chiave per i Queen perché essi rischiano più volte di sciogliersi, estenuati dal tour eccessivamente lungo e dalla convivenza forzata che il tour comportava. Ma una ventata d’aria fresca arriva nel luglio ’85 quando il gruppo si esibisce nel gremito Wembley Stadium per il Live Aid. Da quel giorno i Queen si giurano amicizia e unione eterna, unione che si romperà solo con la morte di Freddie. L’anno dopo il gruppo pubblica “A Kind Of Magic”, pensato come colonna sonora del film “Highlander”. Questo anno segna la vera e propria consacrazione del gruppo nella storia del rock. Il tour che segue l’uscita dell’album riscuote un successo unico. Dopo i due concerti sold-out a Wembley la band prosegue per Manchester, e gli incassi lievitano. Putroppo l’euforia generale del tour viene stroncata da una tragica notizia, notizia che verrà resa pubblica solo nel 1991: Freddie scopre di essere ammalato di Aids. Tuttavia il tour finisce a gonfie vele e i Queen per due anni si dedicano a progetti solisti: Freddie pubblicherà un album da solista e scriverà canzoni (fra cui Barcelona) in collaborazione con la soprano spagnola Monserrat Caballè. Nell’87 il gruppo si riunisce per dare vita a un nuovo album: uscirà The Miracle, contenente canzoni divenute famosissime, fra cui “I Want It All”, “The Miracle”, “Breakthru”. Nell’89 esce il secondo Greatest Hits, contenente già una versione della canzone divenuta famosa come testamento musicale di Freddie: The Show Must Go On.

Anni Novanta: morte di Mercury e progetti di beneficienza.

Nel ’90 e nel ’91 il gruppo lavora a “Innuendo”, ultimo album interamente registrato dal gruppo. In esso le sonorità cambiano: si passa a melodie quasi epiche e malinconiche, in quanto Freddie sa già di dover scrivere le sue ultime canzoni. In esso sono contenuti “The Show Must Go On”, “Innuendo”, “Bijou” e altri pezzi che comunque resero visibile la band. Pochi mesi dopo l’uscita dell’album e della pubblicazione del video di “I’m Going Slightly Mad”, la situazione di Freddie peggiora esponenzialmente: non riesce più a alzarsi. Il 23 novembre, mentre tutti i membri del gruppo insieme a molti amici personali di Freddie sono riuniti nella villa del cantante a South Kensington, Londra, viene dato l’annuncio ufficiale della malattia di Freddie, che contiene anche l’addio al mondo. Addio che viene dato nella pratica il giorno dopo: è il 24 novembre del 1991, e il mondo perde una delle sue più grandi voci. I Queen smettono di lavorare per un po’ e si prendono una pausa. Il più shockato dalla morte del frontman è Brian May; lui stesso dichiarerà di essere caduto in depressione e di aver pensato più volte al suicidio. Comunque l’anno seguente, nello stadio di Wembley, viene organizzato un concerto di beneficienza (per l’Aids), in cui le canzoni dei Queen sono suonate dai membri rimasti insieme e cantate dai più grandi cantanti del tempo: Robert Plant, Lisa Minelli, Axl Rose, David Bowie e moltissimi altri. Dopo altre partecipazioni di beneficienza e l’inizio della collaborazione con Paul Rodgers, da cui nasce un tour e presto verrà pubblicato un album di inediti, il primo senza Mercury, la band decide di pubblicare nel ’95 “Made in Heaven”, album contenente brani riarrangiati da May e compagni sulla base delle tracce vocali registrate da Mercury prima di morire. Esso contiene pezzi come “Too much love will kill you”, scritto con la partecipazione di Elizabeth Lamers, e molti altri pezzi in cui il gruppo torna ad un sound fortemente melodico, abbandonando le sfumature degli ultimi due album. In questo la voce di Freddie sembra più serena, e questo fa molto effetto data la pubblicazione postuma. La discografia si interrompe con il terzo greatest, pubblicato nel 1999 e contenente alcuni brani solisti di Freddie, altri pezzi da Innuendo e Made in Heaven, e alcune tracce registrate al “Freddie Mercury Tribute” del ’92. Unico inedito è “Thank God It’s Christmas”, contenente un’altra delle tracce vocali registrate da Freddie alla fine della sua esistenza. Gli ultimi progetti sono stati:

  • la pubblicazione del greatest solista di Freddie per il quindicesimo anniversario della sua morte, intitolato “Lover of Life, Singer of Songs” (citazione dell’incisione di Brian May sulla statua dedicata a Freddie presente a Montreaux in Svizzera) il cui dvd contiene anche la biografia “ufficiale” del leader dei Queen.
  • Numerose partecipazioni a eventi di beneficienza
  • Un tour col cantante Paul Rodgers
  • La prossima pubblicazione dell’album “The Cosmos Rocks” (titolo provvisorio)
  • Un tour che toccherà per due volte l’Italia previsto per la fine del 2008

Riconoscimenti e premi

Numerose sono “le citazioni” effettuate da artisti di tutto il mondo. Innanzitutto è da ricordare il musical di Ben Elton “We Will Rock You”, poi abbiamo versioni su versioni di canzoni dei Queen (per esempio la versione rap di “Another One Bites The Dust”, il remix di “Under Pressure”, la cover di “Stone Cold Crazy” da parte dei Metallica), numerose versioni per chitarra o per piano di “Bohemian Rhapsody”. Sono tantissimi gli artisti pop/rock che dichiarano di avere come influenza i Queen. I Queen sono attualmente al secondo posto nel Guinness dei primati per ammontare di settimane in cima alle classifiche (1522 settimane al primo posto, oltre 29 anni), preceduti solo dai Beatles e seguiti da Elvis Presley e dagli U2. Dei sondaggi effettuati in Inghilterra decretano “Bohemian Rhapsody” come miglior videoclip della storia. Bohemian Rhapsody è tuttora considerato il primo videoclip della storia del Rock. Nel 2007 un sondaggio a livello mondiale ha consacrato Freddie Mercury come la più grande leggenda del rock, seguito da Elvis Presley e da Jimi Hendrix. Sono centinaia i premi conseguiti per video e album dalla band.

Discografia

Inediti:

  • 1973 – Queen
  • 1974 – Queen II
  • 1975 – A Night At The Opera
  • 1976 – A Day At The Races
  • 1977 – News Of The World
  • 1978 – Jazz
  • 1980 – The Game
  • 1980 – Flash Gordon
  • 1982 – Hot Space
  • 1984 – The Works
  • 1986 – A Kind Of Magic
  • 1989 – The Miracle
  • 1991 – Innuendo
  • 1995 – Made In Heaven

Greatest Hits:

  • 1979 – Greatest Hits
  • 1989 – Greatest Hits II
  • 1999 – Greatest Hits III

Live:

  • Live Killers
  • Live Magic
  • Live At Wembley ‘86
  • Live At The Bowl
  • Return Of The Champions
  • Rock Montreal