Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

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Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
Artista The Beatles
Tipo album Studio
Genere Rock psichedelico
Pubblicazione 1 Giugno 1967
Tracce 13
Durata 39 min : 42 sec
Etichetta Parlophone
Capitol Records
Produttore George Martin
Album precedente Revolver (1966)
Album successivo Magical Mystery Tour (1967)

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band è l'ottavo album registrato in studio degli inglesi Beatles. L'album viene rilasciato l'1 Giugno 1967 in Gran Bretagna e il giorno seguente negli Stati Uniti. Sgt. Pepper è spesso descritto come il capolavoro e l'opera magna dei Beatles[1][2] e uno degli album più importanti nell'aver influenzato critica e pubblico, arrivando a sconvolgere la musica nella sua totalità. Il sergente non solo ha dato una gran bella spinta all'embrionale prog, ma si dice abbia persino aperto le orecchie di quei prevenuti che, proclamandosi supremi difensori della superiorità del jazz, all'epoca disdegnavano ogni tipo di popular music.

Giudicato da molte riviste il miglior album della storia della musica[3], il disco dimostra una incredibile attualità ed un interesse incredibile anche ai giorni nostri. L'intero album, contenendo una storia un po' surreale, fantastica e priva di senso unita nelle canzoni atraverso un file conduttore è considerabile il primo concept-album di successo della storia del rock.

Storia

L'idea dell'album nasce nella primavera del 1967 dopo un viaggio compiuto in America da parte di Paul McCartney e di un futuro amministratore della Apple. Il Beatle viene ispirato da un gruppo di musicisti chiamato proprio "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", ovvero "La Banda del Club dei Cuori Solitari del Sergente Peppe". Quando i due ritornano a Londra propongono agli altri membri del gruppo di scrivere un concept album, ossia un disco le cui canzoni ruotano intorno ad uno stesso tema principale, formando una storia unica. Inizialmente questa idea non viene apprezzata dal resto del gruppo, ma alla fine anche John, George e Ringo approvano, e dopo 129 giorni di lavoro[4], il 1 Giugno 1967 l'album viene messo in commercio. Un'altra innovazione riguarda invece la copertina, vincitrice del premio Grammy come miglior cover da album nel 1968. Essa infatti presentava sul retro, per la prima volta, l'elenco dei testi delle canzoni presenti all'interno del disco.

Tracce

"A day in the life", capolavoro finale dell'album, ha uno stile originale e particolare. La prima parte parla diun incidente stradale, il quale ha causato la morte di un certo Tara Browne, amico dei Beatles, ed è scritta e cantata da John Lennon, che aggiunge, dopo aver raccontato la sfortunata storia, uno dei suoi tipici non-sense, che allude a "How I Won The War", film nel quale ha partecipato come attore. In seguito attacca un pezzo scritto e cantato da Paul McCartney, che è costituito da un suo ricordo sui tempi della scuola. Il testo si conclude con un limerick di John, ovvero un gioco di parole, molto amato dall'artista. In complesso ciò che viene fuori è una vera opera d'arte, con sfumature di suoni, crescendi di orchestra e uno spettacolare pianoforte.

Tracklist

Lato A

  1. "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" – 2:02
  2. "With a Little Help from My Friends" – 2:44
  3. "Lucy in the Sky with Diamonds" – 3:28
  4. "Getting Better" – 2:47
  5. "Fixing a Hole" – 2:36
  6. "She's Leaving Home" – 3:35
  7. "Being for the Benefit of Mr. Kite!" – 2:37

Lato B

  1. "Within You Without You" (George Harrison) – 5:05
  2. "When I'm Sixty-Four" – 2:37
  3. "Lovely Rita" – 2:42
  4. "Good Morning Good Morning" – 2:41
  5. "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (Reprise)" – 1:18
  6. "A Day in the Life" – 5:33

Note

  1. Beatles Anniversary Spotlight
  2. Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
  3. The 500 Greatest Albums of All Time
  4. Libro: "The Complete Beatles Recording Sessions: The Official Story of the Abbey Road Years", autore: Mark Lewisohn, anno di pubblicazione: 1988, editore: Hamlyn, ISBN:0-600-55784-7


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