The Divine Wings of Tragedy

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The Divine Wings of Tragedy
Copertina a cura di Derek Riggs.
Artista Symphony X
Tipo album Studio
Genere Progressive Metal Neoclassical metal
Pubblicazione 1997
Tracce 9
Durata 65 min : 28 sec
Etichetta Zero Corporation
Produttore Michael Romeo
Album precedente {{{album precedente}}}
Album successivo {{{album successivo}}}

The Divine Wings of Tragedy è il terzo album dei Symphony X, considerato il migliore della band ed il miglior album progressive metal della storia, assieme ad Images and Words dei Dream Theater.

Il disco

I Symphony X si sono affermati anche perchè sono sempre stati costanti producendo sempre capolavori a partire dal secondo album:The Damnation Game. In quest'altro capolavoro troviamo una band che abbandona l'organo dell'album precedente, il già citato The Damnation Game, per addentrarsi in sonorità sempre più neoclassiche, essendo comunque fedeli al progressive metal. I primi tre brani come struttura e composizione sono abbastanza simili:Of Sins and Shadows, come Sea of Lies e Out of the Ashes è una canzone che esalta le doti vocali di Russell Allen, allora ventiseienne, che univa la potenza vocale virile, leggermente rauca, simile al growl, mantenendo un'impostazione melodica da musica classica. Infatti il primo brano, Of Sins and Shadows vede il cantante cimentarsi in mezze note ed in tonalità molto particolari, che sono accompagnate dagli assoli del chitarrista Michael Romeo. Sea of Lies' è un brano più aggressivo, che fa notare come il precedente non solo la potenza ela tecnica della chitarra e della batteria rispettivamente di Michael Romeo e Jason Rulllo, ma anche l'adattamento a tonalità e timbri di voce sempre diversi da parte del cantante Russell Allen. Out of the Ashes è un'altra canzone "alla Russell Allen", poichè l'incalzante e potente ritmo della chitarra, del baso e della batteria accompagnano una la voce di Russell Allen, che non si ferma mai dando anche un'impostazione più veloce ed anche in certi casi "ballabile" alla canzone, nonostante stiamo parlando di metal. Dopo queste tre pietre miliari del progressive metal, i Symphony X danno più spazio al tastierista Michael Pinnnella, che sarà autore di splendide orchestrazioni melodiche, neoclassiche ed in alcuni casi anche sinfoniche simulando con la propria tastiera strumenti ad arco, clavicembali, strumenti medioevali e strumenti utilizzati per le colonne sonore cinematografiche. La quarta canzone è The Accolade, più lenta, neoclasssica, quasi medioevale, ma naturalmente contenente assoli di chitarra, anche se da questo brano in poi i maggiori interpreti delle canzoni non saranno più il chitarrista Michael Romeo, il cantante Russell Allen ed il batterista Jason Rullo, ma sarà quasi completamente il tastierista Michael Pinnella, nonostante saranno comunque messi in risalto gli assoli di chitarra e le prestazioni vocali degli altri componenti.The Accolade, infatti ha una composizione molto più semplice, che non permette al cantante Russell Allen di sfoggiare il meglio, ma di esaltare Michael Pinnella e Michael Romeo. Continuando abbiamo Pharaoh, una canzone che vede Michael Pinnella come creatore di atmosfere quasi cinematografiche, accompaganto come al solito da un ottimo Russell Allen e dai tecnici, veloci e piacevoli assoli di Michael Romeo.La canzone in questione è una delle più attente alle orchestrazioni assieme a The Accolade ed a Candlelight Fantasia.Grazie a questo brano nel 2000 la band rilascerà un album ancora più orchestrale chiamato V:The New Mythology Suite. The Witching Hour e 'The Eyes of Medusa, sono meno considerate, ma vedono Michael Romeo essere più protagonista dei brani. La penultima traccia porta il nome dell'album ed è lunga circa 20 minuti ed alterna melodie neoclassiche a momenti più tecnici con assoli di chitarra, se non duri. Infine abbiamo Candlelight Fantasia. Candlelight Fantasia è la canzone simbolo dei Symphony X, infatti quando si pensa alla band viene sempre in mente questa canzone. Il brano in questione è uno dei migliori in assoluto e come The Accolade e Pharaoh è un brano neoclassical metal e non progressive metal. La canzone è molto particolare, infatti comincia con melodie medioevali di musica classica accompagnate da una chitarra acustica e successivamente da un pianoforte;la chitarra acustica in questione accompagnerà un Russell Allen melodico per tutt il brano, ma non mancherannio i momenti dove sentiremo orchestrazioni sempre più particolare ed assoli di chitarra, questa volta lenti, ma tecnici. Successivamente il brano si rivela incalzante e calmo allo stesso tempo, infatti il ritmo di Candlelight Fantasia nella metà della canzone è molto particolare, infatti c'è un clavicembalo che ricorda la chitarra acustica fare note veloci che accompagnano il cantante e trasformano da una parte il brano in musica classica, dall'altra parte più ritmato e quasi "ballabile", ma con la solita dolcezza caratteristica, infatti non mancheranno neanche percussioni molto tecniche, ma lente e neoclassiche che renderanno il brano un capolavoro.

Singoli

I Symphony X non hanno mai rilasciato singoli in tutta la loro carriera musicale, ma quest'album ha brani come Of Sins and Shadows,Out of the Ashes,The Accolade,Pharaoh'eCandlelight Fantasia che sono eccellenti musicalmente e che hanno permesso alla band di vendere 1 milione di copie solo ad oriente, nonostante non sono stati usati come singoli. Infine c'è da menzionare il fatto che quasi tutti i brani di quest'album sono molto apprezzati e vengono sempre riproposti nei concerti della band, nonostante anche tutti gli altri album del gruppo sono considerati dei capolavori, a parte il primo, probabilmente perchè non c'era Russell Allen alla voce.

Tracklist

  1. "Of Sins and Shadows"
  2. "Sea of Lies"
  3. "Out of the Ashes"
  4. "The Accolade"
  5. "Pharaoh"
  6. "The Eyes of Medusa"
  7. "The Witching Hour"
  8. "The Divine Wings of Tragedy"
  9. "Candlelight Fantasia"